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Rampanti: “Toro, alla prima vittoria i giocatori festeggiano sui social. E poi…”

Parola al Mister / Serino analizza così i temi in casa Toro dopo la sconfitta di Genova contro la Sampdoria

Gianluca Sartori

Il Torino stecca a Genova: i blucerchiati passano avanti con Candreva e poi si chiudono a riccio impedendo ai granata di tirare in porta. Scappa via così un’altra opportunità e la classifica della squadra resta molto precaria. Nella nuova puntata di “Parola al Mister”, Serino Rampanti ci fornisce come sempre la sua visione su alcuni dei temi più caldi di casa Toro.

Serino, non è la prima volta che dopo una vittoria il Torino stecca l’appuntamento successivo.

“Purtroppo l’ho sempre evidenziato, questa squadra da tempo vince una partita e poi delude le aspettative in quella successiva. Manca la tenuta mentale, i giocatori non riescono a tenere i piedi per terra, non capiscono cosa serve in questa situazione. Hai notato come i giocatori celebrano con i post sui social non appena vincono una gara anziché mantenere il profilo basso che serve? Questo è solo un piccolo segnale, ma in generale penso che ci sia grande fatica a mantenere la spina sempre attaccata”.

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In sette partite su nove della gestione Nicola il Torino è passato in svantaggio per primo. Segnale del fatto che la squadra fatica ad approcciare bene le partite?

“Direi di sì, manca spesso il giusto approccio alla gara. Questa domanda sicuramente se la porrà anche Nicola. A volte una reazione apprezzabile c’è stata, ma non sempre ti riescono le rimonte. Domenica, ad esempio, ho visto una reazione solo abbozzata. Questo è sicuramente un cruccio della gestione Nicola, come un merito è invece l’aver portato a Torino due buoni giocatori come Sanabria e Mandragora”.

 TURIN, ITALY - MARCH 14: Davide Nicola, Head Coach of Torino FC reacts during the Serie A match between Torino FC and FC Internazionale at Stadio Olimpico di Torino on March 14, 2021 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Zaza veniva da una doppietta col Sassuolo, eppure Nicola ha scelto lo stesso, per l’undici titolare, un Belotti in condizioni non ottimali. Come giudichi questa scelta?

“Sai come la penso su Zaza, per me è l’emblema perfetto del giocatore senza continuità. Io di lui in granata ricordo tre partite pienamente positive: quella di Verona quando c’era ancora Mazzarri, quella col Benevento e quella col Sassuolo. È il tipico giocatore che difficilmente ti fa due partite di fila fatte bene, quindi non mi sento di biasimare Nicola se ha scelto Belotti, anche se effettivamente il campo ha detto che non sta ancora bene. Forse quella di Genova è stata una delle sue peggiori partite. In generale è tutta la squadra ad aver peccato nella determinazione e nella volontà di vincere; io vorrei vedere sempre lo spirito visto col Sassuolo nel secondo tempo, ma resto spesso deluso”.

Ora c’è la sosta Nazionali: un bene per il Torino?

“Direi di sì perché bisogna provare a recuperare appieno alcuni giocatori. Secondo me il primo tra questi è Nkoulou. Per me è l’unico capace di dare sicurezze nel ruolo di centrale della difesa a tre e qui bisogna toccare nuovamente il tasto Lyanco, dopo che lo avevamo elogiato per la partita con l’Inter. Come fai a entrare in quel modo avventato su un giocatore che non andava da nessuna parte? Mi riferisco ovviamente all’azione del gol di Candreva. P Per giocare in quel ruolo serve abilità nelle letture, senso di posizione, praticità, giusto tempo di intervento, concretezza, tutte cose che fanno difetto a Lyanco, uno sul quale non farei grande affidamento in ogni caso per il futuro. Ripeto, niente di personale con lui, ma l’unica difesa in grado di dare sicurezza è quella composta da Izzo, Nkoulou e Bremer, l’ho sempre detto e pensato”.

All’orizzonte c’è il derby contro la Juventus, che ha perso clamorosamente col Benevento.

“Già, e ovviamente saranno più che determinati a cancellare questa sconfitta pazzesca. Non sarà sicuramente la Juve vista con il Benevento, quella che si presenterà in casa del Torino, quindi mi aspetto una partita complicatissima. Sono sempre convinto che la squadra si possa salvare, bisogna provare a fare punti con chiunque come ha dimostrato il Benevento. Sicuramente la vittoria della squadra campana e quella dello Spezia non sono due grandi notizie per il Torino".

Infine, non posso non chiederti, visto il tuo passato, un giudizio sul momento della Primavera granata, che sembra diretta verso la retrocessione in Primavera 2.

“Ho visto la partita contro la Lazio domenica mattina e sono rimasto intristito. Mi domando però se sia tutta colpa dell’allenatore Cottafava, non lo conosco personalmente ma mi spiacerebbe fosse l’unico a pagare per colpe che non sono tutte sue. Dall’esterno non posso sapere bene le dinamiche interne, ma più di qualcosa non ha funzionato e non solo nella componente dell’allenatore. Sicuramente, avendo vinto Sicuramente avendo vinto quattro scudetti con la squadra Primavera (due da giocatore e due da allenatore) mi riesce quasi impossibile immaginare una retrocessione della squadra”.

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