Nel post gara di Genoa-Torino 3-0 il tecnico dei rossoblù Daniele De Rossi ha rilasciato delle dichiarazioni in merito alla sfida conclusasi. Di seguito le parole.
POSTPARTITA
Genoa-Torino 3-0, De Rossi: “Ho visto un bel primo tempo. Bene Baldanzi”
Considerando quanto è scaramantico, oggi c'erano Burdisso e Florenzi. Ora li porterai sempre? "Burdisso non lo sapevo, Florenzi si è accollato (ride). Aver questo tipo di amici è un piacere. Era una gara importante, stare in questo stadio penso che sia un bel modo per passare la domenica"
Perché Norton-Cuffy a sinistra? "Una scelta un po' per gli avversari e per stimolare i ragazzi. Ho voluto cambiare qualcosina, lui è forte e disponibile, cerca sempre di migliorarsi. Volevo far venire i quinti verso il loro piede forte"
Baldanzi in quella posizione può crescere?"Prestazione positiva, sono contento per lui. È un talento sottovalutato, gli ho sempre visto questo ruolo qui. Penso che lui sia più mezzala, noi dobbiamo farlo giocare lì, sempre chiedendo sacrificio. Ho una squadra che lavora tanto, i nuovi si sono inseriti bene"
La presenza di quelle due mezzali, dimostra che vuoi condurre la gara?"Io penso che se metti i giocatori più tecnici hai maggiori possibilità di vincere. Quelli forti vanno messi in campo, quelli tecnici risolvono problemi. Abbiamo tanti elementi di qualità che si sacrificano, basta capire qualche cosa, col Napoli siamo stati bassi, oggi ho visto un primo tempo davvero bello".
Norton-Cuffy? "Non lo so, ma sembrava sereno"
De Rossi in conferenza stampa
—Il tecnico del Grifone ha poi la rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa.
Oggi le ha azzeccate tutte... "Noi allenatori siamo 'figli' di quello che fanno i giocatori, dell'atteggiamento che hanno. Norton-Cuffy mi ha dato la disponibilità di giocare a sinistra e questo ti premia. Alla fine la differenza la fanno i ragazzi, non solo come qualità tecniche ma anche come atteggiamento. E alla fine questa disponibilità ti premia. Sembriamo tutti allenatori geniali, ma poi alla fine la differenza la fanno i giocatori. Questi ragazzi sono stati meravigliosi dal primo giorno fino a oggi".
Dove vede meglio Amorim? "In tutto quello che ruota attorno il centrocampo. Potrebbe fare il pure il sottopunta, ma dipende anche molto dalla partita. E' un altro che si è inserito alla grande. Ha tanta concorrenza, ha firmato per cinque anni, non per cinque partite e sarà un pilastro del Genoa per tanto tempo. E' una scoperta continua. Ha pure arringato la folla. L'ho già visto dentro questa avventura"
Quanto è importante avere Baldanzi e Messias? "Nel calcio è importante schierare giocatori forti. La tecnica ti dà la soluzione ma l'importante è che poi ci sia la disponibilità e Baldanzi e Junior lo hanno fatto. La direzione che voglio prendere io è farli giocare insieme. Ora non è possibile perché non so se entrambi hanno i 90 minuti perché sarebbero due cambi. Sono però giocatori forti e i giocatori forti devono stare in campo".
Come l'ha vissuta questa domenica? "Ero tesissimo. Non che ci tenessi di più di altre gare o che oggi siamo salvi. Ci tenevo tantissimo, ero contento dopo il primo tempo. L'espulsione ha fatto credere che la partita fosse finita e nel secondo tempo ho visto i ragazzi più leggeri. E non mi è piaciuto. Onestamente, io l'atmosfera me la godo sempre, la Nord e lo stadio. Non penso che il Torino sia più scarso di noi, penso che Baroni sia un allenatore molto più esperto di me nel navigare in queste acque. Quello che abbiamo più del Toro è l'entusiasmo, ci sono malumori mentre noi siamo in 50 contro lo staff e 30mila persone ed è dura giocare contro 30mila persone".
Norton-Cuffy a sinistra? "Io penso che lui nasca esterno offensivo. Non è né un terzino né un quinto. Chi fa l'esterno almeno una volta ha giocato a piede invertito. Penso sia una soluzione e che per certi versi possa aiutarlo. E' un ragazzo che, anche col Napoli, è rientrato e provato il tiro a giro. Ho pensato allora di fargli fare questo lavoro col destro. E io non ho amichevoli estive per provarlo e lì ti 'tappi il naso' e lo butti dentro".
Messias? "Per tantissimi giocatori brasiliani la tecnica è qualcosa di diverso rispetto agli altri. Ha grandissima qualità, ha una qualità per altri palcoscenici. In questa fase della sua carriera, l'obiettivo principale è preservare la sua condizione fisica. L'altro giorno a fine allenamento ha chiamato il nostro prof. e ha voluto fare più corsa. Più ti alleni forte e meno problemi hai. Quando sono arrivato l'ho avuto poco a disposizione, adesso ci siamo 'venuti incontro' e in questa situazione devi avere tutti i giocatori a disposizione con la voglia che ha lui".
Baldanzi? "E’ stato il mio primo acquisto alla Roma e il mio primo acquisto al Genoa. Ha valori tecnici umani importanti. Alla Roma si sentiva meno protagonista ma tre anni in giallorosso lo hanno reso più spigliato. E lui è arrivato qui il primo giorno e ha detto più parole nella prima cena che in sei mesi di Roma. Ci tengo a ripetere, Messias, Sabelli, Leali, Vasquez, Ekuban, gente che quando arriva un nuovo è sempre uno che diventa uno di noi. La differenza poi la fa lui".
Secondo clean sheet consecutivo. "E' una squadra con giocatori forti e siamo una squadra che segna. Io pigio tantissimo sul fatto di non prendere gol. Se avessimo fatto più clean sheet nella prima parte della mia avventura avremmo più punti ma ci sono gli avversari e ci stanno gli errori".
Come sta Norton-Cuffy? "Non lo so. Non mi sembra avesse l'atteggiamento di uno che ha subito un infortunio grande. Lo vedremo in questi giorni, domani facciamo subito allenamento e valutiamo gli acciaccati. Ma non mi sembra sia una cosa grave".
Ora arrivano due match contro Inter e Roma. "Abbiamo giocato recentemente contro Napoli e Lazio. I guizzi che sono mancati non appartengono a noi. Arrivavamo da risultati positivi anche contro Inter e Atalanta all'andata e abbiamo fatto buone gare. Sono partite difficili ma andiamo lì per fare punti. Vogliamo toglierci il prima possibile da queste zone brutte".
Ekuban? "Noi abbiamo un giocatore come Vitinha che ci ha dato tantissimo in quella posizione. La scelta di Ekuban è perché innanzitutto è un giocatore fortissimo, ho chiesto al direttore di tenerlo anche l'anno prossimo, e poi perché non volevo perdere quella postura da attaccanti e non alleggerire troppo la squadra. Ho un parco attaccanti migliore rispetto a quello delle squadre che sono lì a lottare per non retrocedere e il mio compito è quello di renderli forti non solo sulla carta ma anche in campo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA

