Da Ciuccariello a Tesoro e Proto: chi sono stati i pretendenti del Toro nell’era Cairo

I personaggi / Negli anni più difficili della presidenza Cairo, a cavallo tra il 2008 ed il 2011, arrivarono alcune offerte per l’acquisizione della società

di Alberto Giulini, @albigiulini

C’è grande riservatezza attorno ai piani del Progetto Taurinorum “Il Toro è di chi lo ama!!!”. L’attesa è per domani alle 11, quando una conferenza stampa presenterà il progetto di offerta per l’acquisto della società granata. Facendo un passo indietro nel tempo, simili manifestazioni d’interesse non sono mancate negli anni più difficili della presidenza Cairo. Nella primavera del 2011 La Stampa riportò di un interesse della Red Bull, quindi nei mesi scorsi le voci – mai confermate – su Leonardo Del Vecchio (Luxottica) e Gustavo Denegri (Diasorin).

CIUCCARIELLO – Il primo a farsi concretamente avanti per rilevare la società da Urbano Cairo fu Raffaele Ciuccariello nei mesi invernali della stagione 2008/2009. Presentatosi inizialmente come “Mister X”, l’allora sessantottenne sedicente imprenditore pugliese svelò la sua identità nel corso di una conferenza stampa al Golden Palace di Torino. In quell’occasione il Toro stava vivendo una stagione molto difficile, che ha visto alternarsi in panchina De Biasi, Novellino e Camolese, conclusasi con la retrocessione in Serie B. Destino amaro anche per Ciuccariello, che nel 2011 andò a processo per truffa relativa all’acquisto di una discoteca.

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TESORO – Una stagione più tardi, quando il Toro di Colantuono faticava in Serie B, fu invece Savino Tesoro a farsi avanti. Condannato nel 2004 a due anni e sei mesi per una storia di false fatture che servivano come copertura, l’imprenditore pugliese arrivò a polemizzare con Cairo. All’affermazione del presidente granata (“Venderò solo ad un imprenditore più bravo e più ricco di me”), Tesoro rispose così: “Allora dimostri quanto è ricco e soprattutto quanto è bravo: così io potrò capire se posso essere alla sua altezza oppure no”. Alla fine non se ne fece nulla e la famiglia Tesoro ripiegò sul Lecce, dove rimase per tre anni senza riuscire a portare i salentini dalla Serie C alla B.

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PROTO – Nella primavera del 2011, quando il Toro di Lerda non riuscì nemmeno a qualificarsi ai playoff e Cairo mise in vendità la società, il nome nuovo fu quello di Alessandro Proto. Insieme a sei investitori italo-svizzeri di cui non volle svelare l’identità, Proto si fece avanti ma da parte di Cairo non arrivò nessuna apertura. Dopo anni caratterizzati da truffe e violazioni finanziarie, un anno fa Proto è stato nuovamente arrestato. Il motivo? Truffa aggravata: sottratti 130 mila euro ad una donna malata di cancro dietro promesse di cure. Sono quindi tutt’altro che incoraggianti i precedenti degli investitori intenzionati ad acquistare il Toro. La palla ora passa al “Progetto Taurinorum”: starà a loro presentare un progetto serio.

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  1. Innav (CAIRO VATTENE) - 3 mesi fa

    Altro articolo dei prodi lecca.cu.lo. Perfetto. Ma se cambia proprieta’ voi giornalisti rimanete?

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  2. Donato - 3 mesi fa

    Cavolo che acquirenti !!!
    Manca solo un ergastolano e siamo a posto….

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  3. Héctor Belascoarán - 3 mesi fa

    Quello nella foto è il noto investigatore Charlie Chan travestito da Ciuccariello.

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    1. TOROPERDUTO - 3 mesi fa

      Ahahahah ecco chi era, è tutto il giorno che cercavo di capire chi fosse, grazie :p

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  4. scifo66 - 3 mesi fa

    Mi sono letto il parere di tutti voi e, devo dire, che tutti sono condivisibili e tutti sono espressi in buona fede (granata ovviamente). la mia esperienza di vita granata nasce prima della conquista dell’ultimo scudetto del 76;per alcuni anni ancora siamo rimasti nell’elite del calcio ,almeno fino al 1988, anno precedente alla stagione della retrocessione con in rosa i vari Cravero, Benedetti, Marchegiani, Skoro Muller eccetera. Poi con la presidenza Borsano eravamo convinti di tornare in auge; la finale di Coppa Uefa lo testimonia, ma da li è stato un susseguirsi di Presidenti che hanno usato il Toro più che rilanciarlo. Noi tifosi da 30 anni aspettiamo qualcuno che ci ridia una speranza ma non l’abbiamo più trovato. I tempi dei Pianelli e dei Sergio Rossi non torneranno più purtroppo quindi non so sinceramente cosa sia meglio per noi tifosi e per il nostro Toro: riporre nuove speranze in un Presidente nuovo o continuare con chi ci gestisce come se fossimo dei clienti?

