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Torino, cambia il tecnico ma non Vlasic: il granata si conferma centrale

Torino, cambia il tecnico ma non Vlasic: il granata si conferma centrale - immagine 1
Fondamentale con Baroni, confermato dalla nuova guida tecnica di D'Aversa: Vlasic è ancora uomo chiave nello scacchiere del Torino
Piero Coletta

Cambia l'allenatore, ma non il giocatore centrale negli equilibri tattici e tecnici del Torino. Questa è la storia attuale di Nikola Vlasic. Il croato, il migliore sotto la gestione a breve termine di Marco Baroni, si conferma ancora centrale e chiave di volta nella squadra granata. La sfida contro la Lazio ha confermato ancora una volta la centralità dell'ex West Ham. La salvezza del Torino passerà inevitabilmente dai piedi eleganti ed educati del trequartista croato.

Vlasic, il collante del Torino

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Contro i biancocelesti non sono arrivati i gol e non sono arrivati gli assist. Eppure a volte non è necessario iscrivere il proprio nome nel tabellino finale della partita alla voce marcatore, o aggiungere un +1 per la gioia dei tanti fantallenatori. La presenza e il lavoro di raccordo tra i reparti a volte raccontano molto di più sulla caratura tecnica e anche mentale del giocatore. Vlasic è stato proprio questo nella gara contro i capitolini, come dimostrato dai dati Sofascore.

La mappa di calore mostra come abbia agito prevalentemente sul centro-sinistra e sulla trequarti offensiva, fungendo da raccordo tra il centrocampo e le punte. Il che vuol dire che ha dato anche un contributo importante alla fase difensiva del Torino. Ha lottato su ogni pallone (15 duelli), anche se ne ha vinti solo 5. Questo indica che è stato costantemente nel vivo del gioco, sporcando le linee di passaggio della Lazio. A conferma di ciò c'è un dato che va sottolineato: quello relativo al recupero dei palloni, 5 complessivamente. Un numero alto per un trequartista o mezzala dalle spiccate doti offensive, a dimostrazione di spirito di sacrificio e una perfetta integrazione nel sistema difensivo di D’Aversa. Insomma, un giocatore che incarna nel migliore dei modi il concetto del capitano del Torino.

Dalla difesa all'attacco, il dato più pesante sono i 3 passaggi chiave. In una partita bloccata come spesso sono quelle contro la Lazio, produrre tre occasioni potenziali da gol significa avere una visione di gioco superiore. Non ha cercato il passaggio banale, ma quello che "rompe" la linea difensiva. Indicativa anche la chirurgia "clinica" dei passaggi da parte del croato: 25/28, percentuale dell'89%. Sbagliare solo 3 appoggi in 90 minuti significa dare sicurezza a tutta la squadra: con lui il Toro non perde il possesso nella fase critica della transizione.

La salvezza passa da lui

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Continua dunque la buona stagione di Nikola Vlasic con la maglia granata. Con Baroni si era imposto in un ruolo del tutto inedito, quella della mezzala, con D'Aversa è stato confermato e ha chiarito perché continua ad essere centrale nello scacchiere. Perché sì, cambia l'allenatore, ma non il ruolo e nemmeno la fiducia riposta. La salvezza del Torino passerà dai piedi e dalle intuizioni di Vlasic.