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Torino, D’Aversa entra in azione: le prime direttive in granata

Irene Nicola
Irene Nicola Redattore 
Il primo nodo è sistemare la difesa, sui singoli due opinioni sono già formate

Roberto D'Aversa corre contro il tempo. L'incombenza della lotta salvezza, la necessità di conoscere la squadra e darne subito una chiave sono priorità assolute. Ci saranno stravolgimenti tattici rispetto a Baroni? Quali gerarchie possono essere messe in discussione? Dubbi a cui D'Aversa risponderà dopo aver avviato il lavoro sul campo e che per il momento lasciano spazio a qualche certezza che il tecnico granata sembra già possedere.

Torino, avanti con la difesa a tre

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Il primo elemento riguarda l'assetto della difesa più martoriata della Serie A. Doveva essere una linea a quattro nella progettazione estiva, poi però le scelte di mercato avevano imposto di virare su un reparto con tre interpreti. Se la prima via non è stata percorribile, la seconda non ha portato risultati e non ha dato mai la sensazione di solidità a cui la squadra granata era abituata dopo il triennio Juric. Niente marcia indietro però. "Ci sono tanti centrali e solo due terzini di ruolo, penso che la disposizione più consona sia la difesa a tre - ha spiegato D'Aversa, sottolineando poi - Non è il sistema di gioco che cambia le cose, è l’atteggiamento. È l’occupazione degli spazi, l’interpretazione e la mentalità da portare sul campo”.

Torino, le prime gerarchie di D'Aversa: Paleari tra i pali, Vlasic è ancora insostituibile

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Sui singoli, l'opinione del tecnico deve ancora delinearsi considerando che solo ieri è iniziato effettivamente il lavoro sul campo. Su qualcuno però le idee sono già chiare. Così è per le gerarchie in porta: "L'idea è continuare con Paleari perché conosce il campionato italiano, ha più esperienza e la comunicazione è importante". Si conferma quindi la scelta che fece a suo tempo Baroni a stagione in corso, preferendo quello che avrebbe dovuto essere il vice a Israel, titolare designato. L'altra certezza è la più scontata: Vlasic ancora al centro. "Ho visto dal vivo le due partite di Roma e mi ha stupito molto, non pensavo fosse così completo - ha spiegato D'Aversa - Concretizza, fa gol ed è molto forte in entrambe le fasi: può giocare sia a destra sia a sinistra, può stare in tutte le zone intermedie del campo”. Sul resto la carta è ancora bianca, in attesa delle prime indicazioni di campo.