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    1. paolinux - 3 mesi fa

      Concordo al 100%. E credo che l’unica speranza sia un acquirente straniero che non possa essere ricattato da chi sappiamo noi.

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    2. Donato - 3 mesi fa

      Giusto tutto. Peccato che manchi un vero acquirente. In tal caso mi tengo questo

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  5. krhon - 3 mesi fa

    Dico la mia: con Cairo siamo destinati a sparire, siamo destinati all’oblio. Magari non in termini di fallimenti, non in termini di retrocessioni improvvise, ma in termini di identità, di appartenenza, di anima. Tutti concetti astratti lo so, ma cercate di comprendere: noi siamo(eravamo) questo, più di tutti. E ve lo dice qualcuno che non appartiene alla vecchia guardia: sono un ragazzo di 26 anni che si sta semplicemente stufando. E penserete “ehh, si stufa perchè non vinciamo i campionati, perchè non vinciamo i derby”. No, sono stanco perchè qui ci viene ripetuto costantemente che non siamo nessuno, e che dobbiamo stare zitti, che non possiamo sognare, e che la nostra dimensione non può mai MAI cambiare. Questa è eutanasia calcistica, ogni cosa che ha di bello questo sport, ogni nostra caratteristica che mi è stata raccontata dai miei nonni, dai miei genitori, è morta e sepolta. Non è il fatto di urlare allo stadio FORZA VECCHIO CUORE GRANATA che ridà una dimensione a ciò che siamo, bensì la mancanza di contatto, di trasparenza, di considerazione che questa società ci da. “ehh ma ormai il calcio è così”, ma noi no, non dovremmo esserlo! O meglio, non dovremmo arrenderci ad esserlo. E sentire gente che dice “meglio cairo che rischiare” è avvilente, perchè si perde ogni tratto del tifoso e della nostra identità.
    E ora passiamo all’atto pratico: siate sinceri, Cairo non ha mai messo in vendita veramente. Questi teatrini sembrano fatti ad hoc per farlo risaltare come “unico decente” e a me sta cosa preoccupa fin troppo. Abbiamo acquirenti pessimi? Abbiamo la giuve che ci ostacola? Il sistema che ci odia, Torino città che ci vuole far sparire? E va bene!! Ma smettiamola di nasconderci dietro una finta felicità solo per paura di finire relegati in qualche lega minore. Sapete cosa? Se il Torino fallisse e finisse in Lega PRO con 4 mestieranti e una società che, senza chissà quali mezzi, si mettesse a capo della baracca, sapete dove sarei io? In curva, a tifarli quei 4 mestieranti, perchè NOI siamo il Toro. Invece sapete dove sarò per le ultime di campionato? Sapete dove saranno migliaia di giovani come me il prossimo anno? A farsi i cavoli loro, a vivere una vita distante dal Toro, sempre in prima linea per odiare i gobbi ma nulla più. Questo ci farà diventare Cairo, quindi prima di difenderlo ancora una volta, ricordatevi almeno che cosa vuol dire essere il Toro ed essere del Toro.
    Buona giornata

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  6. marco.mosso.196_13983596 - 3 mesi fa

    Ciao fratelli granata.
    Di solito non commento su TN e altri siti web granata, e men che meno su questo cancro (e la mia definizione penso che renda l’idea al riguardo).
    Numeri alla mano e mettendo un attimo da parte il ns. cuore granata, la situazione del ns. Toro secondo me è esattamente quella che possiamo sostenere in ragione degli introiti.
    Se, come ho letto in post precedenti, il fatturato medio annuo del Toro si aggira fra i 70/90 mln non vi sono molte strade percorribili per migliorarsi.
    Tolti quelli di Venaria che ragionano a budget infinito, le prime 5 in classifica degli ultimi 10 anni hanno fatturati oltre i 200mln e se si guarda bene i loro presidenti sono dei rappresentanti belli e buoni in quanto la proprietà è in mano a Fondi o Multinazionali.
    La strada che il ns. Toro aveva intrapreso con il duo Ventura/Petrachi, aldià dei personaggi che l’hanno attuata, era e secondo me è quella corretta, ossia investire in giocatori di prospettiva che nell’arco di un certo numero di anni ti consentano di aumentare tasso tecnico ed introiti.
    E’ un percorso lungo, molto lungo, ma consente di scalare posizioni in maniera ragionata e senza fare il passo più lungo della gamba.
    Il messaggio che secondo me deve entrare nella testa di tutti noi cuori granata è “continuità nella crescita costante”.
    Come i fatti dimostrano, nessuno pare interessato al ns. Toro e “dobbiamo” accontentarci di questo presidente che, tuttavia, non è assolutamente scemo e sfruttando la visibilità consentita dal Toro, è riuscito ad infilarsi nel salotto buono della imprenditoria italiana.
    Io sono dell’idea che il ns. presidente voglia lasciare il Toro solo dopo aver vinto qualcosa, ma senza svenarsi e, soprattutto, senza far fallire una squadra gloriosa come la nostra.
    Sono andato un pò fuori tema perché non volevo assolutamente parlare di Cairo, il messaggio è che i risultati di una impresa si vedono dopo 10/15 anni (se va bene) e secondo me è bene riflettere anche su questo. Dopodiché si possono sbagliare campagne acquisti come non farle (e qui siamo diventati specialisti) ma non essendo dentro la società non mi esprimo assolutamente. Avranno avuto le loro buone ragioni e mi pare che qualcosa del perché sia stata presa una decisione simile mesi fa, sia venuta fuori con i risultati di questo campionato. Forse più di uno doveva andare via anziché essere confermato.

