Derby: grande Toro e la grande beffa

Controcorrente di Gino Strippoli – 76 minuti di granatismo poi due gol fotocopia stendono il Toro, ma l’errore di Zaza pesa su tutto!

di Gino Strippoli

Prima di giocare la stracittadina sotto l’ombra della Mole la sentenza era chiara a tutti e vedeva un derby, in casa  juventina, sbilanciato verso la matrice bianconera vittoriosa nei confronti della squadra granata, così com’è da ormai datata vittoria del Toro nel 1995 con la doppietta di Rizzitelli. Poi c’è stata la vittoria granata casalinga venturiana. Era chiaro che tutti si attendevano un Toro sottomesso e una goleada da parte bianconera, visto anche il curriculum gol subiti di quest’anno dalla difesa granata. 

La realtà è stata un‘altra. Sì, è vero, il Toro è uscito sconfitto dall’Allianz Stadium, come da regola prevista, ma rispetto al passato è uscito con onore dal terreno di gioco dopo aver disputato un’ottima partita dando la sensazione per 76 minuti che il divario tecnico-tattico con la squadra allenata da Pirlo non esistesse. D’altronde il primo tiro in porta dei bianconeri è arrivato al 43’ con Dybala, da 25 metri, parato da Sirigu.

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Si dirà: ma era una Juventus spenta per cui sono più i demeriti che i meriti del Toro. Tutto sbagliato! Il Toro ha fatto finalmente il Toro e per la prestazione espressa non avrebbe meritato la sconfitta. La Juventus non ha giocato bene perché il Toro non gliel’ha permesso. 

Belotti e compagni sono scesi in campo concentrati, determinati, con una difesa che ha retto bene per 76 minuti, già! Nkoulou, Lyanco e Rodriguez hanno protetto al meglio la porta di Sirigu soprattutto nel centro area, supportati sulle corsie esterne dall’ottimo Singo e dal caparbio Ansaldi. Il centrocampo ha retto bene il confronto e i tackle sono stati spesso vincenti. Insomma nessuna reverenzialità, nessun timore nei confronti degli avversari.

TURIN, ITALY – DECEMBER 05: Nkoulou Nicolas of Torino FC celebrates with teammate Lyanco Vojnovic after scoring his team’s first goal after scoring his team’s first goal during the Serie A match between Juventus and Torino FC at Allianz Stadium on December 05, 2020 in Turin, Italy. Football Stadiums around Italy remain empty due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in fixtures being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Poteva essere una vittoria, beffata più che dai due gol bianconeri dal mancato raddoppio di Zaza. Qui nasce la rabbia granata per un qualcosa che si sarebbe potuto compiere. Quell’impresa che tutti sognavano e avrebbe ridato morale e vigore a tutto l’ambiente granata. Ed invece dopo il meritato vantaggio di Nkoulou, nato da una percussione iniziale di Singo e relativo calcio d’angolo con assist di tacco di Meitè, con la Juventus stordita, arriva quel 13° minuto in cui Zaza può chiudere i conti e mettere in ginocchio i bianconeri: l’assist di Belotti è perfetto e innesca l’’11 granata solo davanti a Szczesny, sembra fatta ma il tiro a giro sulla destra del portiere è scontato tanto che il numero uno bianconero è pronto a respingere senza troppe difficoltà. Qui è nata la sconfitta del Toro, qui è nata la grande beffa di un derby giocato da parte granata con attenzione, grande carattere, sempre ben disposto in campo, dando mai la possibilità agli avversari di fare gioco e trovare gli spazi per impensierire Sirigu. Per accentuare ancor più la prova importante del Toro  basti ricordare l’ occasione d’oro che i granata hanno anche avuto  al 44’  in perfetto contropiede impostato da Linetty che però sbaglierà l’assist per Zaza, in due contro uno. Questi sono i veri rimpianti. E come non ricordare l’assist meraviglioso del “Gallo“ Belotti per Linetty al 17’, con il centrocampista granata che si inserisce bene ma poi perde il confronto spalla a spalla con il diretto avversario. Senza dimenticare il bel gesto tecnico in mezza rovesciata volante di numero 9 granata che avrebbe meritato altro risultato.

