Dopo Monza, tocca di nuovo al centravanti croato. Sandro Kulenovic si è rivelato il vero trascinatore dei granata contro l'Inter nella sfida di Coppa Italia. Nonostante la sconfitta e l'eliminazione, il suo esordio dal 1' minuto con la maglia granata è stato fulmineo. Dopo aver debuttato in campionato con il Lecce, viste le assenza di Adams e Simeone, Marco Baroni ha deciso di lanciarlo dal via al fianco di Njie. L'ex Dinamo Zagabria ha risposto presente: nella ripresa insacca sul cross di Pedersen dalla destra portando il match sul risultato di 2-1. Anche se il suo gol non è bastato a evitare la sconfitta e l'eliminazione, la prestazione del croato è stata molto buona.

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Torino, contro la Fiorentina toccherà ancora a Kulenovic: Baroni punta su di lui
Torino, i numeri di Kulenovic contro l'Inter: bene nel gioco aereo e padronanza nei duelli fisici
—Anche se a Monza è arrivata una sconfitta, non sono mancati i segnali positivi per Marco Baroni. Oltre all'impatto di Prati e Obrador, è venuta fuori la capacità di Kulenovic di essere subito incisivo. Oltre al gol, contro l'Inter sono venuti fuori i marchi di fabbrica di Sandro Kulenovic: il gioco aereo e la padronanza nei duelli fisici. Il classe '99 ha dimostrato di essere una punta di peso, in grado di giocare sia come prima punta in area che di tornare più indietro, proteggere il pallone e favorire la salita della squadra. Lo dimostrano anche i dati raccolti da SofaScore che evidenziano la bontà della prestazione del croato.
Le statistiche della sfida contro i nerazzurri raccontano di 8 duelli vinti su 12, 3 contrasti e 23 passaggi riusciti sui 30 tentati. Con il croato si ampliano le opzioni tattiche all’interno del 3-5-2 di Baroni perché c’è più possibilità di costruire coppie d’attacco con caratteristiche complementari. La coppia in extremis Njie-Kulenovic, anche se deve essere affinata, potrebbe dare risultati in questa seconda parte di campionato.
Torino, viste le assenze contro la Fiorentina Baroni punta di nuovo su Kulenovic
—Intervenuto in conferenza stampa dopo la sconfitta all'U-Power Stadium di Monza, il croato ha affermato: "Sono contento e orgoglioso di poter aiutare la squadra. Abbiamo dato tutto in campo ma l'Inter ha vinto. Per me la squadra è più importante di me. Sono arrivato 5 giorni fa, devo imparare un po' di tattica ma faccio tutto quello che vuole il mister. Con il tempo andrà meglio". Le sue doti nel gioco aereo, soprattutto, aumentano le opzioni in attacco. Quando Kulenovic è in campo permette a Baroni di sfruttare maggiormente la profondità delle fasce, con Pedersen a destra e Obrador a sinistra che possono cercare i cross per la testa del croato. Ora, viste le condizioni di Adams e Simeone, alle prese con alcuni problemi muscolari, contro la Fiorentina potrebbe toccare ancora a lui.
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