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  7. maxx72 - 3 mesi fa

    Davvero fratello Prawda, forse mi è sfuggito qualcosa ma dove sono mai arrivate offerte SERIE per l’acquisto del toro? Senza polemica ti assicuro.

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    1. Prawda - 3 mesi fa

      Ho risposto sotto.

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      1. maxx72 - 3 mesi fa

        Grazie non sapevo degli americani.

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  8. Rimbaud - 3 mesi fa

    In ogni caso, i risultati sportivi sono l’ultima delle cose che contesto a Cairo, ma per come la vedo io sono la diretta conseguenza.
    1) Cairo non si dota di una struttura societaria degna come ha fatto Percassi
    2) Tutti i suoi collaboratori danno l’idea di essere consulenti a gettone
    3) Non abbiamo un direttore generale serio, una rete di osservatori decente e tutto il resto
    4) Un episodio come quello del db sparito o del buco lasciato da petrachi in una società solida non si sarebbe verificato.
    5) Non porta un po’ di sano Toro all’interno della società. Persone come Leo junior, Cravero, Pulici sarebbero garanzia per i tifosi oltre che persone competenti, perché il Toro di oggi non ha un’anima e i calciatori non vengono scelti per il loro carattere cosa che dovrebbe essere.
    Persino il Toro di Cimmi e Vidulich in campo aveva un’anima…che noi non abbiamo più.
    6) Tutti gli elementi di questa pseudo-società a partire da Comi danno l’idea di parlare solo se interpellati e con permesso
    7) Vai a leggere quanto sono invece presenti Marino, SArtori e Zamagna nelle vicende della squadra di Percassi.
    8) Non porta a termine i lavori al Robaldo o quelli al Fila
    9) Non si fa promotore di un progetto ambizioso che riqualifichi l’aria degli ex mercati generali, perfetta e prossima al feudo granata di Santa Rita
    Gli errori per come la vedo io sono diretta conseguenza di queste mancanze e fino quando rimarranno tali a mio avviso faremo gli stessi errori di mercato e sbagli nella scelta degli allenatori (tipo chiamare mazzarri quando hai un tridente Belotti Ljajc e Iago) che andrebbe scelti in base al progetto sportivo e alle idee che stai perseguendo.
    A meno di avere la fortuna e ripeto FORTUNA di trovare l’uomo della provvidenza, quale, piaccia o no, è stato Ventura che ti copre tutte le magagne..

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  9. Prawda - 3 mesi fa

    Sarebbe auspicabile che la Redazione avesse un minimo di indipendenza perche’ va bene non andare contro il proprio editore ma fare certi articoli e’ una forma davvero triste di giornalismo.
    Cairo in questi 15 anni ha ricevuto anche altre offerte, alcune sono state anche pubblicate su testate nazionali, non le ha accettate, cosa del tutto legittima ma scrivere che i possibili acquirenti del Torino sarebbero solo i Proto, i Ciuccariello o i Tesoro e’ falsare la realta. In ogni caso per avere una risposta a questo quesito basterebbe che Cairo desse mandato ad una societa’ specializzata di ricercare un possibile acquirente, quello che hanno fatto tutti i club venduti recentemente, e solo a quel punto si avrebbe davvero una risposta; perche’ la realta’ e’ che Cairo il Torino non lo ha mai voluto cedere, nemmeno negli anni di massima contestazione e forse qualcuno dovrebbe chiedersi la ragione.
    Infine leggere certe difese e’ risibile; ognuno ha diritto ad avere le proprie opinioni ci mancherebbbe ma i dati di bilancio dicono che di investimenti propri nel Torino Cairo non ne ha mai fatti, quindi quanto sia o possa essere il patrimonio non ha alcuna rilevanza visto che non viene usato; per cui non comprendo quale terrore ci possa essere se dovese arrivare qualcuno anche con meno disponibilita’ sulla carta, purche’ serio. Se decidesse di investire di suo nel Torino anche poco, sarebbe sempre di piu’ di quanto non fatto da Cairo in tutti questi anni.
    Sul dramma dopo Cairo il nulla o il diluvio a scelta, mi pare sinceramente una enorme castroneria: il Torino oggi sta in piedi grazie a 85M di ricavi di cui il 70% sono diritti televisivi che coprono tranquillamente la gestione ordinaria.
    Se poi si passa a guardare i risultati sportivi la difesa di Cairo diventa oggettivamente imbarazzante: mai in tutta la storia del Torino si trova un periodo lungo 15 anni con risultati sportivi peggiori, negli otto anni dal ritorno in serie a, la media considerando il probabile 16 posto di quest’anno dice UNDICESIMO POSTO! Se si considerano gli undici campionati in serie a disputati con Cairo presidente la media scende al DODICESIMO posto!
    Infine qualcuno si ricorda chi era Cairo quindici anni fa, anche solo chi lo conosceva e chi e’ oggi, giusto per capire chi ha fatto l’affare e chi purtroppo decisamente meno.

