Calciomercato Torino: Belhanda, c’è distanza con la Dinamo Kiev. Il punto sulle trattative di giornata

Calciomercato Torino: Belhanda, c’è distanza con la Dinamo Kiev. Il punto sulle trattative di giornata

Verso l’apertura / In entrata si segue il fantasista del club ucraino. Gli scenari: da Gazzi a Marquinho, passando per Amauri a Kramaric

Petrachi, Immobile

Il calciomercato non è ancora cominciato, ma le voci sono tante, come le trattative imbastire e pronte ad essere approfondite. Tra due giorni apriranno i battenti, da Belhanda a Kramaric, da Gazzi ad Amauri sino ai giovani in prestito: ecco i possibili scenari nel punto sulle trattative odierne. Il Torino ha diverse opzioni da dover valutare, e ogni operazione va valutata con cautela.

Partendo dai giovani (QUI LE ULTIME) granata lontani dalla prima squadra, i giocatori in prima linea per spostarsi dalla propria squadra sono Lys Gomis e Antonio Barreca. Il primo ha bisogno di spolverare i guantoni, che sono rimasti fermi senza vedere un pallone in gara ufficiale per troppo tempo: infatti il Frosinone ha un portiere titolarissimo, vale a dire Leali, che sta facendo una bella figura con la squadra neopromossa. Lo stesso non ha trovato neanche un piccolo spazio, e perciò un suo trasferimento è molto probabile: la destinazione più quotata sembra essere la Salernitana, molto interessata, nella quale il giocatore potrebbe giocare con grande continuità, come il fratello al Cesena. Questo discorso vale anche per il terzino in forza (attualmente) al Cagliari: nonostante sia sceso in campo con più frequenza, ultimamente, il difensore non è soddisfatto, e molte società sono in contatto con il Torino per ottenere le prestazioni di Barreca (Novara, Avellino, Perugia, Trapani e Ascoli).

Antonio Barreca, giocatore in forza al Cagliari
Antonio Barreca, giocatore in forza al Cagliari

 

Per quanto riguarda gli scenari della Prima squadra del Toro, il primo nome importante in uscita è Alessandro Gazzi, che potrebbe potenzialmente lasciare i compagni granata per unirsi all’Udinese alla corte di Colantuono. Sempre dalla stessa squadra potrebbe arrivare un giocatore in sostituzione, vale a dire Marquinho, ma l’intesa tra le due parti sembra essere ancora lontana.

Discorso a parte per il franco-marocchino Belhanda della Dinamo Kiev: i granata puntano ad un prestito con opzione di riscatto, ma la distanza tra le parti ad oggi è sensibile. La volontà del giocatore – ai margini del progetto del tecnico Rebrov – potrà certamente fare la differenza. Ad ogni modo, il club ucraino, che continua ad avere qualche problema nel pagare regolarmente gli emolumenti dovuti ai propri tesserati (LEGGI QUI), gradirebbe una soluzione vicina ai 9 milioni cash, anche fossero corrisposti a giugno. Cairo dalla sua preferisce non superare i 4.5 milioni per il riscatto del cartellino, aggiungendo qualche bonus in caso di approdo alle qualificazioni europee e contestualmente assicurando una percentuale sulla futura vendita del trequartista, capace di adattarsi nel ruolo di mezzala sinistra.

Belhanda, Rassegna Stampa
Belhanda, centrocampista in uscita dalla Dinamo Kiev

Infine, il reparto più caldo per il mercato del Torino è l’attacco: c’è un giocatore che ormai non rientra più nei piani di Ventura, vale a dire Amauri. Il brasiliano, quest’anno, ha visto poco il campo e non è riuscito a contribuire alla causa granata in modo efficace. Alcune squadre, sia di Serie A che di Serie B, sembrano poter essere interessate all’acquisto dell’attaccante, ma sarà necessario monitorare la situazione. Senza la partenza di Amauri potrebbero saltare anche le possibili trattative di Petrachi per alcuni giocatori, come Kramaric (QUI LE ULTIME), tallonato anche dalla Sampdoria. Infine, un altro giocatore papabile per sostituire l’oriundo granata sarebbe Muriel, che potrebbe arrivare se l’affare Kramaric-Samp dovesse andare in porto.

5 commenti

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  1. Lello66 - 2 anni fa

    Con il gioco che abbiamo non è possibile criticare i giocatori, perché purtroppo i reparti sono troppo scollegati tra loro e non è possibile valutare se è colpa loro o di chi in questo momento li gestisce e non sa cosa fare. Anche Bovo per esempio, contro il Napoli ha fatto tanti lanci tutti imprecisi e senza una logica, penso che siano stati condivisi dal tecnico, altrimenti se così non fosse, non capisco come possa permettere ai giocatori, questi passaggi o tante altre giocate senza senso. Ormai il gioco della squadra è allo sbando. Urge che qualcuno prenda provvedimenti.

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  2. Roby Fattori Italgas - 2 anni fa

    Ricordo che anche Maxi Lopez fu definito un bollito, uno scoppiato, etc, etc…ma dopo il suo arrivo (a gennaio) la stagione è cambiata completamente (in meglio).
    Ricordo ancora (perchè ce n’è sempre bisogno, viste le numerose teste di legno in circolazione)che, prima di criticare sempre e comunque Cairo, sarebbe bene pensare ai vari Cimminelli, Ciuccariello, Giovannone, Vidulic, etc, etc…

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  3. Kaimano - 2 anni fa

    Tanto arriverà il solito bollito di Gennaio, nessuna speranza per i vari Belhanda, Kramaric & Co. la cosa più assurda sono le dichiarazione di Cairo in cui si dice dubbioso sui cavalli di ritorno…se i cavalli di ritorno sono quei 2 ke ti hanno portato in Europa ben vengano e poi, se non erro, anke Quagliarella è un cavallo di ritorno e peccato ke sia tornato direi.

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    1. FVCG sempre - 2 anni fa

      Ciao Kaimano, non sono pienamente d’ accordo ne con te ne col presidente in quanto Quaglia comunque lo scorso anno non ha fatto poi così male contribuendo alla causa con gol anche pesanti. Mentre sul fatto dei cavalli di ritorno penso anche io che se parliamo di uno che ci ha fatto godere con una ventina di gol, ben venga in un’ annata in cui gli attaccanti che abbiamo faticano a buttarla dentro. Ma allo stesso tempo, attenzione poi allo spogliatoio che a mio parere vale almeno il 50% per una buona stagione…..FVCG!

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      1. Kaimano - 2 anni fa

        Quaglia nn salta più l’uomo neanke se l’avversario e senza una gamba e un’attaccante incapace di saltare l’uomo nn ha il diritto di essere classificato come tale. Parliamo del presente e non degli anni passati. Il gioco di Ventura necessita di attaccanti veloci in grado di ripartire e di creare la superiorità numerica. Siamo prevedibili e se ti manca l’unico fenomeno (Peres) in grado di saltare l’uomo rimaniamo una squadra piatta e prevedibile.

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