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Torino-Bologna 1-2, le statistiche: poche occasioni e tante fragilità

Marco De Rito
Marco De Rito Redattore 
Grandi occasioni e presenza in area premiano gli ospiti. Il Toro crea poco, concede troppo e paga

"Gara non all’altezza, lo sappiamo. Abbiamo una fragilità che ci fa subire dei gol di troppo”. Le parole di Marco Baroni dopo Torino-Bologna sono l’incipit perfetto per leggere una sconfitta che non è solo figlia di un episodio. Il 1-2 dell’Olimpico Grande Torino racconta una squadra che resta in partita a tratti, ma che nei numeri paga una doppia carenza: poca pericolosità davanti e troppa fragilità nei momenti in cui serve solidità. E infatti, al di là del possesso non distante (53% Bologna, 47% Torino), la partita si sposta dove conta davvero: nella qualità delle occasioni create e concesse.

Le occasioni in Torino-Bologa

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La chiave sta proprio nelle “occasioni vere”. Il Bologna chiude davanti nei gol attesi, 1.35 contro 0.49, e soprattutto domina il dato delle grandi occasioni: 3-0. È qui che si spiega il risultato più di qualsiasi altra statistica: il Toro segna e pareggia, ma non costruisce chance nette, mentre i rossoblù arrivano più spesso e meglio dentro l’area. I tiri confermano lo stesso copione: 14-7 per il Bologna, con 6 tiri in porta contro i 2 del Torino e un vantaggio marcato anche nelle conclusioni dentro l’area (10-5 per gli ospiti). Se poi si guarda alla presenza in zona calda, il divario è netto: 26 tocchi in area avversaria per il Bologna contro 13 del Toro. In sostanza, il Torino arriva “a metà”: palleggia, ma non trasforma la manovra in pressione stabile e in pericolosità reale.

L'atteggiamento delle due squadre

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Il dato sui passaggi nel terzo offensivo fotografa bene la mancanza di lucidità: il Torino chiude con 43 passaggi su 80 (54%), il Bologna con 74 su 112 (66%). I rossoblù entrano di più e giocano meglio negli ultimi trenta metri, mentre il Toro si inceppa proprio quando deve scegliere l’ultima giocata. Anche sul piano “sporco” la partita non premia i granata: il Torino fa più contrasti (13-6), ma il Bologna è molto più efficace nella percentuale di contrasti vinti (83% contro 54%), segnale di una squadra più pronta a chiudere le azioni e a gestire i momenti chiave. E il fatto che il portiere del Torino debba fare 5 parate contro l’unica del Bologna, con 2 grandi parate, completa il quadro: quando concedi tanto e non crei abbastanza, la sconfitta è dietro l'angolo.