Ecco, tutto ciò dimostra che il Toro ha giocato un derby alla pari se non superiore alla Juventus per quasi tutta la partita. Poi certo ai granata sono bastate due sole disattenzioni, le uniche in difesa, per affossarsi da solo. Ed è un peccato perché prima del 77’ Lyanco aveva marcato bene Ronaldo, Nkoulou aveva diretto bene la difesa e Rodriguez aveva fatto il suo su Dybala, in più Singo aveva annullato Chiesa e Ansaldi aveva fatto il suo su Kulusevski. Il centrocampo era riuscito a amministrare bene il pallone, con la Juventus che non aveva quella forza necessaria a pressare. L’unico vero tiro che ha impensierito Sirigu è arrivato al 76’ con Chiesa, deviato in angolo dall’estremo granata.

TURIN, ITALY – DECEMBER 05: Rodrigo Bentancur of Juventus kicks the ball during the Serie A match between Juventus and Torino FC at Allianz Stadium on December 05, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Daniele Badolato – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Pare inutile sottolineare i due errori di tutta la retroguardia granata in occasione dei due gol subiti  in perfetta fotocopia. Nessuno ha marcato Cuadrado ma soprattutto nel momento dei due lanci tutti i giocatori granata sono stati a guardare lasciando il solo Lyanco al centro dell’area piccola preda di McKennie e di Bonucci.

La classifica appare bugiarda se vista rispetto alla prestazione di sabato ma le partite durano sempre 90 minuti e se il Toro non raggiungerà la giusta concentrazione per tutta la partita allora saranno dolori contro tutti.  C’è da ricordare che i soli 6 punti in 10 partite sono anche frutto di un errata impostazione della squadra per almeno 7 partite in cui il modulo di Giampaolo era negativo in tutti sensi e forse certe partite, contro Fiorentina, Cagliari e Crotone, forse, si potevano concludere in maniera diversa con almeno 7 punti in più sull’attuale classifica.

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18 Commenta qui

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  1. Schiffer - 1 mese fa

    A parte che grande Toro mi sembra una offesa all’intelligenza di ognuno di noi. Comunque non c’è problema. Avessimo fatto il 2-0 avremmo perso 3-2.

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  2. granataLondinese - 1 mese fa

    ma grande cosa? ma per favore. un tiro fatto male

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  3. tafazzi - 1 mese fa

    Invito a guardare gli aspetti positivi. Non vedevo la squadra giocare così bene da non so quanti anni. Ha perso tante partite ma ha dimostrato di potersela giocare con tutti e su questo bisogna lavorare. All’inizio della stagione l’unico obiettivo era mettere le basi per la prossima stagione e credo che questo stia avvenendo.
    Purtroppo le seconde linee, un po’ per infortuni e covid non si stanno dimostrando all’altezza della situazione ma con un paio di innesti sono certo che la squadra possa svoltare.
    La situazione è critica ma non disperata, cambiare mister soprattutto con i nomi che circolano sarebbe ricominciare per l’ennesima volta da capo.

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    1. praly66 - 1 mese fa

      Essere ottimisti è sempre positivo, però ci vuole anche realismo. Innesti a gennaio: scordiamoceli, a meno che la squadra non ritorni attrattiva e con prospettive. Vendite a gennaio: Izzo, N’Koulou e Zaza, a prescindere, col ricavato ed il risparmio di ingaggi fissare premio salvezza. Comunque, dopo 10 giornate ed una serie di buchi nell’acqua, un allenatore potrebbe capire che, senza punti, non si va da nessuna parte ed il bel gioco, in questi casi, non conta niente.

