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VERONA, ITALY - JANUARY 04: Cesare Casadei of Torino celebrates scoring his team's second goal with teammates Alieu Eybi Njie and Nikola Vlasic during the Serie A match between Hellas Verona FC and Torino FC at Stadio Marcantonio Bentegodi on January 04, 2026 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Arriva una vittoria fondamentale per il Torino al termine di una gara molto combattuta. Ad aprire le danze è Simeone nel primo tempo, a dare concretezza ad un inizio arrembante dei suoi. La ripresa vede grande intensità, ma i padroni di casa crescono e meritano qualcosa. La doccia fredda per i gialloblù è a firma Baroni: il tecnico granata azzecca i cambi e trova due reti in quattro minuti alla fine del match, conquistando un risultato che fa rumore e regala tre punti preziosissimi al Toro.
Tante incognite, tanti cambi: non solo i problemi fisici, ma anche le questioni di mercato e le competizioni internazionali mettono in difficoltà Baroni. Davanti al solito Paleari, il rientro in gruppo di Coco dopo la Coppa d'Africa ha convinto il tecnico a schierarlo al fianco di Maripan e Ismajli. Sulla destra Lazaro prende il posto dell'infortunato Pedersen, mentre Aboukhlal, dall'altra parte, supera Biraghi nel ballottaggio per rimediare all'influenza di Nkounkou. I dubbi della dirigenza dopo le sue prestazioni negative portano Asllani fuori dai titolari, con la gioia dei tifosi nel vedere Ilkhan dal 1'. Da mezzali, confermati Vlasic e Gineitis. In avanti ancora panchina per Duvan Zapata: la coppia titolare è Simeone-Adams.
Il Toro si presenta a Verona per rifarsi dopo la sconfitta casalinga contro il Cagliari e dimostra di aver imparato la lezione: i granata iniziano la gara con grande grinta e già dopo 9 secondi trovano la prima conclusione della partita, a firma Adams. I primi 4 minuti sono interamente di competenza Torino: i granata, arrembanti, si affidano ai propri centrocampisti e riescono, anche sugli sviluppi di un corner, a creare mischie pericolose nell'area gialloblù. Il Toro spinge e pressa, mandando in difficoltà il Verona anche nel possesso difensivo. Baroni punta su questo a ragion veduta: al 10' Bernede sbaglia completamente un retropassaggio, su cui non arriva Nelsson ma Simeone. Il "Cholito" accetta il regalo, si invola a difesa battuta verso la porta e supera Montipò aprendo il destro e infilando un piazzato alla sinistra del numero 1 gialloblù. Il Verona prova a reagire con i propri gioielli: dopo due minuti Giovane sfrutta un'ottima percussione per guadagnare il primo corner del match a favore, che si conclude però con un nulla di fatto. Gli scaligeri si aggrappano soprattutto agli errori in disimpegno del Toro, ma i granata quando salgono sono più pericolosi. Verso la metà di frazione Vlasic recupera un pallone nella propria area, si fa 50 metri palla al piede e riesce a servire Adams. La conclusione dello scozzese è respinta ma favorisce Lazaro che può sferrare un tiro di grande potenza deviato in angolo da Montipò. Un minuto dopo è ancora il capitano granata a rendersi pericoloso, con un tiro da distanza ravvicinata respinto dall'estremo difensore gialloblù, su un'azione poi fermata per fuorigioco. La seconda metà del primo tempo trova molti meno guizzi. La gara si fa più combattuta ma soprattutto tramite i contrasti a centrocampo. Qualche tentativo di affondo che non porta brividi da entrambe le parti conduce il match all'intervallo sul risultato di 0-1.
La ripresa comincia con la carica dei padroni di casa: la classifica impone ai gialloblù di provare a tutti i costi la rimonta. Così Zanetti cambia volto alla squadra, donandole nuova linfa e una grande spinta offensiva. Il Torino non è rapido ad adattarsi alla nuova disposizione degli avversari e nei primi dieci minuti rischia in più di un'occasione, tremando anche alla traversa di Giovane. Il primo segnale di un risveglio da parte del Toro arriva al 57': Adams recupera un buon pallone e serve Vlasic, che con maestria fa partire il contropiede. Arrivati al limite dell'area ci prova prima Simeone, con una conclusione respinta, e poi lo scozzese, bravo a guadagnare corner. Il tentativo offensivo dà una scossa ai granata ma non basta: il Verona è comunque più presente in campo e il Toro continua a soffrire, non riuscendo a fare il proprio gioco e spesso rischiando in difesa. Baroni prova la svolta con un primo cambio: Tameze prende il posto di Ilkhan e si posiziona in mediana. L'ingresso del francese non rivoluziona la direzione del match e un cross di Giovane - su cui non arrivano Mosquera e Frese - incute timore negli animi dei granata. L'argentino tra le fila degli scaligeri continua ad essere pericoloso e al 70' guadagna un'ottima punizione costringendo Aboukhlal al cartellino giallo. A venti minuti dalla fine è il Verona a fare la partita, mentre il Torino fatica a reagire. Baroni ha bisogno di dare uno scossone ai suoi e cambia ancora: Zapata rileva l'autore del vantaggio Simeone mentre Casadei torna dopo due partite passate in panchina e prende il posto di Gineitis. L'ingresso del colombiano è funzionale al gioco dei granata, che possono contare su un nuovo punto di riferimento in avanti, da servire per poter alzare il baricentro. Il Verona abbassa l'intensità e i granata sfruttano proprio questa nuova possibilità, non esitando a servire Zapata per allontanare la palla dalla solida difesa. All'83' Baroni gioca le ultime carte, inserendo Njie al posto di Adams e sostituendo l'affaticato Aboukhlal - che ha accusato un fastidio muscolare - con Dembélé, che non metteva piede in campo da quell'infausto Lazio-Torino del 4 ottobre. I cambi ripagano Baroni: Zapata alza il livello offensivo dei suoi, ma sono Casadei e Njie a dare spettacolo. A tre dalla fine Lazaro recupera palla, permettendo all'ex Chelsea di far partire il contropiede, servendo Njie. Lo svedese è bravo a salire e non perdere lucidità, tornando da Casadei, che apre il destro e con un colpo di biliardo battezza Montipò sullo stesso lato di Simeone. Casadei firma il raddoppio e segna la seconda rete in stagione con un urlo liberatorio che mostra l'importanza personale di questo gol. Njie intanto non si accontenta dell'assist e al primo minuto di recupero chiama un filtrante di grande visione. Ismajli recepisce il messaggio e con un lancio lungo trova alla perfezione il compagno. Il numero 92 granata si invola verso la porta e infila lo 0-3 che è una doccia fredda per il Verona. Un risultato forse anche più largo per quel che si è visto in campo ma che regala ai granata una gioia fondamentale per il morale: la sconfitta di Cagliari è alle spalle.
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