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FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 7: Marco Baroni manager of Torino FC gestures during the Serie A match between ACF Fiorentina and Torino FC at Artemio Franchi on February 7, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Il pasticcio continua. Si può tranquillamente partire da questa affermazione per descrivere la prestazione dalla panchina di Marco Baroni nel match perso (male, molto male) contro il Bologna domenica 15 febbraio. Da mesi ormai si sottolinea come la gestione Baroni (demeriti societari a parte, i quali sono piuttosto evidenti sotto tanti punti di vista) sia una gestione alquanto pasticciata. Mai un'impronta chiara, mai un'identità precisa affidata alla sua squadra. E anche le scelte di campo si riflettono su questo grande pasticcio iniziato in estate con la decisione di partire con il 4-2-3-1, salvo poi virare clamorosamente sul 3-5-2 rinunciando a quelle che sono state le certezze acquisite negli ultimi anni di carriera tra Verona e Lazio. Nella partita contro il Bologna stridono e non poco due esclusioni nel centrocampo granata, quelle di Casadei e Ilkhan. Si può affermare che i due menzionati si sono dimostrati tra i giocatori più pimpanti del 2026 granata, soprattutto il turco, eppure in un match molto delicato contro un avversario in crisi come il Bologna Baroni ha pensato di lasciarli congiuntamente in panchina affidandosi a una mediana molto differente rispetto al recente passato (Prati perno centrale, Gineitis e Vlasic mezzali).
Nel momento in cui il Torino stava trovando due certezze, tra le poche del proprio terribile campionato, Baroni ha deciso di non puntare su di loro cambiando completamente volto alla mediana e l'effetto è stato deleterio. Il Torino non ha avuto un minimo di filtro, il Bologna ha fatto il brutto e il cattivo tempo dominando in lungo e in largo allo stadio "Olimpico-Grande Torino". La scelta iniziale di Baroni si è dimostrata un boomerang per la sua squadra e la prestazione generale ne ha risentito. Ovviamente l'esclusione dal 1' di Casadei e Ilkhan non è l'unica motivazione della cattiva performance granata ma ha certamente aiutato. Si può affermare che l'esclusione di Casadei e Ilkhan sia un po' lo specchio di una gestione tecnica che non è mai apparsa all'altezza della situazione. L'analisi qui riportata cerca di non tenere conto delle dichiarazioni pre e post partita di Baroni (sempre le stesse, un disco rotto) e prova a soffermarsi soltanto su quanto si vede in campo. Detto che la società ha una grande fetta di colpa, anche Baroni non è da meno perché dà sempre l'idea di complicare ciò che potrebbe essere molto più semplice. Insomma, il Baroni versione granata sembra un creatore di problemi più che un risolutore.
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