Il vero tratto distintivo di questa stagione del Torino, ovvero al discontinuità. Alzi la mano chi ha sempre avuto la sensazione che la truppa granata, alla prima gara post ottima prestazione, fosse incapace di dare continuità. Un presagio che ha sempre attanagliato i tifosi e gli addetti al lavoro. Gli esempi si perdono: la gara contro l'Atalanta all'andata dopo la vittoria proprio contro la Roma, la debacle contro il Como nella prima gara successiva al pareggio nel derby, Cagliari e Udinese. C'era la possibilità di dare continuità ai risultati e alle buone sensazioni? Il Torino ha sempre mancato la prova del 9. Così facendo diventa davvero utopistico arrivare in zona europea. Anche perché le altre concorrenti scappano velocemente.
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