Belotti e Simeone, alla ricerca del gol perduto

Belotti e Simeone, alla ricerca del gol perduto

Focus on / Gli attaccanti di Torino e Fiorentina sono fermi a sole due reti segnate in campionato

di Roberto Bianco

C’erano una volta i goleador. Il Gallo Belotti al Toro, El Cholito Simeone alla Fiorentina, in questa prima parte di campionato sembrano aver smarrito la via che porta a gonfiare la rete avversaria ed entrambi hanno fin qui raccolto un magro bottino. Se da una parte l’attaccante viola, a secco da oltre un mese, spera di sbloccarsi sabato con i granata (proprio come accadde l’anno scorso, alla decima giornata, in un avvio di campionato molto simile all’attuale), per il capitano del Toro la situazione è forse più delicata. Doveva essere la stagione del rilancio, è partita povera di soddisfazioni e con l’esclusione amara dalla Nazionale.

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NUMERI DELUDENTI – Nove partite giocate (771 minuti) in campionato per il figlio d’arte argentino, 2 reti e un assist, in gol ogni 386 minuti, ben lontano dal rendimento della scorsa stagione, quando i gol furono 14 (uno ogni 216 minuti) e 5 gli assist in 38 partite. Percorso simile anche per il capitano del Toro: 9 partite giocate (788 minuti) condite da due reti (ogni 394 minuti), senza tenere conto delle due marcature in Coppa Italia. Ben distante dai fasti della stagione 2016/2017, quando il Gallo raggiunse quota 26 reti e 8 assist in 35 match. Lo scorso anno, complici anche gli infortuni, il rendimento fu al di sotto delle aspettative: in 2.681 minuti giocati, appena 10 gol e 5 assist.

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LOTTA E SUDORE – Eppure i due attaccanti non si arrendono. Le loro prestazioni, fatte di lotta e sudore, sono sotto gli occhi di tutti. Tanto che Mazzarri e Pioli ne hanno preso le parti, sottolineando la generosità in campo dei due giocatori. Ventiquattro anni Belotti, ventitré Simeone, hanno già dimostrato il loro valore e dispongono di tutti i mezzi necessari per tornare a segnare e trascinare le loro squadre. Per un attaccante l’antidoto migliore a periodi opachi è proprio il gol. Lo sanno bene i due mister, che difficilmente si priveranno dei loro bomber nella prossima partita. L’appuntamento è quindi per sabato sera, allo stadio Olimpico Grande Toro, sfida nella sfida, quella per il gol tra Belotti e Simeone.

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  1. Madama_granata - 2 mesi fa

    Io penso che, x Belotti,questi commenti detti, ridetti, ripetuti e ribaditi siano solo controproducenti!
    Mettere continuamente il “dito nella piaga” , ricordargli la “non convocazione” in Nazionale, sottolineare la sua, spero momentanea, difficoltà nel fare gol (non certo nel correre, nel prendere botte, nel “portare via” gli avversari, nel lottare su ogni pallone e con ogni avversario!) non può che stressare ancora di più il ragazzo, perché pur sempre di un ventiquattrenne si tratta!
    I giornalisti, e purtroppo anche tanti tifosi, spero in buona fede, pensando di spronarlo, per conto mio gli mettono “l’ansia da prestazione”, e anche per questo Belotti stenta a segnare!
    Chi già di per sé ce la mette tutta, e si angoscia se non segna, ha bisogno di essere tranquillizzato e supportato dalla fiducia di società e tifosi, e non di essere “spronato”, “spinto”, “caricato”, “angosciato”!
    Ma insomma, Belotti non è mica Nyang!!
    Pochi giorni fa, in queste pagine, si parlava di “mental coach”..
    Ma quale “mental coach”! Questa è filosofia spiccia: si tratta solo di metterci tutti un po’ più’ di sensibilità e buon giudizio..
    E di avere fiducia in Belotti ed in tutti i nostri giovani!

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    1. ilCalu - 2 mesi fa

      Io mi immagino e sogno quotidianamente un ritorno del Gallo di due anni fa però quando dici “(non certo nel correre, nel prendere botte, nel “portare via” gli avversari, nel lottare su ogni pallone e con ogni avversario!)” il mio cuore granata lo farebbe fare anche a me se avessi la condizione atletica, a tratti straripante, di Belotti ma ciò non basta mi dispiace. O sei come Inzaghi che se pur tecnicamente scarso tieni in costante tensione la linea di difesa avversaria e la metti dentro in qualsiasi modo facendo valanghe di gol oppure vali come un Falcinelli qualunque che, putroppo, è il livello/non livello attuale del Gallo.

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  2. user-13693832 - 2 mesi fa

    Speriamo lo ritrovi solo Belotti

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