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  4. praly66 - 1 mese fa

    Quando dopo 10 partite hai 6 punti, ne hai perse 6, di cui 3 (Rube, Inter, Lazio) malamente perchè vincevi a 15 minuti dalla fine, le altre 3 per inferiorità (Fiorentina, Atalanta, Cagliari), pareggiate 3, di cui una (Sassuolo) poteva essere una vittoria e due (Sampdoria e Crotone) era obbligatorio vincerle ed invece si è tirato a campare, vinta 1 (Genoa), messi peggio di noi, il bilancio è evidente !
    La Fiorentina ha già silurato Iachini (prendendo Prandelli, ancora più scarso, meno male, altrimenti rischiavamo di ritrovarcelo noi …), il Toro non è in condizione di ingaggiare nessun allenatore valido e dopo 10 giornate ci si chiede se ci sarà la forza di salvarsi, così come si vuole ingaggiare un centrocampista bravo (ma chi viene in una squadra ad altissimo rischio retrocessione), ma si tengono piantagrane come Izzo, N’Koulou e Zaza, l’unica possibilità è che da dentro si trovi forza e coraggio, viceversa questa non è una squadra di lottatori, ma di fighette. Contestare, a questo punt, non serve a niente, per contro ignorare si: sciopero bianco, non facciamoci sangue amaro, no tifo, no stadio, no abbonamento sky o DZN.

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  5. come un pugno chiuso - 2 mesi fa

    ecco quali possono essere le nefaste conseguenze di 15 anni di accontentismo cairota … un articolo che parla di grande partita di una squadra che nel secondo tempo non ha messo il naso oltre la trequarti (avversaria)

    si vada a rivedere un po’ di derby degli anni Settanta caro Gino,
    e poi riscriva il compitino

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  6. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 2 mesi fa

    Reda, fumate troppo. Abbiamo fatto 85 minuti dentro la nostra area.
    E delle parole di Giampy che in pratica ha detto che siamo una squadra di scarponi, nulla?

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    1. michelebrillada@gmail.com - 1 mese fa

      è giusto questa è l’amara realtà nessun gioco nessu schema sempre tutti a difendere alla viva il parroco e certo che a forza di essere bersagliati prima o poi il gol lo prendi specie con un portiere che sembra un citofono

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  7. al_aksa_831 - 2 mesi fa

    BLA BLA BLA
    Tutto bello, sfortuna, arbitri, ma poi si perde sempre.
    Questa squadra non è in zona retrocessione per questi motivi.
    Basta prenderci in giro.

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  8. michelebrillada@gmail.com - 2 mesi fa

    siamo una squadra (se cosi si può dire perchè non è cosi)senza ne capo ne coda e senza allenatore che di maestro di calcio ha la fama ma anche tantissimi esoneri,abbiamo un portiere che non sa giocare con i piedi (e oggi senza essere albert einstein bisogna saperlo fare )ha anche un altro difetto importante non esce mai stiamo prendendo tantissimi gol per colpa sua e non sa dare sicurezza alla difesa poi siamo senza tre quarti di centrocampo rincon non è nemmeno una riserva meite idem scandaloso perde il pallone per fare colpi di tacco poi guarda gli avversari che fanno gol poi non c’è preparazione dopo 70 minuti siamo in apnea e non sappiamo neanche piu dove siamo il mister fenomeno è da esonerare subito altrimenti serie B sicura

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  9. Ramiro - 2 mesi fa

    Chiunque abbia giocato a calcio anche solo ai giardinetti capisce che quando finisce il fiato inizia a mancare anche la lucidità e inizi a sbagliare anche le cose più semplici
    Possibile che il maestro di calcio che abbiamo in panca non lo sappia? O che consideri i giocatori in panchina talmente scarsi da non reggere una mezz’ora? In questo caso dovrebbe far fare agli 11 che di solito manda in campo un allenamento tale da farli reggere per 95 minuti altrimenti continueremo a perdere subendo rimonte grottesche come quelle che abbiamo visto finora