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    1. masterfabio - 3 mesi fa

      Ciao, ti chiedo, senza nessuna polemica, ma solo perché non mi ricordo, quali sono le altre offerte ufficiali ricevute? Grazie.

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      1. commercial_9666663 - 3 mesi fa

        Anch’io vorrei sapere quali erano le cordate serie delle quali l’articolo non ha parlato perché FERRERO ha sempre detto di NON essere interessato… Altri a meno che non li sappia tu e non noi (e non prendo in giro eh, può essere) non me ne vengono in mente…

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    2. Torodal73 - 3 mesi fa

      Guarda non voglio entrare in sterili polemiche, ma non mi ricordo nessuna offerta resa pubblica per l’acquisto del Toro, poi io non difendo Cairo, l’ho chiarito subito, ho solo detto che oggettivamente la gestione economica del club e’ sana, poi non mi addentro in questini che non conosco, pero’ dico che come qualsiasi azienda, e’ giusto che la gestione ordinaria della societa’sia sorretta dai ricavi della societa’ stessa, perche’ scusa come dovrebbe essere?, Poi se il Torino ora ha 85 ML di ricavi, bhe un riconoscimentoa chi ad ora lo ha gestito si deve fare no? Perche’ non credo che il giorno dopo il fallimento ci fossero tutti sti ricavi, se era cosi facile perche non lo hai preso tu? se non sbaglio la famosa cordata Marengo a cui va’ riconosciuto il merito di aver dato la possibilita alle ceneri granata di aderire al lodo Petrucci per ripartire dalla B si impantanarono subito xche non c’erano fondie poi usci la grana giovannone, il quale comunque si cavo di tasca €180.000 per poi cercare ricattare/massimizzare l’investimento, e sempre se non sbaglio per risolvere la cosa ci fu una ricapitalizzazione della societa’ di 10ML versati da Cairo per assorbire le quote di giovannone (che pure qualche soldo in tasca penso se lo sia messo) … perche’ non hai preso il Toro te? tanto si manitiene da solo! Non so’ ripeto non voglio fare polemica, ma mi pare che alcuni qua danno tutto per scontato.

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      1. Prawda - 3 mesi fa

        Premetto se vuoi dialogare io non ho alcun problema, lo facciamo confrontandoci con numeri e dati ma soprattutto senza frasi come “compralo tu” il Torino che fanno cadere gli zebedei e portano la discussione a livello di asilo nido.
        Tra il 2010 ed il 2011 ci fu un gruppo americano, chiaramente nessuno puo’ dire quanto avrebbero davvero investito ma che fatturava all’epoca 1,5 miliardi di dollari; provo’ ad acquistare il Torino ma Cairo sparo’ 50M di richiesta e la trattativa termino’. Nessuno smenti’ la notizia, semplicemente non ci fu un accordo. La notizia fu pubblicata su vari giornali, alcuni a diffusione nazionale ma ripeto non e’ questo il nocciolo del problema, quello che e’ sbagliato e’ far passare o meglio tentare di far passare il messaggio che solo i Ciuccariello possano essere interessati al Torino, e’ un messaggio falso e sbagliato, ancor piu’ grave se fatto su un giornale che parla solo del Toro e che dovrebbe volere, almeno sulla carta, il meglio per il Toro.
        I ricavi sono a 85M semplicemente grazie ai diritti televisivi che sono passati dai circa 35/40M al ritorno in serie a otto anni fa agli attuali abbondanti 60M di questa stagione, per cui il fatturato al netto del player trading e’ cresciuto unicamente grazie a questa posta, francamente non capisco quale merito vi sarebbe in tutto questo. La gestione e’ orientata unicamente alla redditivita’ e senza alcun obiettivo sportivo questo in una societa’ di calcio e’ assolutamente sbagliato. Cosa significa gestione sana? C’e’ forse una gestione malata? Per me una buona gestione e’ semplicemente quella orientata ai risultati sportivi ed alla crescita patrimoniale e strutturale della societa’, fatta ovviamente nei limiti e nelle possibilita’ che i bilanci permettono ma anche con investimenti propri. Esattamente l’opposto della gestione Cairo; poi se per te e’ sana abbiamo evidentemente due visioni diverse di come dovrebbe essere gestita una societa’ di calcio e di quelli che dovrebbero essere i suoi principali obiettivi.

