Calcio e regolamento: con le nuove norme, doppio giallo automatico per Bonucci e Alex Sandro

Calcio e regolamento: con le nuove norme, doppio giallo automatico per Bonucci e Alex Sandro

Sanzioni e sperimentazioni / Scompare la discrezionalità sugli interventi in area e sulla condotta antisportiva. Sparisce il termine volontarietà dal vocabolario dell’arbitro. Ecco tutte le novità, in vigore dal 1 giugno 2016

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quarto cambio, Serie A

A margine della 130° Assemblea Generale Annuale (AGM), svoltasi a Cardiff, sono state presentate dall’IFAB le novità che andranno in vigore dal 1 giugno 2016: il calcio cambia, non nella sua essenza chiaramente, ma in alcuni aspetti che influiranno e non poco sulle partite. La prima applicazione si avrà già ad EURO 2016 e durante la Coppa America Centenario. Tripla sanzione, fallo di mano, fuorigioco e cartellini: Il presidente della FIFA Infantino ha voluto dare un forte segnale, per un calcio che deve cambiare.

Tripla sanzione: argomento molto discusso, anche durante l’ultimo derby dove da regolamento Alex Sandro andava ammonito e quindi allontanato dal campo. Dapprima l’arbitro poteva decidere interpretando l’eventuale negligenza, o l’imprudenza oppure l’eccessiva vigoria da parte del giocatore. Ora, per una fase di sperimentazione di due anni, vengono inserite alcune variabili: se il portiere o un difensore in area di rigore correttamente e onestamente prova a contendere il pallone all’avversario senza riuscirsi, commettendo un fallo sarà punito con il calcio di rigore, ma non sarà automaticamente espulso bensì ammonito (in questo caso Alex Sandro sarebbe stato necessariamente allontanato dal campo per doppio giallo). Per tutti gli altri casi di gioco violento, tirando o spingendo un avversario non in possesso del pallone, l’arbitro concederà il calcio di rigore ed espellerà il responsabile. Senza spazio all’interpretazione.

Fallo di mano: nelle situazioni sinora codificate il cartellino giallo e il conseguente calcio di punizione scattavano entrambi solo e soltanto se ci fosse stata ‘volontarietà’ da parte del giocatore. Ora non più, il termine volontarietà sparirà da vocabolario dell’arbitro: sarà punito con anche il cartellino giallo, il giocatore che interromperà un’azione efficace. Non ancora definito il confine del ‘braccio naturale’ o del ‘cilindro del corpo’, man a breve arriverà un circolare che spiegherà anche quest’ultimo passaggio.

Norma del vantaggio: mentre attualmente, in caso di fallo da espulsione, l’arbitro deve sempre fischiare e interrompere il gioco per sanzionare tecnicamente (calcio di punizione o rigore) e disciplinarmente (espulsione) il responsabile, dal prossimo anno al direttore di gara sarà richiesto di far proseguire l’azione ed esibire il cartellino “rosso” soltanto successivamente, a gioco fermo (gol, palla fuori) Nel caso contrario, il gioco prosegue e l’arbitro avrà la possibilità di fermarlo quando il giocatore da espellere è coinvolto nella ripartenza.  Questo per evitare di impedire alla squadra che ha subito il fallo di concretizzare un vantaggio molto importante (tipo un’azione in prossimità dell’area di rigore o in campo aperto) come accaduto finora.

Soccorsi da prestare ai calciatori infortunati in campo: chi subisce un fallo da “giallo” (o “rosso”) deve lasciare il terreno di gioco per farsi soccorrere, lasciando la squadra in 10 uomini. Questa soluzione era un paradosso che aiutava chi commette fallo e andava contro un chiaro principio do fair play. Il prossimo anno, se le cure mediche non saranno superiori a un intervallo di 40/60 secondi (1 minuto), l’infortunato non dovrà più lasciare il terreno di gioco.

Espulsione prima del fischio d’inizio, per fatti gravi o violenti nel pre-gara: questa è una novità che necessità di chiarimenti, perché espellere un giocatore comporterà per la squadra cui appartiene il responsabile magari di iniziare a giocare la gara con un numero di calciatori inferiori a quanto stabilito dal regolamento del torneo o campionato.

Falli da fuori il terreno di gioco: se un giocatore tenta di rallentare o impedire il rientro dell’avversario sul terreno, con pallone in gioco, dopo che sono terminati gli effetti della giocata, oltre all’ammonizione non ci sarà la ripresa di gioco per rimessa da parte dell’arbitro, ma sarà battuto un calcio di punizione (o rigore, se in area). Lo stesso discorso vale per gli occupanti la panchina che entrano senza l’autorizzazione dell’arbitro o dei suoi collaboratori.

Punizione sul fuorigioco di rientro: attualmente il pallone per battere la punizione è collocato nel punto si trova il calciatore in posizione di fuorigioco, tranne il caso di fuorigioco di rientro con l’attaccante che torna nella sua metà campo (caso in cui è battuta nella metà campo avversaria); il prossimo anno sarà battuta sempre nella zona dove gioca o interferisce con il gioco.

La formulazione attuale della regola 8 recita che nel calcio di inizio o ripresa del gioco dopo la segnatura di una rete il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove in avanti. Con la nuova scrittura della regola il pallone può essere calciato in qualsiasi direzione.

Altra sperimentazione biennale consiste nel fare un eventuale quarto cambio solo per le gare che prolungano lo svolgimento ai tempi supplementari. L’obiettivo è di vedere se c’è veramente beneficio nell’assistenza del giocatore infortunato o se il sostituto quarto è utilizzato tatticamente, senza sottovalutare il potenziale impiego di tutti i quattro sostituti durante i tempi supplementari, modificando più di un terzo della squadra, possa avere un impatto sleale sulla gara.

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  1. Achille - 10 mesi fa

    Ovviamente per i gobbi c’è un altro regolamento non scritto….

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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