Da una sconfitta ad un altra poco cambia ormai, quello che di certo c'è e che questo Torino contro l'Atalanta un minimo di alibi ce l'ha e si chiama Baroni. L'allenatore granata ha sbagliato di tutto e di più iniziando dalla formazione iniziale senza schierare Simeone, Adams e Ilkhan, guarda caso i tre giocatori entrati negli ultimi 25 minuti finali e che hanno cambiato l'inerzia della partita creando molte occasioni in attacco. Troppo tardi l'innesto dei tre. Per circa 60 minuti l'Atalanta ha dominato la partita e sinceramente per il volume di gioco e le occasioni gol create avrebbe potuto vincere più facilmente.

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La sconfitta a Bergamo ha in primis il colpevole: Baroni, l’alibi turnover non regge
Toro completamente allo sbando per un tempo e mezzo, con un centrocampo ridicolo tra Tameze, che causa di fatto il primo gol bergamasco con una svirgolata parrocchiale che regala l'angolo da cui nasce la rete, e Gineitis capace solo di fare falli su falli, mentre Vlasic è stato praticamente inesistente. In attacco zero assoluto tra Zapata e Ngonge. Nessuna pressione sui portatori di palla avversari e nessuna marcatura su Scalvini che ha sempre agito liberamente creando sulla fascia superiorità numerica. Insomma, hai l'unico giocatore che ha qualche idea di gioco a centrocampo, Ilkhan, e lo tieni in panchina; hai due attaccanti che son sempre pericolosi per i difensori avversari e li tieni in panchina.
Il giovane turco appena è entrato si è fatto ammonire su un entrata fallosa, ma ben venga la sua grinta e poi con lui si è accesa la luce con bei lanci per i compagni e alcune belle verticalizzazioni. Davvero bravo il ragazzino. Al suo posto c’era Tameze come titolare, scelta inaudita che può essere solo autolesionista. E la fase di attacco? Capitan Zapata, seppur combattente, non ha retto il confronto con i difensori suoi ex compagni, sempre anticipato. E poi la sua forma tarda ad arrivare, la sua corsa è faticosa: inutile metterlo in campo così. Se poi tocchiamo il tasto Ngonge come seconda punta: diventa veramente difficile capire questa scelta. Poco partecipativo nelle poche azioni corali per tutto il primo tempo e parte del secondo. Molto meglio quando sono entrati i due veri attaccanti granata, con il Cholito che è andato vicinissimo al pareggio e solo un intervento del bravissimo Carnesecchi gli ha tolto la gioia del gol. Adams non ha fatto nulla di speciale ma ha sempre tenuto in allarme la difesa avversaria.
Questo Toro in avanti non può fare a meno di questi due attaccanti e del suo giovane regista che, ripeto, in tutto l’organico è l’unico ad avere delle idee di gioco ed è bravo in cabina di regia. L'alibi delle partite ravvicinate, per il turnover non regge. Ecco perché questa sconfitta e da imputare in primis all'allenatore granata e poi a chi ha costruito questa squadra tra Società e l'ormai ex Vagnati.
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