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BERGAMO, ITALY - JANUARY 10: Nikola Vlasic of Torino FC and Guillermo Maripan of Torino FC reacts after being defeated 0-2 against Atalanta BC during the Serie A match between Atalanta BC and Torino FC at Gewiss Stadium on January 10, 2026 in Bergamo, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
Una delle ragioni per cui il Torino sta vivendo un campionato così difficile e con così pochi punti è sicuramente il pessimo rendimento della difesa. I granata - prima che iniziasse la 27^ giornata - sono la squadra che ha subito più gol in questo campionato, ben 47. Una delle priorità di Roberto D'Aversa che esordirà sulla panchina del Toro contro la Lazio, dovrà quindi essere anche quella di migliorare la difesa. Il reparto arretrato del Torino era stato costruito in estate per giocare con una linea a quattro ma Marco Baroni ha cambiato idea dopo poche partite passando a tre: anche di questo tema ha parlato il nuovo allenatore.
Nella conferenza stampa di presentazione della gara contro la Lazio, l'allenatore granata ha parlato anche del reparto difensivo. D'Aversa non è un tecnico fissato su un solo sistema di gioco o un immobilismo tattico. Le sue parole sottolineano infatti quanto sia necessario al giorno d'oggi essere in grado di saper interpretare più stili di gioco: "Mi interessa l’interpretazione, il sistema di gioco lo determinano i giocatori che vanno in campo e la squadra avversaria. Oggi come oggi il calcio moderno permette di variare. Cambiare i concetti in una settimana per la fase difensiva non è semplice, ma è anche vero che bisogna dare continuità negli aspetti positivi e migliorare quelli negativi". Per D'Aversa la difesa è sempre stato un punto molto importante del lavoro del suo staff ed è anche uno dei motivi per cui potrebbe essere stato scelto dalla società al posto di Baroni.
In merito alla scelta di un linea a quattro sono però arrivate anche delle dichiarazioni nette dell'allenatore del Toro. Tornare a lavorare su una linea a quattro sembra essere molto complicato perché da mesi il gruppo granata prepara le partite con il reparto composto da tre uomini. D'Aversa darà infatti seguito a questa linea: "Ho detto che ci sono tanti centrali, ma lo determinano i terzini di ruolo la scelta di giocare a tre o a quattro, di ruolo ne abbiamo pochi. Lavorare di linea è totalmente diverso rispetto al lavorare sui riferimenti. È un tipo di lavoro che si porta avanti anche con la linea a quattro, ma il tempo oggi per lavorare di reparto con la difesa a quattro è più difficile". Il nuovo allenatore del Torino spiega quindi come ci siano pochi terzini veri nella sua rosa e questo è dovuto al fatto che a gennaio è arrivato un elemento come Obrador, molto utile per il 3-5-2 e in precedenza c'erano anche altri giocatori che sono abituati a fare gli esterni di centrocampo. Per questi ultimi tre mesi di campionato D'Aversa non punterà quindi su grandi cambiamenti o rivoluzioni ma si baserà ancora su ciò che la squadra conosce già bene, cercando di migliorare la concentrazione e l'efficacia di un reparto che finora ha performato in maniera molto negativa.
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