Il Toro esce sconfitto da Monza, offrendo una buona prestazione nel secondo tempo dopo aver giocato tutto il primo con il freno a mano tirato. Il gol di Kulenovic ha sì accorciato le distanze tra granata e nerazzurri, ma non è bastato a raggiungere almeno i calci di rigore. Il match è stato diretto dall’arbitro Matteo Marchetti, che nel complesso ha adottato un metro equilibrato: soprattutto all’inizio ha fischiato poco, lasciando correre il gioco. Quattro le ammonizioni totali, una al 71' e le altre nei minuti finali. L’unico granata a vedere il cartellino giallo è stato Maripan all’88'.

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Inter-Torino 2-1, la moviola: poche sbavature per Marchetti, gol di Prati irregolare
Il primo tempo
—Nel primo tempo gli episodi principali da segnalare sono due. Sullo 0-0, al 24', l’Inter guadagna una punizione potenzialmente insidiosa: un pallone pennellato in area pesca Acerbi in posizione di fuorigioco, ma viene subito raccolto da Pedersen che si lancia in in contropiede in campo aperto. Tuttavia, Marchetti fischia la punizione a favore dei granata che avrebbero sicuramente preferito sfruttare il vantaggio, come si è evinto dalle proteste. Poi arriva il gol del vantaggio della squadra di Chivu: al 35' la rete di Bonny è regolare, con l’attaccante che anticipa l’uscita di Paleari. Al VAR si valuta un possibile fuorigioco sull’assist di Kamate, ma niente da fare: Inter in avanti.
Il secondo tempo
—Nella ripresa il risultato cambia ancora due volte. All’inizio del secondo tempo, Diouf raddoppia per i nerazzurri, poi al 57' il Toro rialza la testa e riapre il match con Kulenovic: incursione sulla fascia di Pedersen, cross deviato e l'attaccante anticipa tutti segnando di testa. In entrambi gli episodi non ci sono situazioni dubbie per il direttore di gara. Al 73' il Torino ha la grande occasione per riagguantare il risultato: Prati segna di testa, ma la rete viene annullata per fuorigioco, seppur di poco. Il piede sinistro del centrocampista è oltre la linea difensiva, alle spalle di Pio Esposito. Nel finale la partita si innervosisce e si fa "furba", costringendo l’arbitro a estrarre tre cartellini gialli per l’Inter e uno, nel recupero, per il subentrato Maripan.
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