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  10. olivia - 2 mesi fa

    Bisogna avvisare Giampaolo che adesso si possono fare 5 cambi.Nonnlo sa ancora.Ci rendiamo conto chi abbiamo in panchina.? Un MARZIANO

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  11. leggendagranata - 2 mesi fa

    Articolo strampalato, che scarica tutte le colpe sul solito capro espiatorio e ignora quelle gravissime e imperdonabili dell’ allenatore. Non mi interessa parlare di Zaza o Belotti (entrambi hanno mancato, non fallito, due buone opportunità, e sì perchè il Gallo non doveva fare una difficilissima mezza rovesciata, ma stoppare e calciare a porta vuota), mi interessa invece analizzare le mosse del direttore d’ orchestra che dalla panchina non si è accorto che la squadra stava ormai annaspando a centrocampo, dove per altro si ripeteva un copione visto nelle partite precedenti: Meitè e Lynetti inanellavano errori su errori. Poteva gettare nella mischia Segre (che in pochi minuti ha fatto intravedere cose molto buone) e, anche, inserire un difensore centrale in più (Bremer, oltretutto buon colpitore di testa), spostando Rodriguez sulla fascia dove Ansaldi aveva finito la benzina, E in panchina aveva anche un altro mastino, Izzo. Insomma poteva fare molte cose ed ha fatto quella più sbagliata con il cambio Zaza-Lukic (quest’ ultimo oltretutto con pochissimi allenamenti nelle gambe). Giampaolo ha dato un gioco gradevole al Toro, ma non sa leggere le partite e privilegia i mediocri che ha fatto comprare. Ha già dimostrato una certa miopia tenendo per 7 giornate in panchina Singo ed ora fa lo stesso errore con Segre, che, attenzione, non è il sostituto di Rincon (come dice Giampaolo), ma di Lynetti o Meitè. Insomma per essere degli allenatori sopra la media bisogna anche essere strateghi e Conte, Ranieri e Pirlo contro il Toro hanno dimostrato di esserlo, facendo i cambi giusti al momento giusto.

