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MILAN, ITALY - MARCH 21: Head coach of Torino FC Roberto D'Aversa reacts during the Serie A match between AC Milan and Torino FC at Giuseppe Meazza Stadium on March 21, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Il Torino di D'Aversa ha confermato di essere vivo dando seguito alle prime uscite con il nuovo tecnico (Lazio, Napoli e Parma). Il Torino di D'Aversa, però, ha anche dimostrato di poter ricadere in certe fragilità che hanno contraddistinto i primi sei mesi granata: il black-out di ieri sera, sabato, al "Meazza" contro il Milan è costato due gol in due minuti e probabilmente ha compromesso la partita. La partenza granata è stata più che buona. Il Torino è uscito bene dai blocchi di partenza e si è fatto decisamente preferire al Milan sotto tutti i punti di vista. Il nuovo tecnico granata è ripartito dal 3-5-2, quello su cui ha puntato fin dall'inizio della sua avventura. L'arma segreta si chiama Nikola Vlasic. Il croato è stato di gran lunga il miglior in campo nella "Scala del calcio" sfornando una prestazione di notevole fattura in una posizione che lo sta necessariamente esaltando. Anche questa conferma di Vlasic in una posizione di campo dove ha sempre funzionato fin da settembre è una scelta apprezzabile di D'Aversa.
Che i problemi del Torino siano soprattutto concentrati sulla corsia di destra è abbastanza evidente da due stagioni a questa parte. A San Siro Pedersen ha presentato difficoltà, nelle scorse uscite era stato Lazaro ad andare in difficoltà. Insomma, la corsia di destra non è mai un'alternativa valida su cui puntare, anzi è uno spazio del campo dove il Torino deve cercare di contenere per non collassare. Da considerare un ultimo aspetto importante sulla trasferta di ieri: il passaggio finale al 4-3-1-2 per un assolto finale. Circa alla mezz'ora è stato inserito Kulenovic per Ebosse, i centrali sono rimasti Coco e Ismajli con Pedersen e Nkounkou laterali difensivi. Kulenovic si è posizionato alle spalle di Simeone e Adams con Vlasic, Ilkhan e Casadei in mediana. Anche da questi ultimi nomi si comprende quanto fosse a trazione anteriore la squadra. Alla fine, qualcosa ha prodotto: rigore trasformato da Vlasic e assalto conclusivo per pareggiare la partita.
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