Il Torino per la sfida salvezza contro il Genoa a Marassi dovrà fare a meno di un giocatore chiave. Stiamo parlando di Ché Adams: il terzo marcatore stagionale della truppa di Baroni (4 gol), ha accusato un problema muscolare: interessamento distrattivo parziale del muscolo soleo della gamba destra. Le sue condizioni verranno monitorate nel corso delle settimane, ma appare chiara la sua assenza forzata a Marassi. Ora gli attaccanti a disposizione sono Simeone, Zapata, Njie e infine Kulenovic. Per il croato potrebbe essere un'occasione per farsi scoprire. Anche perché, fino a questo momento, l'ex Dinamo Zagabria è stato utilizzato con il contagocce.

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Torino, Kulenovic si candida: chance in più con Adams ko
Dopo l'Inter pochi minuti
—L'impatto di Kulenovic con la maglia del Torino era stato molto positivo. Contro l'Inter in Coppa Italia Baroni l'ha lanciato subito dal primo minuto di gioco. Il responso è stato positivo: in campo per tutta la gara, ha trovato anche la sua prima rete con la maglia dei granata con un colpo di testa. Poi è stato confermato ancora titolare contro la Fiorentina, dove ha giocato per 59 minuti prima della sostituzione con Simeone. Poi poco altro: contro il Bologna non è stato nemmeno preso in considerazione da Baroni nel momento in cui il Torino si è ritrovato sotto per la seconda volta. I dati però non sono così negativi, come si evince dai numeri di SofaScore, l'attaccante nell'unica vera occasione da gol collezionata è andato a segno e anche la percentuale di contrasti vinti è buono. Ovviamente bisogna tenere conto del poco tempo giocato e che questi sono numeri circoscritti: però il fatto che sia stato impattante non deve sfuggire.
Adams apre le porte a Kulenovic?
—Qui ora si apre un grande quesito: Adams apre alla titolarità del croato? Zapata sta ancora cercando la forma migliore e Njie è un'arma più a gara in corso che a fischio d'inizio. Al momento l'unico attaccante titolare è Simeone, che però è in astinenza. Resta così libero uno slot, che potrebbe vedere come protagonista Kulenovic. Molto però deve passare anche dal giocatore stesso: si tratta di un profilo ancora tutto da scoprire, forse anche per lo stesso tecnico, ma anche lui deve dimostrare di poter valere la titolarità. Potrebbe essere una carta da giocare.
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