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TURIN, ITALY - MARCH 13: Mateo Pellegrino of Parma Calcio 1913 evades challenge from Ardian Ismajli of Torino FC during the Serie A match between Torino FC and Parma Calcio 1913 at Stadio Olimpico di Torino on March 13, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Chris Ricco/Getty Images)
In un’annata non particolarmente brillante e con diversi alti e bassi, per il Torino ci sono anche delle buone notizie. Una è sicuramente Ardian Ismajli. Il difensore albanese, infatti, sta mostrando solidità e sicurezza e si sta rivelando una delle note positive di una fase difensiva discontinua ed altalenante. I dieci clean sheet stagionali del Toro sono infatti macchiati da un numero troppo elevato di gol subiti e dai tre blackout nelle due partite con il Como e nel match di debutto contro l’Inter a San Siro. Ma un dato che certifica la bontà del lavoro di Ismajli e del suo apporto alla retroguardia granata è il seguente: Ardian era in campo in otto delle nove vittorie del Torino in campionato ed in otto dei dieci clean sheet stagionali. Pur avendo partecipato ad alcuni momenti di smarrimento della squadra e non essendo stato impeccabile in qualche circostanza, il numero 44 da braccetto ha mostrato buone doti difensive, condendo le sue prestazioni anche con due assist.
Ma la musica sembra cambiata in meglio dall’arrivo di Roberto D’Aversa sulla panchina granata. I due si conoscono dai tempi dell’Empoli ed il nuovo allenatore non ha mai nascosto di apprezzare le qualità del centrale albanese, ritagliandogli il ruolo di centrale nella difesa a 3. D’Aversa lo ha reso più centrale, non solo nel senso del ruolo, ma affidandogli più responsabilità insieme alle chiavi della sua retroguardia ed eleggendolo a leader del suo pacchetto difensivo. E Ardian ha risposto sul campo con tre ottime prestazioni, contro Lazio, Napoli e Parma. Prima ha annullato Maldini e Ratkov, poi ha tenuto testa con le buone e con le cattive ad un cliente scomodo come Hojlund e infine ha contenuto bene un altrettanto osso duro per il Toro come Mateo Pellegrino, sul cui gol le responsabilità sono di Ebosse. Il Torino è riuscito così a conquistare 6 punti preziosi negli ultimi tre match, dando una sferzata al precedente trend negativo ed allontanandosi un po’ dalla zona calda per la salvezza.
Ismajli sta guidando bene una linea a 3 che sta ritrovando fiducia, solidità ed affidabilità. Durante il match contro i crociati, il difensore albanese ha effettuato tre intercetti, nove chiusure difensive e quattro recuperi, vincendo la metà dei duelli totali. E se il Toro è riuscito ad incassare solamente tre gol nelle ultime tre partite, due delle quali contro big del nostro campionato, il merito è anche suo. E Ismajli in poco tempo è diventato uno degli irrinunciabili per Roberto D’Aversa, soffiando il posto a Guillermo Maripan. Adesso i granata sono attesi dal difficile match contro il Milan e dopo la sosta ci sarà un trittico fondamentale contro Pisa, Verona e Cremonese, con il quale potrebbero mettere la parola fine al loro coinvolgimento nella lotta per non retrocedere. Ma con un Ismajli in queste condizioni ed un reparto più convincente ed affidabile sotto la sua guida, il Toro potrebbe togliersi ancora qualche soddisfazione, cercando di raddrizzare almeno in parte una stagione fin qui con più ombre che luci.
Articolo a cura di Federico Marchesi
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