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TURIN, ITALY - MARCH 1: Roberto D'Aversa Head Coach of Torino FC reacts during the Serie A match between Torino FC and SS Lazio at Stadio Olimpico di Torino on March 1, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
Torino-Lazio termina 2-0. Alla conclusione della gara valevole per il 27° turno di Serie A, il tecnico granata Roberto D'Aversa ha commentato il match ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.
Cosa ha toccato maggiormente nelle corde dei giocatori? “Siamo partiti un po’ contratti, ma per 70 minuti poi abbiamo fatto un’ottima gara. Ho fatto capire loro il motivo per cui sono venuto a Torino: ossia, che sono convinto di avere un gruppo di giocatori forti che in questo momento non stanno dimostrando il loro valore. Ora, non si è fatto ancora nulla. Certo, oggi una bella partita. Sono contento abbiano segnato i due attaccanti ma il merito è di tutta la squadra perché hanno messo in pratica i due-tre concetti basilari su cui avevamo puntato”.
Si riparte da Simeone-Zapata anche nelle prossime giornate? “Tutti e due hanno fatto una partita impressionante, dopodiché le scelte dipendono anche dalla squadra avversaria. Simeone ha praticamente giocato da trequartista, perché sapevamo che lui e Vlasic potevano trovare spazi tra le linee. In settimana Simeone e Zapata mi hanno fatto capire di avere voglia di giocare e dunque lo hanno fatto. Però io faccio i complimenti a tutti, anche a chi non ha giocato, perché oggi sono stati tutti partecipi”.
I suoi concetti si sono visti abbastanza chiari… “Il merito è dei giocatori. Sapevamo che la Lazio lavora sul riferimento della palla e quindi stringono il campo; quindi, abbiamo preparato la partita puntando sui cambi di gioco. Sono stati bravi i giocatori a mettere in pratica. Tutti e due i centrocampisti hanno fatto un’ottima partita. Evidenzio soprattutto l’ottima partita di Gineitis, è uscito solo perché era ammonito, ma ha fatto molto bene”.
Su Vlasic: si è dimostrato anche oggi determinante. E’ un giocatore su cui puntare? “Sì, è vero. Io del Toro avevo visto due partite dal vivo a Roma. Contro le squadre forti si vede lo spessore dei giocatori e io mi sono reso conto, vedendolo giocare, di quanto è forte Vlasic, che è un giocatore universale. Oggi lui ha fatto entrambe le fasi; difendeva a uomo su Cataldi ed era pronto a ripartire, un po’ abbassandosi come play e un po’ alzandosi in pressione in fase di non possesso. Sono contento di averlo a disposizione e di poterlo allenare”.
Il tecnico granata ha commentato il match anche ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole.
Come si ribalta una squadra in una settimana? “I ragazzi sono stati bravi a girare quanto fatto in allenamento in campo”.
Zapata-Simeone, attacco del futuro? “Nel momento in cui chiedo coraggio ai ragazzi, devono dimostrarmelo. Oggi hanno fatto gol entrambi, mi fa piacere. Non è detto che non si possa fare la fase difensiva facendo gol. La squadra se vede che si sacrificano, tutto diventa più semplice”.
Oggi tante note positive. Grandissima fase difensiva: quello che è mancato al Toro quest’anno… “Sì, perché sapevamo come loro lavorassero sul riferimento della palla. Sotto l’aspetto tattico i ragazzi hanno interpretato la partita nel miglior modo possibile. Siamo partiti contratti, poi 70 minuti positivi. La voglia di portare a casa il risultato era tanta. Questa squadra è la stessa che, con stasera, ha fatto 10 clean sheet. È inspiegabile che fino a stasera era la peggior difesa”.
Cosa l’ha portata a Torino? “Ero consapevole di venire in un grande club e trovare un potenziale enorme, anche se in difficoltà. Bisogna ragionare non sulla singola partita ma su quello che dovremo fare. Dobbiamo essere soddisfatti ma ragionare sulla partita successiva”.
Il supporto del pubblico è importante, fondamentale… “Noi abbiamo un obiettivo: far ritornare il nostro pubblico. In questo momento ci sono delle scelte, non mi intrometto. Quello che ribadisco è che giocare con il pubblico che spinge fa la differenza. Sanno di essere fondamentali. È uno dei migliori pubblici d’Europa, lavoreremo per farli tornare”.
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