La trasferta di Bergamo lascia ancora l’amaro in bocca. Per almeno un’ora di gioco, un’altra prestazione deludente, fino al triplo cambio operato da Baroni che ha reso il Torino più pericoloso, con un pareggio finale che non sarebbe stato tutto sommato demeritato. Invece, l’errore di Biraghi e il conseguente timbro di Pasalic, dopo il gol di De Ketelaere, certificano l’ennesimo passo indietro, con il Toro che rischia concretamente un’altra stagione né carne né pesce, in un limbo ormai consuetudinario. Non resta allora che dare uno sguardo al primo dei due test contro la Roma di Gasperini, in una gara da dentro o fuori in Coppa Italia. La posta in palio si chiama quarti di finale, che il Toro, nei vent’anni di presidenza Cairo, ha raggiunto solo quattro volte, senza mai spingersi oltre. Per puntare all’impresa su un campo già espugnato lo scorso 14 settembre con un gol del “Cholito” Simeone, Marco Baroni, a causa del filotto di impegni, dovrà attuare delle rotazioni. “Abbiamo delle partite ravvicinate e mi sembrava giusto fare non dico turnover, ma dei cambiamenti per tenere tutti pronti”, ha detto il tecnico dopo la sconfitta della New Balance Arena: così c’è chi userà la trasferta capitolina per rifiatare e chi per provare a catturare i riflettori su un terreno prestigioso.

