Dopo una notte entusiasmante, che faceva pensare a un nuovo inizio per i granata, nell'arco di una stagione già zeppa di alti e bassi, arrivano nuove conferme alla regola. Il Toro capitola per la sesta volta di fronte al proprio pubblico, sotto i colpi dello scatenato duo giallorosso composta da Dybala, sempre più bestia nera granata, e Malen, protagonista di un super esordio in Serie A. Una serata che, come spesso ha abituato la squadra di Baroni, è conferma dell'incapacità di questo Toro di confermarsi su livelli alti per più partite, mancando i presupposti per il salto di qualità. Anzi, arriva il terzo ko consecutivo in campionato. Al risultato e alla prestazione insoddisfacente, si aggiungono anche gli infortuni di Aboukhlal e Gineitis.
al 90'
Torino-Roma 0-2: i granata in casa non funzionano, passano i giallorossi
Torino-Roma, le scelte: Ngonge in attacco, c'è Ismajli
—Per la replica di campionato con i giallorossi, Marco Baroni conferma il reparto difensivo visto all'Olimpico con Paleari in porta, Tameze, Ismajli e Coco di fronte a lui. Recupera l'albanese, mentre Maripan parte dalla panchina. Sugli esterni, nonostante il rientro di Pedersen, Baroni continua con Lazaro e Aboukhlal. Continuità anche a centrocampo con Vlasic, Ilkhan e Gineitis, mentre in attacco, complice la non ottimale condizione di Simeone e l'assenza di Zapata, Baroni opta per il tandem Ngonge-Adams. Dall'altra parte, Gasperini lancia il nuovo acquisto Malen supportato da Dybala e Pellegrini
Il primo tempo: Aboukhlal sostituito alla mezz’ora di gioco
—L’approccio dei granata è fin da subito propositivo in entrambe le fasi. Pressione alta in fase di non possesso e una ricerca immediata dei terminali offensivi con la palla tra i piedi. Il primo tema che scaturisce dall’incontro è il duello Malen-Ismajli, con l’albanese che si accascia nei primi minuti per uno scontro di gioco per poi ristabilirsi e rientrare al centro della retroguardia. E dopo otto minuti l’albanese finisce sul taccuino di Chiffi proprio per un intervento di spalle ai danni del rivale olandese nel cerchio di centrocampo.
La prima occasione è di marca giallorossa. Inserimento sul versante destro dell’area di Mancini, che offre una palla all’indietro per Pellegrini che apre troppo il destro. Ma è la Roma a farsi vedere maggiormente e a creare spazi con il palleggio. Come quello che al 13’ intravede Cristante per calciare dalla distanza, ma venendo murato prontamente da Gineitis. I giallorossi continuano a stazionare nella metà campo granata, con grande difficoltà per la squadra di Baroni di spezzare la pressione. Al 20’ un altro blitz ospite: Wesley penetra centralmente, si appoggia a Malen che scambia con Dybala. L’olandese, in area di rigore, calcia ma trova la risposta pronta di Paleari. Qualche secondo dopo ci prova Dybala: murato. L’argentino ha il mancino caldo e sembra essere già in sintonia con Malen, quando prova la conclusione dal limite accarezzando il palo alla sinistra di Paleari. Al 22’ il cambio obbligato Hermoso per Ghilardi è prologo del primo episodio clou della prima frazione, quando Malen, in caduta, sempre servito da Dybala, insacca lo 0-1. Un gol che Chiffi, a seguito di revisione, annulla per posizione di fuorigioco. La parità è però destinata ancora ad avere breve durata, perché l’olandese ci mette poco a riprendersi quanto negato. Indovinate il servizio vincente? Sempre di Dybala, che taglia l’intera area di rigore all’indirizzo dell’ex Aston Villa che non sbaglia e battezza alla grande il suo esordio in Serie A. Al 26’ è 0-1. La reazione granata arriva poco dopo con un calcio di punizione guadagnato da Gineitis, che si risolve però in un nulla di fatto. Alla mezz’ora cambio obbligato anche per Baroni che inserisce il rientrante Pedersen al posto di Aboukhlal, dolorante per un problema al bicipite femorale sinistro. Al 35’ Vlasic, anch’esso fermatosi per qualche istante, cerca il cross basso senza trovare però nessuno in area di rigore. Due minuti più tardi è poi Ngonge a tentare il traversone chiuso da Ghilardi. Il belga cerca di smarcarsi tra le linee giallorosse, senza però incidere a livello di precisione. E’ lui stesso al 40’ a calciare dal limite trovando le mani di Svilar. Nel recupero ci prova Cristante dalla distanza: alto. E al duplice fischio, granata costretti a rincorrere nella ripresa.
Il secondo tempo: Dybala punisce il Toro
—Durante l'intervallo Casadei accelera il riscaldamento per prendere il posto di Gineitis. Il Toro prova subito a farsi vivo. Ilkhan imbuca, Vlasic offre cross teso al centro su cui arriva Lazaro che conclude con un piattone centrale. Al 50' è poi Pedersen a crossare da destra all'indirizzo di Casadei: il colpo di testa del neo entrato è centrale e Svilar blocca facilmente. Due minuti più tardi Gasperini inserisce Soulè al posto di Pellegrini. Al 55' entra anche Mancini nel registro dei cattivi per un fallo su Ngonge, che regala una punizione dai trenta metri ai granata. Scoccata l’ora di gioco, il Toro fatica a creare seri presupposti per il pari. Al 63’ Adams, aiutato da qualche rimpallo, ha la possibilità per cimentarsi in un’acrobazia, negatagli da qualche palleggio di troppo. Due minuti dopo è sempre lo scozzese a cercare di lanciare Pedersen in profondità, ma il suo passaggio è impreciso e diventa preda di Svilar. Al 66' una progressione in area di rigore di Casadei non si traduce in una conclusione ma dà ai granata più coraggio, esplicato in due cross imprecisi.Dura poco però il forcing granata, perché la Roma ha le idee più chiare e lascia sempre la sensazione, proiettandosi in avanti di poter colpire. E al 72’ la Joya di Dybala, dopo la parata salvifica di Paleari sull’argentino. Sulla ribattuta arriva prima di tutti Mancini, che appoggia per Rensch e da lì per Dybala da due passi. E’ il gol numero 11 dell’ex Juventus ai granata: tra le sue vittime preferite. Il Toro poi rischia di crollare definitivamente sul servizio di Mancini per Malen, la cui conclusione termina sull’esterno della rete. Lo show dell’olandese ha una sua conclusione al minuto 76 quando Gasperini estromette dall’incontro anche Dybala e Rensch, inserendo Vaz, Pisilli e Tsimikas. Baroni invece risponde con Njie e Anjorin per Ngonge e Ilkhan. A dieci dalla fine forse la migliore occasione granata dell’incontro con Vlasic che invita Adams alla conclusione. Lo scozzese, giunto in area di rigore, incrocia troppo col destro, lambendo soltanto il palo alla destra di Svilar. All'84' è poi Saul Coco a calarsi in un guizzo personale, con il destro dalla distanza che si spegne lontanissimo dai pali giallorossi. Il Toro non ha quel fuoco dentro per ribaltare un risultato ormai compromesso. Anzi, è Robinio Vaz ad andare vicinissimo al 90' a un altro gol da esordiente nella massima serie italiana, negatagli da Paleari. Al triplice fischio è il terzo ko consecutivo in campionato.
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