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TURIN, ITALY - AUGUST 18: Guillermo Maripan of Torino FC during the Coppa Italia match between Torino FC and Modena FC at Stadio Olimpico Grande Torino on August 18, 2025 in Turin, Italy. Photo: Nderim Kaceli
La debacle di San Siro ha dato una risposta molto chiara: al Toro servono ancora un terzino sinistro e un difensore centrale, ma entrambi titolari di livello. Biraghi può essere un comprimario d'esperienza, ma non è più in grado di vivere un'intera stagione con i gradi di titolare. E un discorso analogo si può fare per Masina: uomo spogliatoio, jolly per alcuni spezzoni, sicuramente non un giocatore da inserire tra i "22 titolari" cui fa riferimento Baroni.
Le soluzioni andranno quindi cercate sul mercato, ma non solo. Occorrerà innanzitutto cambiare l'atteggiamento: il Toro a San Siro non ha lottato e non ha quasi fatto falli. La fase difensiva andrà registrata a livello di collettivo, ma non si potrà che partire dagli elementi da mandare in campo. A partire dal reinserimento di Maripan: il cileno è per distacco il centrale più forte a disposizione di Baroni (Schuurs, per ovvi motivi, in questo momento non si può prendere in considerazione) e non può stare in panchina per lasciare il posto a Masina. Ismajli si candida ad essere il compagno di reparto più affidabile, ma bisognerà fare i conti con una fragilità fisica nota ormai da mesi.
Un Toro che cerca maggiore solidità difensiva, al momento, non può permettersi di scendere in campo con il 4-2-3-1. Un modulo che si potrà eventualmente valutare più avanti, intanto è giusto ripartire dal 4-3-3. Inimmaginabile invece un ritorno al 3-5-2, già accantonato nella passata stagione: la coperta tra i centrali è molto corta e mancherebbero soprattutto quinti di centrocampo in grado di fare le due fasi con qualità.
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