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LA SPEZIA, ITALY - JULY 17: Referee Francesco Fourneau looks on during the Serie B match between ASC Spezia and Venezia FC at Stadio Alberto Picco on July 17, 2020 in La Spezia, Italy. (Photo by Getty Images/Getty Images)
Il Torino cade a San Siro, ma lo fa dopo una buona prestazione nell’arco della gara. Il Milan si impone per 3-2 non senza fatica, portandosi a quota 63 punti, momentaneamente a cinque lunghezze dall’Inter capolista. I granata approcciano bene la partita, ma a passare in vantaggio sono i rossoneri al 36’, grazie alla conclusione dalla distanza di Strahinja Pavlović. Il Torino reagisce subito e trova il pareggio al 44’ con Giovanni Simeone, che ribadisce in rete dopo il palo colpito da Nikola Vlašić, chiudendo la prima frazione sull’1-1. A risultare decisivi sono i primi minuti della ripresa: il Milan trova il raddoppio e poi il tris in appena un minuto. Prima Adrien Rabiot al 54’, quindi Youssouf Fofana al 55’, portano il punteggio sul 3-1. Nonostante il contraccolpo subito, il Torino prova a riaprire la gara con il rigore trasformato da Nikola Vlašić all’83’, ma nel finale non riesce a completare la rimonta e il match si chiude sul 3-2. La gara è stata poco frammentata: il direttore di gara Francesco Fourneau ha lasciato correre sui contatti più leggeri. Non sono mancati, però, cartellini gialli e interventi del VAR.
Nel corso della gara, nel complesso abbastanza tranquilla, non sono mancate proteste e episodi dubbi. Francesco Fourneau ha fatto ricorso al VAR ed è stato chiamato a prendere decisioni al limite, mantenendo comunque una direzione complessivamente dignitosa. In avvio, al 9', il direttore di gara ammonisce Fikayo Tomori per aver interrotto con uno sgambetto la ripartenza di Gvidas Gineitis: giallo corretto. Nel primo tempo sono regolari le reti di entrambe le squadre, con Giovanni Simeone che ribadisce in rete in posizione regolare sul tiro di Nikola Vlašić. Nella ripresa la gestione della gara si complica. Al 49' Ardian Ismajli tocca con il braccio dopo una conclusione di Christian Pulisic, ma l’arto è a terra in posizione congrua dopo la scivolata. Giusto non assegnare il rigore, con il VAR che conferma dopo un rapido silent check. Regolari anche le reti segnate al 54' e al 55' da Adrien Rabiot e Youssouf Fofana. Diverso invece il caso all’80', quando Fourneau viene richiamato al VAR per un episodio avvenuto pochi minuti prima: sugli sviluppi di un cross, Simeone cade a terra dopo una sbracciata al volto da parte di Strahinja Pavlović. L’arbitro assegna il calcio di rigore, che Vlasic trasformerà, ed estrae il cartellino giallo, tra le proteste rossonere. Restano dubbi sull’intensità del contatto, che appare comunque evidente. All’88' altro episodio in area, con un presunto tocco di mano di Koni De Winter: il VAR conferma la posizione congrua del braccio, aderente a corpo, e il direttore di gara lascia proseguire. Roberto D'Aversa protesta e chiede il secondo rigore, ma viene ammonito. Nel recupero, infine, corretti i cartellini gialli per Emirhan Ilkhan e Santiago Giménez, rispettivamente al 93' e al 96', per due interventi fallosi.
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