Toro News
I migliori video scelti dal nostro canale

tor toro D’Aversa, passo indietro: per essere confermati serve un atteggiamento diverso

Il Tema

D’Aversa, passo indietro: per essere confermati serve un atteggiamento diverso

D’Aversa, passo indietro: per essere confermati serve un atteggiamento diverso - immagine 1
L'analisi della seconda panchina granata del tecnico ex Parma ed Empoli: molto meno bene il suo Torino rispetto alla Lazio
Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 

Passo indietro. Non potrebbe essere altrimenti. Il risultato vale fino a un certo punto. Il passo indietro è più sostanziale. Il Torino visto contro il Napoli è stato indubbiamente meno brillante rispetto a quello osservato contro la Lazio. Va anche detto che il Napoli ha poco da spartire con la Lazio in questo preciso momento della stagione. Comunque, il passo indietro del Torino di Roberto D'Aversa è stato piuttosto evidente. Quello che ha colpito di più è stato la mancanza di rabbia agonistica da parte dei granata, incapaci di reagire in modo adeguato alle difficoltà provocate dal Napoli. Il Torino ha faticato a contenere l'esuberanza offensiva azzurra e ha lasciato completa libertà di manovra alla formazione di Antonio Conte. Inoltre, i granata hanno avuto troppe poche idee offensive quando si sono presentati in avanti. Il guizzo finale di Casadei è stato troppo poco per poter sperare nel pareggio. Sorge spontanea la domanda: non si poteva mantenere uno spirito diverso durante l'arco della partita? Probabilmente sì e qui sta la chiave del passo indietro del Torino.

Stesso undici anti-Lazio, effetto differente. E Casadei...

—  

D'Aversa è andato in controtendenza rispetto al suo predecessore Marco Baroni: ha confermato lo stesso undici del match contro la Lazio dando quella continuità di interpreti che nella precedente gestione era sempre mancata. L'effetto è stato però differente rispetto allo scorso fine settimana, tanto che il Torino è passato in svantaggio già nei primissimi minuti. I cambi effettuati da D'Aversa hanno portato qualche idea in più, soprattutto Adams e Casadei. Tuttavia, come evidenziato in precedenza, il Torino si è animato troppo tardi per poter rimontare. I limiti strutturali di questo Torino sono già stati rimarcati più volte da agosto in avanti, così come è già stato più volte detto che la costruzione della rosa è risultata errata. Baroni non ha fatto altro che accentuare gli errori estivi di Urbano Cairo e Davide Vagnati (lampante in tal senso essersi lasciati scappare Elmas, ieri decisivo ed esaltato da Conte), D'Aversa dovrà essere bravo a rimettere insieme i cocci. La prima è andata bene, la seconda molto meno, la terza contro la sua ex squadra Parma sarà da non sbagliare per avvicinarsi alla salvezza e non correre ulteriori rischi in un'altra stagione nata male e proseguita peggio. Anche perché se il tecnico vuole giocarsi la conferma non si può ripetere l'atteggiamento del "Maradona".