LA FORMAZIONE "ABBOTONATA"
IL TEMA
Le tre sentenze di Lecce-Torino 2-1: dal blackout alla scossa di Zapata

Le perplessità nascono già dalla lettura delle scelte iniziali. Baroni propone un 3-5-1-1 prudente, forse eccessivamente abbottonato, che fin dai primi minuti mostra tutti i suoi limiti. Vlasic schierato da seconda punta alle spalle di Adams fatica a trovare posizione e tempi di gioco, l’attacco resta isolato e il Torino appare lungo, scollegato, vulnerabile su ogni transizione. L’inizio di partita è raccapricciante: il Lecce prende campo, fiducia e colpisce con sorprendente facilità, portandosi sul 2-0 già nel primo tempo. A quel punto arriva il cambio drastico: Vlasic torna a fare la mezzala, Zapata viene inserito accanto ad Adams e l’assetto offensivo viene completamente ridisegnato. Solo da quel momento il Torino sembra rientrare parzialmente in carreggiata, con maggiore presenza in area e una manovra finalmente meno sterile. Segnale evidente di come l’impostazione iniziale non abbia funzionato né sul piano tattico né su quello emotivo.
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