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        1. TOROPERDUTO - 3 mesi fa

          Prada scusa ma quanto aveva chiesto Cairo?
          50 milioni?
          No perché se così fosse mi sa che non era una trattativa molto seria, la cifra mi sembrava congrua, va bene tutto ma pensare che si potesse cedere a meno, con tutta la disistima che nutro per Cairo

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          1. Prawda - 3 mesi fa

            Secondo te 50M dieci anni fa con la squadra in serie b, con oltre meta’ rosa fatta di prestiti e lasciamo perdere il valore di quelli in proprieta’, non sono tanti?
            Allora quanti dovrebbe chiederne adesso secondo te? 300M?

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          2. TOROPERDUTO - 3 mesi fa

            Bisogna sapere quale è stata la proposta, quanto era la distanza per sapere.
            C’è un valore sotto il quale il Toro non può andare anche se in serie b, questo dobbiamo essere onesti e realisti, Cairo in o non Cairo.
            Io non sto poi dicendo che fosse giusto o sbagliato, ma se non ritenevi che il Toro valesse anche in proiezione futura non so quanto fossero interessati realmente, lo dimostra il fatto che se sei interessato ci riprovi.

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          3. Prawda - 3 mesi fa

            Perdonami ma stiamo discutendo del nulla.
            50M per il Torino di dieci anni era una richiesta folle e fatta chiaramente per non vendere, del tutto legittimo da parte di Cairo ma il valore di una societa’ non e’ cosi’ difficile da determinare.
            Come ad oggi e’ falso sostenere che non vi siano acquirenti, questo si potra’ sostenere solo dopo che il Torino sia stato messo in vendita e sia stata affidata la ricerca di un potenziale acquirente ad una societa’ specializzata e dopo un ragionevole tempo non abbia prodotto alcun risultato. Ovvio che la richiesta di partenza debba essere congrua.
            Anche perche’ quando si parla di certe cifre le trattative non si chiudono in due giorni, giusto per ricordare quando il Torino passo’ a Ciminelli la trattativa duro’ quasi un anno.

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  10. dattero - 3 mesi fa

    giulini,guardi che ciuccariello era un panettiere zona falchera

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    1. maxx72 - 3 mesi fa

      Davvero Dattero. Ma non arrivava dalla Puglia?

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  11. dattero - 3 mesi fa

    torodal 73,troppo lunga la storia,comunque il ragionamento giuridicamente è giusto

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    1. Torodal73 - 3 mesi fa

      bhe se si va fuori dal ‘giuridico’ e’ chiaro che mi fermo, pero’ mi piacerebbe sapere cosa c’e’ dietro….

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  12. Fede Granata - 3 mesi fa

    Che strazio sta gente…han bisogno di pubblicità gratuita. Cairo dagli errori fatti finora deve trarre insegnamenti e migliorare. Cairo è sempre stato deriso diffamato insultato da certe persone, qualsiasi bazzeccola sul Toro viene ingigantita solo per dare addosso alla nostra Società che da fastidio a quelli. Cairo ha fatto tanti errori, gli han anche fatto spendere una barca di soldi malamente e questo anno così disgraziato in tutto non lo dimenticheremo. I giocatori ammettono che è colpa loro, noi non sappiamo nulla di cosa è successo. Inutile farci i film mentali. Quando le cose vanno male bisogna stringersi tutti insieme e non dividerci. Se poi ci sarà un supermiliardario grande tifoso del Toro ben venga. Ma io all’orizzonte non penso ci sia. Per ora lasciamo lavorare chi c’è, in pace e vedrete che miglioramenti ce ne saranno. Andare in B non conviene a nessuno. Vagnati giovane,ma dovrebbe essere molto bravo. Forza tutti insieme!!

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    1. commercial_9666663 - 3 mesi fa

      GRANDE “Fede Granata”…. QUESTO è TORO!!

