Empereur e Pessina: il Torino poteva prenderli, ora li deve fermare

Focus / I due giocatori erano stati a un passo dal vestire la maglia granata ai tempi delle giovanili, poi entrambe la trattative sfumarono

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

Alan Empereur e Matteo Pessina sono stati due nomi sul taccuino di Massimo Bava quando erano in età da Primavera. Il primo nell’estate del 2013 e il secondo in quella del 2015. Due giocatori che poi intrapresero altre strade e che stasera affronteranno il Torino all’Olimpico alle 21.45. Ora nell’Hellas Verona si sono confermati in Serie A, diventando due giocatori chiave della squadra veneta.

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EMPEREURAndando in ordine cronologico, il Torino inseguì il difensore brasiliano nel 2013. Empereur – giocatore classe ’94 – era a scadenza e non sembrava intenzionato a firmare il rinnovo con la Fiorentina dopo un’ottima stagione in Primavera. Il suo procuratore, Mino Raiola, fiutò la possibilità di piazzarlo a parametro zero e ci provò. Addirittura il ragazzo volò in Brasile senza firmare il rinnovo, forte anche dell’interesse di molti club tra cui il Torino. Alla fine la Viola lo convinse a firmare e con la squadra toscana giocò ancora nel campionato Primavera, poi il prestito all’Ischia e il trasferimento nel 2015 al Livorno a titolo definitivo. Lì iniziò il girovagare che lo portò a Verona, dove poi è definitivamente esploso.

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PESSINA – Storia simile quella di Pessina, lui invece classe ’97. Nell’inverno del 2015 sfiorò soltanto il passaggio al Torino. All’epoca giocava nel Monza che in quel periodo navigava in cattive acque. Non era ancora arrivato Berlusconi e la Serie B era soltanto un miraggio per i lombardi. Bava ci aveva visto lungo e strappò anche il sì del giocatore, il problema era l’accordo economico con il Monza. Il Torino proponeva un prestito con diritto di riscatto ma una quadratura del cerchio non si trovò e poi nella trattativa si inserì il Milan, che invece prelevò a titolo definitivo il cartellino del giovanissimo Pessina. Da quel momento anche per il mediano è iniziato un lungo girovagare: Lecce, Catania, Como sempre in prestito. Nell’estate del 2017 puntò su di lui l’Atalanta che lo prelevò dal Milan per poco più di un milione e mezzo (ora ne vale oltre i sei). A quel punto dopo un anno allo Spezia in prestito, è tornato alla base la scorsa stagione giocando anche 12 partite agli ordini di Gasperini. Quest’anno Pessina si è affermato definitivamente a Verona e domani si troverà contro proprio il Torino, che tanto lo avrebbe voluto, ma poi si vide sfumare tutto davanti agli occhi.

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  1. Fb - 3 mesi fa

    Cairo ci ha preso Belotti, io Pessina lo lascio al Verona

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  2. geloofsgranaat - 3 mesi fa

    “Bava ci aveva visto lungo e strappò anche il sì del giocatore, il problema era l’accordo economico con il Monza.”

    Ma guarda, ma chi l’avrebbe mai detto.

    Strano, perchè le politiche del mandrogno sono quelle di investire e di spendere……!!!!!

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  3. Nero77 - 3 mesi fa

    Tutti soldini risparmiati dal nostro parsimonioso presidente!Noi abbiamo zaza ..

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  4. spiritolibero - 3 mesi fa

    Empereur non lo conosco Pessina lo conosco e devo dire che è veramente forte I tifosi della Dea me lo hanno confermato

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  5. Luigi-TR - 3 mesi fa

    due veri campioni…..

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