00:50 min
toronews toro La sconfitta contro il Lecce è l’ennesima riprova di una campagna acquisti sbagliata
controcorrente

La sconfitta contro il Lecce è l’ennesima riprova di una campagna acquisti sbagliata

Gino Strippoli
Gino Strippoli Condirettore editoriale 
Torna "Controcorrente" di Gino Strippoli - Granata in amnesia per 35 minuti ma Baroni ci mette molto del suo

Dopo questa ennesima sconfitta contro il Lecce diventa sempre più difficile scrivere un articolo sul Toro in quanto a positività, perché lo trovo davvero impossibile. L'allenatore Baroni ci ha messo molto del suo per uscire sconfitto da Via del Mare perché è inammissibile schierare dall'inizio partita Ché Adams unico vero attaccante. Tant'è che l'allenatore granata ha regalato ben 35 minuti agli avversari che ne hanno approfittato segnando nel giro di due minuti due gol e mettendo già al 21° una seria ipoteca per la vittoria finale. Poi sconfessandosi di fatto mettendo al 35° Duvan Zapata e la partita ha preso un altro andamento con un buon Toro che ha iniziato a schiacciare il Lecce nella propria metà campo. Ma di fatto la frittata era stata fatto perché sotto di due gol è sempre difficile rimontare ma non impossibile visto che i granata alla fine l'hanno sfiorata prima con Adams che ha accorciato le distanze e poi sfruttando male un rigore sbagliato da Asllani.

Non è tanto la rimonta incompiuta ciò che è mancato a questo Toro, ma piuttosto l'atteggiamento e l'approccio iniziale alla partita scialbo e senza idee. Il Lecce ha fatto la sua partita è con i suoi due gol ha dato fiato alla sua classifica e portato a 23 i gol subiti dai granata. Il livello del Toro, e lo scrivo in tempi non sospetti dopo le prime due amichevoli contro il Monaco, è quello di una squadra che può battersi solamente per un onesta salvezza, con tutte le difficoltà del caso.

L’allenatore Baroni ha sicuramente sulla coscienza l’aver sbagliato la formazione iniziale. Ma di riffa o di raffa i giocatori sono questi, arrivati da una campagna acquisti senza una vera logica per di più scommesse che stanno deludendo completamente da Ngonge e Aboukhal, da Anjorin e Asllani, fino ad arrivare a Casadei, arrivato lo scorso anno che fatica a imporsi in serie A. Poi c’è Ismajli, sempre infortunato, e che dire di Nkounkou disastroso contro il Lecce. Piuttosto, che bravo l’albanese Berisha che ha propiziato i due gol dei salentini.

Viste le prestazioni dello scorso anno si dove intervenire rinforzando veramente centrocampo e difesa e ciò non è avvenuto. I giocatori arrivati ad oggi sono un mezzo fallimento.

Il gioco sulle fasce latita e in mezzo al campo Asllani, a parte un paio di lanci, non ha fatto la differenza, anzi ha pure regalato il rigore del pareggio donandolo al portiere Falcone. Pedersen e Nkounkou si sono persi i diretti avversari in occasione dei due gol e sono sempre stati in difficoltà.

Dopo la vergognosa sconfitta contro il Como ci si aspettava ben altro dai granata rispetto ad una reazione arrivata sotto di due gol. Inoltre è mancata personalità nei singoli giocatori e sugli angoli si sono sempre fatti trovare fuori posizione. Un difetto che aveva anche la Lazio, lo scorso anno, allenata dall’attuale Mister granata.

Adesso c'è il Milan che verrà ospite nello Stadio Grande Torino e la strada diventa sempre più in salita.