toronews toro Torino, Paleari o Israel? Baroni cambia di nuovo e ora…
TEMA

Torino, Paleari o Israel? Baroni cambia di nuovo e ora…

Piero Coletta
Baroni cambia e manda in campo Israel a Lecce: tempistica sbagliata e messaggio sbagliato verso Paleari. Una gestione che non torna

Lecce si conferma una trasferta ostica per i granata. Per la seconda volta di fila il Torino non vince in Puglia e manca soprattutto un'occasione ghiotta per cercare di rilanciarsi in classifica. Il valore della gara era chiaro: c'era da riscattare una gara terribile come quella di lunedì 24 novembre contro il Como, terminata 5-1 per i comaschi all'Olimpico di Torino. Contro l'Inter tra i pali c'era Israel, lunedì col Como c'era Paleari. Nella partita del Via del Mare, Baroni rilancia l'ex Sporting Lisbona. C'è qualcosa però che non torna nelle scelte di Baroni e allora sorge una domanda anche lecita: quali sono le gerarchie tra i pali del Torino? Uno dei tanti punti poco chiari del corso tecnico baroniano.

Torna Israel: sembra quasi una bocciatura a Paleari

—  

Israel era rimasto fuori per le gare con Genoa, Bologna, Pisa e Juventus a causa di un problema fisico. Col Como era rientrato, ma solo per la panchina. Baroni ha pensato di proseguire con Paleari, visto l'ottimo periodo di forma che stava attraversando l'ex Cittadella. Alla cronaca però è passata un'altra storia, ovvero quella del Torino annichilito dal Como spumeggiante di Cesc Fabregas. La maglia da titolare dunque torna all'uruguaiano, che rientra in campo dopo quasi un mese. I tempi di inserimento nella rosa titolare lasciano però qualche perplessità. Non per le qualità dell'estremo difensore, ma è proprio la decisione di Baroni di tornare sull'ex Juventus dopo la cinquina. Sembra quasi che il messaggio sia il seguente: Paleari colpevole.

Ora, il calcio è uno sport crudele, lo è soprattutto col singolo e sfortuna - o fortuna, dipende - ha voluto che il singolo per eccellenza sia il portiere. Ma se una squadra subisce una cinquina e perde sotto ogni punto di vista , che sia tecnico, difensivo, tattico, non può essere solo colpa del portiere. Ma banalmente con questo cambio il messaggio che passa è proprio quello. Paleari, in occasione della gara coi comaschi, forse poteva fare di più sul secondo gol di Addai, ma sul resto non può nulla. E allora, perché cambiare improvvisamente?

La gerarchia: un punto oscuro della gestione di Baroni

—  

Quindi una domanda sorge spontanea. Chi è il titolare nella porta del Torino? Chi è il San Pietro, il custode di essa? Questo è un punto oscuro della già non perfetta gestione del tecnico sotto tanti altri punti di vista. Che la parola "gerarchia" a Baroni non piaccia, è una cosa che già si sapeva e che era stata confermata anche nella passata stagione sulla panchina della Lazio. E per quanto interessante e motivante possa essere per i giocatori, ci sono dei ruoli in cui è necessario avere dei chiari e inequivocabili riferimenti. Uno di questi è proprio il reparto della porta. E la tempistica lascia a desiderare, anche perché sembra passare il messaggio di un Paleari capro espiatorio. Quindi, alla luce di tutto, una domanda sorge spontanea: come viene gestita la gerarchia tra i pali?