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  13. maxgemelli - 3 mesi fa

    Spiace dirlo, ma nel panorama finanziario italiano, non vedo nessun imprenditore serio e soprattutto con valide risorse economiche, interessato all’acquisto del Toro, troppo influente e ingombrante la figura dei gobbi, per non temere una qualche “spiacevole “ conseguenza” per chi volesse avventurarsi . L’unica speranza è quella di un acquirente straniero(sicuramente non i cinesi, troppo ambigui e inaffidabili, come ha dimostrato la storia recente del Milan , prima dell’ingresso del fondo Elliott e anche l’Inter, fossi un suo tifoso, non dormirei sonni tranquilli per il futuro) e in questo momento, guardando al panorama europeo, gli unici ad avere risollevato le sorti di club che fino a vent’anni fa, viaggiavano nell’anonimato (PSG, City, Chelsea),sono stati gli emiri arabi e qualche oligarca russo. Poche persone ma che possiedono patrimoni considerevoli, gli unici a potersi permettere, insieme a Real, Barcellona e Bayern, di affrontare investimenti considerevoli nel mondo del calcio attuale. Purtroppo il regime fiscale italiano attuale, non rende conveniente a queste persone, acquistare e fare investimenti nel nostro paese. Questo non lo dico per sentito dire, ma perché anni fa, vi era stato un bel servizio televisivo che spiegava proprio il motivo per il quale, questi acquisti e questi investimenti , fossero notevoli verso i campionati inglesi , spagnoli e tedesco e non invece in Italia. Quindi , a meno che di derive improvvise, rassegniamoci a tenerci il nano ancora per qualche anno.

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    1. paulinStantun - 3 mesi fa

      Ti daranno del Cairo-boy, però tutte le cose che hai detto sono oggettive e difficilmente contestabili.
      In più aggiungo che la città di Torino purtroppo ha sempre meno appeal quindi è duro pensare che un facoltoso straniero decida di investire proprio qui.

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    2. TOROPERDUTO - 3 mesi fa

      Quello che dici è assolutamente vero, ma non bisogna confondere i piani.
      Quello che dici tu non solleva da responsabilità Cairo il quale ha operato e sta operando in modo non chiaro e poco trasparente.

      Se io dico che Cairo sono 15 anni che si comporta nello stesso modo non posso sentirmi rispondere ti meriti ciucciariello o cimminelli e compagnia bella, non perché sono permaloso ma semplicemente perché non c’entra un cazzo di niente.

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  14. dattero - 3 mesi fa

    certo,tirar fuori cose di 10 anni fa è aziendalismo puro

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  15. dattero - 3 mesi fa

    toro dal ’73,senza polemica,davvero,ma chiediti i perche del suo lauto stipendio,del padre e del figliolo a scapito del Toro. ci guadagna in tanti modi e piu è meglio non dire

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    1. Torodal73 - 3 mesi fa

      Bho! invece sarebbbe da dire, perche’ invece io prorpio non capisco, il lauto stipendioo suo e dei famigliari se c’e’ deve essere a bilancio, quindi quantificabile, OLTRE CHE LEGITTIMO, dato che comunque l’azienda e’ sua, perche’ scusa io non posso dare un incarico a mio figlio all’interno della mia salumeria? ma poi veramente pensi che abbia bisogno dello stipendio del Torino FC? ma hai idea di cosa possiede? Cioe’ solo Cairo Comunication e’ una holding con fatturato di 220 ML e patrimonio netto di 87ML, non e’ che sia un esperto finanziario, basta fare qualche ricerca,
      Cairo e’ l’amministratore delegato e maggior azionista di RCS, che comprende tanto per capire Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera
      Cairo comunication comprende varie testate giornalistiche, periodici e settimanali, una tv a carattere nazionale LA7, poi ci sono una decina di societa’ che abbraciano vari settori dal web all’assicurativo.
      Forse non ti rendi conto, ad esempio in RCS ci sono soci come Mediobanca, DellaValle, Allianz, sia Cairo comunications che RCS sono quatate in borsa. Guarda, se anche prende dei compensi dal Torino fc sono spiccioi! e poi scusa ci lavora (bene o male e’ un’altra cosa) mi pare non manchi ad una partita, non credo ci sei tu in dirigenza quando c’e’ il consiglio di amministrazione o l’assemblea dei soci, perche’ non deve ricevere compensi? gli altri modi dimmeli, io legalmente non vedo altri modi, poi se mi dici che ha acquisito enorme visibilita’ con il Toro e’ un’altra cosa, in effetti prima che diventasse presidente del Toro nessuno sapeva chi fosse, oggi lo conosce tutta Italia, ma rigurada lui a noi cosa interessa se e’ inTV ogni 4 giorni?

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      1. paulinStantun - 3 mesi fa

        Io anche sulla visibilità avrei qualche dubbio: Percassi ora ha un po’ di visibilità perchè con una squadra con un budget ridicolo rispetto alle grandi (monte ingaggi inferiore a quello del Toro) sta facendo miracoli.
        Che visibilità (che non sia quelli sugli striscioni “Cairo Vattene” ma credo che di questa ne farebbe a meno) ha con una squadra che praticamente mai ha fatto uno squillo particolare di nota in questi anni???
        In TV, sui giornali etc compari solo se vinci, quindi purtroppo di visibilità ne ha avuta poca.