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  12. Claudio - 2 mesi fa

    Guardi sig. Strippoli, capisco che l’amore per il Toro condito da un po’ di sano aziendalismo possano portare a vedere la partita in un certo modo, ma se la riveda cercando di rimanere assolutamente neutrale, si accorgera’ di come il Toro abia giocato una match come una squadruccia che ha come obiettivo la salvezza, arroccato non nella propria meta’ campo , ma dentro l’area di rigore, cercando la palla del contropiede, che se poi non viene intanto non prendiamole.Il gol non dico non sia meritato, ma un po’ fortunoso si, siamo onesti, nato da angolo trovato al 9′, prima uscita del Toro dalla sua meta’ campo, poi Lei ha trasformato un rimpallo sulla tibia in colpo di tacco, OK riconosco che l’errore di Zaza pesa, e sul 2 -0 probabilmente la partita avrebbe preso una piega ben diversa, ma non so’ tanto per dire, ricorda 2 interventi in uscita di Szczesny uno all’altezza del dischetto, in cui di pugno ha liberato l’area di rigore? Credo che forse magari se Sirigu fosse uscito in quel modo almeno uno dei due gol non lo avremo preso, poi comunque guardi, se c’era una partita megli ultimi venti anni in cui il divario fra le due squadre e’ meno evidente era prorpio questa, i gobbi cosi malmenssi non li vedevo appunto da tantissimo tempo, questa era una partita in cui tutti noi volevamo vedere una squadra che aggrediva, cercava la partita, se la giocava alla pari, volevamo (vogliamo) vedere il TORO non una squadruccia che se ne sta in 11 dentro gli ultimi 20 metri a difendere e prendere pallonate su pallonate, qualche miracolo, (grandissimo Lyanco, assolutamente ! e bene anche Nkoulou) ma poi i gol li prendi, e’ inevitabile che esce l’errore, il rimpallo, la giocata, qualcosa succede sempre, guardi statisticamente la maggioranza dei gol su azione in serie A arrivano negli ultimi 20′ di partita, quindi e’ inutile osannare i primi 77′, la partiota spesso inizia proprio al 75′ !!!
    Che so’ non le viene da dire niente su dei cambi fatti al 91′ e al 93” ??? Perche’ sa’ a me ( ed a molti altri) e’ sembrato che gia dal 65′ l’intero centrocampo fosse sulle ginocchia, e proprio dalla liberta’ di gioco che i gobbi hanno avuto nell’ultima mezzora che e’ uscita la sconfitta, cuadrado ha crossato sempre come fosse in allenamento, senza pressione, chiesa ha iniziato a saltare Singo che non ne aveva piu’ e creare tantissimi problemi, il gol del pari nasce da angolo per chiedere lui, tutto il centrocampo non riusciva piu’ a gestire un pallone, perdendolo sistematicamente al primo, secondo controllo, chissa’ magari bastava un Gojak e un Segre messi dentro 25 minuti prima ! E invece l’unico cambio e’ togliere Zaza che comunque (per me non dovrebbe prorio giocare) si stava sbattendo il giusto, e non per Bonazzoli , ma per Lukic, senza un minimo di fisicita’ dopo lo stop covid !!!!
    Lasci stare la “grande partita” Strippoli, parliamo di gesione del match molto discutibile, parliamo di mancanza assoluta di identita’ della squadra, parliamo anche di aggrapparsi agli specchi, perche’ se prendiamo un “maestro di calcio” che dopo 2 mesi rinuncia a tutto il suo credo per mettere 11 giocatori dentro l’area di rigore per raccattare un punticino per me vuol dire che non funziona niente, parlamo di un giocatore di levello assoluto come il Gallo costretto a fare il mediano aggiunto e chiediamoci quanto ancora sara’ disposto a giocare per la salvezza invece che in una squadra che lo porti a 20 gol a stagione e a palcoscenici che meriterebbe sicuramente, parliamo del fatto che poi tanti discorsi ma la mendi apunti e’ di 0,6 punti a partita, cioe’ 22,8 punti a fine campionato, esattamente la meta’ di quanti ne serva anche solo per salvarsi !!!! altro che “grande partita”

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  13. OtagoGranata - 2 mesi fa

    Forse ho visto un’altra partita ma contro la gobba più scarsa degli ultimi dieci anni non abbiamo praticamente toccato boccia. Zaza non ha fermato un pallone e regolarmente sbagliato agganci, tiri e passaggi. Singo è forte e finirà purtroppo altrove. Belotti bisognerebbe farlo santo anche solo per il fatto che è rimasto per tutti questi anni. Comincio anche a dubitare della serietà di Sirigu. Quando la gente vuole andarsene bisogna farla andare e questo vale anche per i tre quarti dei difensori. I nostri nuovi acquisti francamente non valgono il prezzo pagato ma d’altra parte chi vuol venire a giocare in una squadra così.

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  14. Messere Granata - 2 mesi fa

    C’è chi prova a segnare, sbagliando, e c’è chi non prova neanche a parare. Caro Strippoli, tutti i giudizi sono sempre legittimi, ma i commenti accusatori basati su antipatie personali e quelli assolutori sulle simpatie, sono il pane quotidiano dei tifosi. Lei è un giornalista, e dovrebbe “scrivere” dalla Tribuna e non dalla “Curva”. Quella la lasci a Noi. Sentirà, quando sarà riaperta, che “concertini”.

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  15. paulinStantun - 2 mesi fa

    Io sono il primo a dire che per buona parte della partita (ed è proprio il “buona parte” che frega) il Toro abbia retto senza nessun rischio una squadra che piaccia o meno è di un’altra categoria, andando in vantaggio e avendo altre occasioni (anche clamorose) di raddoppiare mentre i gobbi la porta manco l’hanno vista col binocolo.
    Però “grande partita” lo terrei per qualche altra occasione…

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  16. Granata Forever - 2 mesi fa

    ma che partita hai visto Gino Strippoli!

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