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Le tre sentenze di Milan-Torino 3-2: Vlasic e Simeone trascinatori

Piero Coletta
Piero Coletta Redattore 
Cosa lascia Milan-Torino, match chiuso 3-2 a favore dei rossoneri: Vlasic e Simeone trascinatori, ma tornano i blackout

Non basta una buona prestazione per il Torino per sfatare il tabù San Siro, dove la vittoria contro il Milan manca addirittura dal 1985. I granata crollano sotto i colpi di Pavlovic, Rabiot e Fofana. Le reti di Simeone e Vlasic tengono in vita la squadra di D'Aversa fino alla fine, ma non abbastanza per agguantare il pareggio. I due sono i veri trascinatori in questo momento dei torinesi, in una situazione dove la salvezza va ancora archiviata. A rendere amara la gara è però il ritorno dei famosi blackout, già denunciati più volte nella precedente gestione Baroni. Infine Paleari: il portiere, che nella prima parte di stagione si era distinto per grandi prestazioni, sta accusando qualche crepa. Ecco le tre sentenze di Milan-Torino 3-2.

Vlasic e Simeone lasciano il segno in Milan-Torino: trascinatori

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Il croato torna alla rete dopo un'astinenza di cinque gare, mentre l'argentino trova la sua terza rete in quattro gare. Il cambio di panchina ha ridato nuovamente linfa vitale ai due giocatori, soprattutto a Simeone. In questo momento sono i due trascinatori della squadra granata: rendimento costante, ma anche un grande atteggiamento. Vlasic non fa solo da raccordo tra i reparti, ma viene chiamato più volte a dare il suo contributo anche in fase di non possesso. Ieri in più occasioni abbiamo visto l'ex Dinamo Zagabria percorrere metri all'indietro per tamponare le folate delle mezzali rossonere. Simeone lotta e sgomita contro i difensori, porta pressione e segna. Le statistiche sono 7 gol per il croato, 8 per l'ex Napoli. Non è un caso se nella gara di ieri siano stati loro a suonare la carica in Milan-Torino. Viene da farsi anche una domanda: dove sarebbe la squadra senza il contributo dei due giocatori?

Il ritorno del blackout: il lupo perde il pelo, ma non il vizio

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La gara di San Siro si è decisa nella fase iniziale del secondo tempo. Rabiot e Fofana puniscono le disattenzioni granata rispettivamente al 54' e al 56'. Due minuti di confusione, il ritorno dei famosi blackout già denunciati nella precedente gestione di Marco Baroni. Una costante dei mesi passati che è tornata prepotentemente contro i rossoneri. Nelle altre gare della gestione D'Aversa i granata non avevano mai accusato questo problema, il che faceva pensare quanto meno ad un superamento. Niente di più sbagliato. A far storcere il naso è anche altro: il Torino aveva pareggiato allo scadere del primo tempo, il che faceva pensare ad un inizio di secondo tempo col petto di fuori. Intanto questo Milan-Torino si va a sommare alle altre cinque gare in cui i granata hanno accusato questo blackout. Un po' troppe e che dovrebbe portare a fare qualche ragionamento sulla mentalità dei giocatori presenti in rosa.

Paleari, arrivano le prime crepe

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Dopo una parte di stagione molto positiva, con tanto di "furto" del posto di titolare ad Israel, il rendimento di Paleari sembra essere calato nettamente. Certo, sicuramente ricevere tanti tiri in porta non aiuta, però nella gara di ieri l'estremo difensore italiano ha peccato in qualche aspetto. Sul primo gol è un po' troppo fuori dai pali, detto che il tiro di Pavlovic è da antologia di questo sport. Sulla rete di Fofana va un po' troppo leggero sul tiro, deviandolo in porta. Non è un buon periodo di forma per il portiere. Anche contro il Parma Paleari non era stato impeccabile sul gol di Pellegrino: periodo da archiviare immediatamente per il bene della squadra.