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TURIN, ITALY - DECEMBER 27: Cristiano Biraghi of Torino FC during the Serie A match between Torino FC and Cagliari Calcio at Stadio Olimpico di Torino on December 27, 2025 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
Il mercato invernale è concluso e a meno di grandi sorprese legate a mercati esteri, solo per quanto riguarda eventuali cessioni, le trattative sono terminate. Ad oggi, dunque, il Torino si porta dietro giocatori che non hanno trovato sistemazione e che al momento sono ai margini del progetto. Come si comporterà la società con gli esuberi rimasti sotto la Mole?
Partiamo dal caso di Niels Nkounkou, il giocatore non è fuori rosa. Il suo status è quello del giocatore reinserito e utilizzabile, ma con un grande tema sullo fondo: la formula del prestito e l’obbligo di riscatto. L’esterno è arrivato in prestito oneroso (circa 500mila euro) con riscatto fissato a 5 milioni, che può trasformarsi in obbligo al verificarsi di condizioni legate alle presenze. Molto probabilmente il Torino cercherà di evitare che scatti automaticamente. Il francese vivrà dunque un piccolo paradosso: reintegrato sì, ma con il freno a mano dell’obbligo.
Poi ci sono Cristiano Biraghi e Saba Sazonov, che risultano totalmente fuori dal progetto tecnico. Vista la difficoltà di trovare una sistemazione in mercati esteri, si dovrà capire se resteranno ai margini o verranno reintegrati anche loro. In questa situazione si crea però un doppio rischio, da un lato avere risorse che non partecipano al progetto e che verranno poi cedute in estate ad un valore molto basso, dall’altro doverle rispolverare all’improvviso in caso di emergenza, senza ritmo e senza fiducia.
E infine Ivan Ilic, caso diverso: non è un esubero, ma un giocatore discontinuo. Nelle settimane invernali si è parlato di recupero dall’infortunio e di necessità di ritrovare condizione (anche mentale) per provare a tornare a pieno del progetto. Ma la sua stagione è caratterizzata da piccoli infortuni che non gli permettono di trovare la giusta condizione. In oltre, anche volendo, Ilic non può essere gestito come un esubero, perché il Torino rischierebbe di perderci troppo. Parliamo di un investimento importante che non può essere lasciato ai margini per non veder deprezzato il suo cartellino.
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