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IL TEMA

Adams, che batosta: Zapata e Simeone, ora bisogna alzare il livello

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Baroni perde l'attaccante più in forma e attende la crescita degli altri pezzi da novanta del reparto avanzato
Alberto Giulini Vicedirettore 

Marco Baroni dovrà fare a meno di Ché Adams per una ventina di giorni. Una batosta per il tecnico, costretto a rinunciare all'attaccante più in forma che aveva a disposizione. Già da qualche settimana lo scozzese stava facendo i conti con alcuni piccoli acciacchi, tanto da saltare in via precauzionale l'importante quarto di finale di coppa contro l'Inter. Smaltite le noie muscolari, Adams è quindi tornato in campo contro Fiorentina e Bologna. Gli esami strumentali hanno portato ora una doccia fredda: un interessamento distrattivo al soleo costringerà il numero 19 ad alcune settimane di stop.

Zapata-Simeone, ora tocca a voi

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Una notizia pesante per il Toro, soprattutto in un momento in cui le cose non girano a dovere. L'infortunio di Adams porterà ora a maggiori spazi per gli attaccanti a disposizione e gli occhi sono puntati in particolare su Duvan Zapata e Giovanni Simeone, oltre che Njie e Kulenovic. Il colombiano è uno di quei giocatori che sarà chiamato a fare la differenza dopo mesi con più bassi che alti. L'ingresso positivo contro il Bologna, che lo ha visto grande protagonista in occasione del momentaneo pareggio di Vlasic, è sicuramente di buon auspicio per Baroni.

E poi c'è Simeone, l'uomo dai gol pesanti. L'argentino non figura sul tabellino ormai da inizio 2026 e il rientro da uno stop lungo quasi un mese è stato in tono minore: il Cholito si è visto poco nello spezzone finale di Firenze e nell'intera gara avuta a disposizione contro i felsinei. Lo spazio concesso da Baroni può aver aiutato a ritrovare minutaggio, ora il tecnico ha bisogno che Simeone torni decisivo col suo lavoro sporco e soprattutto coi suoi gol. L'uscita dalla crisi, a maggior ragione senza Adams, passa anche dalle sue giocate.