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        1. TOROPERDUTO - 3 mesi fa

          Ti contraddico e sfido chiunque a controbatterla.
          Il fatto solo di essere presidente del Toro tuo da più visibilità che non esserlo.
          Sfido chiunque a dire il contrario.
          Va bene tutto ma non siamo il cenisia.
          Ed è anche incontrovertibile la sua ascesa vertiginosa da quando ha preso il Toro.
          Poi se si vuole negare l’evidenza a tutti i costi allora

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          1. paulinStantun - 3 mesi fa

            Beh certo, un minimo di visibilità te la da per forza.
            Però sul quanto poi ti serva e quanto abbia a che fare con la sua ascesa non è quantificabile (da nessuno che non abbia la macchina del tempo torni indietro e gli impedisca di comprare il Toro).
            Quello che dico io è che se il Toro lottasse un paio di anni per andare in Champion (e magari andarci anche qualche volta) avrebbe un ritorno di immagine spaventoso, mentre lottando con Spal e Lecce per non retrocedere ed avere gli striscioni che ti mandano a quel paese sotto la sede non so se gli faccia poi tanto bene all’immagine.

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          2. TOROPERDUTO - 3 mesi fa

            Paulin è vero, però negli ultimi anni e soprattutto da quando ha il Toro ha avuto una scalata vertiginosa.
            Ma poi però stiamo andando in un campo di cui perdonami non mi frega niente.
            Nel senso che a me interessa quello che fa e vuole fare del Toro

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    2. paulinStantun - 3 mesi fa

      Perchè è meglio non dire???
      Se sai delle cose sicure non c’è nessun male a dirlo (certo devono essere cose sicure non convinzioni o cose per sentito dire).

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  16. maxx72 - 3 mesi fa

    Io il Ciuccia l’ho adorato davvero. Veramente un personaggio d’altri tempi con il suo smoking. Insomma un grande. Punto.

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    1. maxx72 - 3 mesi fa

      Dimenticavo il suo “Ultimo Impero” di Airasca. Fantastico.

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  17. Torodal73 - 3 mesi fa

    Non voglio difendere Cairo, assolutamente, pero’ chiedo, dato che seguo queso forum da anni, ed a torto o a ragione, Cairo e’ sempre stato mediamente ‘demonizzato’.
    Ma mi dite precisamente come Cairo si e’ arrichito, si arricchisce, con il Torino FC ?
    Lasciamo stare per ora l’incapacita’ o l’indisponibilita’ di gestione, di programmazione, le scelte sbagliate, la non progettualita’, la mancanza di idee , di sviluppo e tutto quello che rigurado le questioni tecniche, tattiche, progettuali della squadra. Ma finanziariamente, chi sa spiegarmi come fa ad arricchirsi o come si e’ arricchito con il Torino? Cioe’ io dentro al calcio, nelle serie minori , ci sono da tanti anni, ho visto anche presidenti arrivare 10 minuti prima della partita e farsi dare l’incasso passando direttamente dalle biglietterie e ripartire con la valigetta coi soldi (pochi e’, si parla di qualche migliaio di euro) nel sedile di dietro!
    Ma il Toro e’ una s.p.a. cioe’ non e’ che uno puo’ mettersi in tasca l’incasso, o i proventi di una vendita di un giocatore o farsi accreditare sui prorpi conti correnti i bonifici per i diritti televisivi, mi dite dove Cairo incassa denaro con il Toro? Poi io non ho mai visto un bilancio del Torino FC spa, ma non credo ci siano utili milionari, o che Cairo si sia assegnato cariche con compensi, se qualcuno ne sa’ lo puo’ dire ? Perche’ gurdate, dal lato ‘sportivo operativo’ si puo’ dire tutto, ma dal lato economico gestionale il Toro e’ uno dei club migliori d’europa, lo so’ che a certi tifonon gliene puo’ fregar di meno, ma invece e’ una cosa importante quanto i risultati sportivi, l’ho ripetuto tante volte, il calcio non e’ piu’ quello degli anni 70-80 il calcio del nuovo millennio e’ diverso, passa per la gestione finanziaria dei club, vive di diritti tv e per accedervi devi avere le carte in regola, io credo che nel giro di 5-6 anni spariranno anche i campionati nazionali, o saranno relegati ad una specie di torneo di qualificazione per per le coppe o poco piu’, si va verso un asset tipo NBA puo’ non piacere (a me fa schifo) ma e’ cosi, in quell’assetto ci sarenno una trentina di club in tutta eurppa a dividersi la grossa fetta di soldi che entrano dalle tv ed i campionati nazionali una sorta di serie B per tirar su i giocatori che poi saranno presi dai club che fanno le coppe. Partite magari giocate in cina o sudest asiatico (dove ci sono i soldi) perche rendono di piu, stadi solo per chi puo permettersi 200-300 euro per un evento che non sara’ piu’ una partita ma uno show da ripetersi settimanalmente per un pubblico itinerante, come ora si programma di andare una volta a Venezia, poi si programmera di andare una volta a vedere la CL,
    IO credo che Cairo stia preparando il Toro a rimanere in questo futuro, dove i risultati alla fine contano relativamente, che so’ per capire, oggi non e’ che e’ famosa la squadra che ha vinto l’NBA o la NFL lo scorso anno, ma sono famose, ed incassano piu’ o meno gli stessi soldi, le squadre che sono nella lega NBA, il calcio arrivera’ a questo.

