Nella grande gioia di Roberto D'Aversa e dei suoi ragazzi per il successo contro il Parma, ha fatto parecchio rumore un'esclusione. Si tratta di quella di Cesare Casadei: il centrocampista classe 2003 è uno dei pezzi pregiati della rosa del Torino ma sta faticando a imporsi con continuità in quest'avventura all'ombra della Mole. Venerdì sera contro la formazione ducale, l'ex Chelsea è rimasto in panchina per tutti e 90 i minuti a guardare i suoi compagni di squadra esultare per i quattro gol segnati.

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Torino, Casadei fuori col Parma. D’Aversa lo bacchetta: “Deve farsi domande”
D'Aversa manda un messaggio a Casadei: "Deve mettere l'atteggiamento giusto"
—Al termine della partita sono arrivate delle parole piuttosto eloquenti di D'Aversa su questa situazione relativa a Casadei. L'allenatore del Toro ha in primis fatto i complimenti al centrocampista cresciuto nell'Inter per le sue qualità fisiche e tecniche, sottolineando come abbia tutte le doti per diventare grande. In seguito gli ha un po' tirato le orecchie evidenziando anche i motivi per cui non è sceso in campo contro il Parma. Questo il pensiero del tecnico granata: "Probabilmente il percorso ha influenzato il suo cammino visto che è andato subito in un top club come il Chelsea. Nel calcio, nessuno regala nulla. È un giocatore che può fare dieci gol in un campionato ma ha il posto in discussione: qualche domanda se la deve fare. Deve mettere nella quotidianità e in partita l’atteggiamento giusto".
I numeri in stagione dell'ex Chelsea
—Il fatto che, contro il Parma, Casadei non sia partito dal primo minuto con una maglia da titolare, non ha fatto molto discutere. In questo anno solare 2026, sia con Baroni che ora con D'Aversa, il numero 22 del Toro ha infatti raccolto appena quattro presenze dall'inizio. Non ha fatto però lo stesso effetto il fatto di non vedere l'ex Chelsea in campo neanche per uno spezzone di gara nella ripresa. In questo campionato di Serie A sono già arrivati ben quattro gol per Casadei (più un altro in Coppa Italia) ma questo non gli basta per essere preferito rispetto ai compagni. Al momento infatti Ilkhan, Prati e Gineitis - oltre all'intoccabile Vlasic - sono davanti a lui nelle gerarchie e si stanno facendo apprezzare. D'Aversa chiede quindi al suo classe 2003 di avere un atteggiamento migliore sia in allenamento che in partita, chiedendo uno spirito di sacrificio maggiore che è sempre necessario nel mondo del calcio, a maggior ragione se si indossa la maglia del Toro e se si è costretti a vivere stagioni in salita come questa lottando per la salvezza.
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