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TURIN, ITALY - MARCH 1: Rafael Obrador of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and SS Lazio at Stadio Olimpico di Torino on March 1, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
Dopo il cambio in panchina ed un periodo dove i risultati stentavano ad arrivare, ecco che ritorna il sole. Il Torino archivia il momento no e guadagna i tre punti grazie al 2-0 casalingo contro la Lazio di Maurizio Sarri. Tante le note positive tra i granata, finalmente apparsi concentrati sul piano del gioco e attenti nelle letture difensive.
In prestito dal Benfica ma di scuola Real Madrid. Che nascondesse qualcosa di speciale era tutto sommato evidente, ma quel che Obrador sta facendo vedere in maglia granata va oltre le più rosee aspettative. Arrivato quasi in sordina nel mercato di Gennaio, col duro lavoro ha saputo ritagliarsi il suo spazio sulla sinistra, dove contro i capitolini è arrivato il primo assist con la maglia del Toro. Rapido sguardo in mezzo, palla verso Zapata e gol del colombiano che non lascia scampo a Provedel. L'inizio è stato sicuramente dei migliori, ora però bisogna continuare così fino a fine campionato. Poi chissà cosa succederà...
Prima panchina per D'Aversa, prima volta in cui Simeone e Zapata scendono in campo dal primo minuto col Toro. Risultato? Un gol a testa, tanto lavoro per la squadra e una partneriship ritrovata che in questo finale di stagione può dire la sua contro ogni squadra. L'idea del neo tecnico granata di lanciarli dal primo minuto insieme ha sicuramente pagato con la Lazio, vedremo come ed in che modo la cosa si ripeterà da qui a fine campionato. Le difese avversarie sono però avvisate.
Minuto 55: allungo prodigioso su tiro a girare da fuori di Noslin. Minuto 87: riflesso felino sul colpo di testa a botta sicura da due passi di Romagnoli. Ormai sembra quasi riduttivo e ridondante parlarne, ma gli interventi del numero uno granata stanno diventando una costante per la porta granata. Ancora una volta Paleari sta dimostrando come non sia una semplice casualità che sia riuscito a prendere il posto ad Israel, e chissà che l'anno prossimo non sia proprio lui a partire titolare ad inizio stagione. Di sicuro, con parate simili parti già avvantaggiato.
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