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    1. paulinStantun - 3 mesi fa

      Tutto giusto, il brutto è che se andrà così noi saremo nella serie B dei campionati nazionali

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    2. Madama_granata - 3 mesi fa

      Torodal73:
      tutto ciò che ho letto mi spaventa, ma temo sia tutto giusto. Lei ha ragione!
      Avevo già avuto sentore di simili possibili futuri scenari, purtroppo!
      Se sarà vero ciò che lei prevede, e cito:
      “IO credo che Cairo stia preparando il Toro a rimanere in questo futuro, dove i risultati alla fine contano relativamente”
      allora non potremo far altro che ringraziarlo ed essergli riconoscenti a vita!
      Quanto poi all’incassare i milioni e a diventare ricco a spese del Toro, sono anni che io ripeto che non ci credo, e che anzi in una stagione come questa il primo a perderci è stato proprio il Presidente!
      Ma non ci credono, non vogliono o non fa comodo crederci, perciò me ne sono sentita di tutti i colori!
      Da
      “lei difende l’indifendibile” solo ieri, ad ogni tipo di ridicolizzazione e di scherno perché “abbocco” e quando leggo le dichiarazioni di Cairo me le bevo..
      Pazienza…
      Beati coloro che sono più “furbi” di me..
      Quelli “sviciu”, per dirla alla piemontese, quelli che mica si fanno menare per il naso, loro…
      Certo è che una Società per Azioni presenta un bilancio, e deve attenersi a regole ben precise.. Ma questo è un altro discorso, un discorso che i co-tifosi non amano sentire!

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    3. Héctor Belascoarán - 3 mesi fa

      Ci vorranno molti più anni per un asset all’americana… prima dovrebbero scardinare la Premier e la vedo difficile in pochi anni.
      Per quanto riguarda i “guadagni” il riferimento è perlopiù indiretto relativo a immagine e pubblicità sulla sua persona e quindi poi nei suoi affari.

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  18. Peppe - 3 mesi fa

    Il giusto epilogo di questa farsa sarebbe una conferenza stampa deserta. Non credo ci sia qualche tifoso serio che vada a dare credito a questa cordata(?) gobba. Auspico un cambio di proprietà ma non da qualche mister x sconosciuto. FVCG

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  19. Madama_granata - 3 mesi fa

    E poi molti si domandano perché una parte di noi è ancora convinta che Cairo sia meglio, sicuramente meno-peggio, dei futuri ipotetici acquirenti del Toro, e che convenga continuare con lui??
    Nessun debito, nessun fallimento, nessun depauperamento della squadra x intascarsi i soldi e fuggire.
    Per permetterci di sognare per qualche mese la Champions ed i miliardari arabi, ci ritroviamo poi falliti per la seconda volta?
    Qui si parla solo di persone con alle spalle grosse truffe e pendenze giudiziarie!

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  20. RiccoBello - 3 mesi fa

    Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia non sa quel che trova.

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  21. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

    Insomma, personcine di specchiata onestà…..Della serie: ” il più sano ha la rogna..”

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  22. spiritolibero - 3 mesi fa

    Progetto Gobba Taurinorum

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  23. Dr Bobetti - 3 mesi fa

    Mah… letto così l’articolo sembra la difesa a spada tratta di Cairo.
    Che i vari Ciuccariello, Proto, Tesoro siano state bufale gigantesche dalle quali ci siamo salvati è un fatto. Saremmo chissà dove ora se fossimo in mano loro.
    Diverso però è il tema dell’ostinazione di Cairo nel non vendere, sono convinto che approcci seri in questi anni ci siano stati ma azzittiti da Cairo stesso per i suoi interessi.
    La oramai endemica protesta verso Cairo deriva dalla totale non progettualità. Nessun ragionamento per uno stadio di proprietà, nessun percorso (da dopo Ventura) per fare il salto e crescere. Anzi, siamo ritornati a 10 anni e più quando lottavamo non retrocedere o peggio retrocedevamo.
    L’inversione di tendenza è obbligatoria, ripartendo anche dai giovani e non lavorando solo alle plusvalenze come fatto con Petrachi-Ventura.

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    1. paulinStantun - 3 mesi fa

      Quasi tutto quel che dici è giusto. Il quasi è dovuto al fatto che sei convinto che approcci seri ci sono stati ma sono stati azzittiti da Cairo: in base a cosa sei convinto di questa cosa???
      Io posso essere convinto che ci sia stata una offerta di un riccone che abita su saturno ma se è solo una mia convinzione….

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  24. crew_389 - 3 mesi fa

    Una galleria degli orrori !!!

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