Giovani di valore / Di Francesco: "Sceglieremo con cura i giovani per il futuro". E il club di Squinzi presenta l'offerta. Interesse anche del Genoa
Vittorio Parigini, si sa, è uno dei giovani calciatori italiani più ambiti. La scintillante prima fase di stagione dell'attaccante del Torino - in prestito al Perugia - ha attirato l'attenzione di numerosi club italiani e non. Che, nonostante lo strappo muscolare alla coscia che ha tenuto fermo il talento classe 1996 da gennaio praticamente fino ad oggi (Parigini è dato oggi come possibile titolare nel posticipo sul campo del Novara), non hanno smesso di posare gli occhi su di lui.
Qualche settimana fa vi abbiamo parlato dell'interesse concreto della Fiorentina. Ma negli ultimi giorni sono arrivate novità importanti, ed un'offerta concreta: quella, guarda un po', del Sassuolo di Squinzi, che giusto ieri ha sbancato lo Stadio Grande Torino. I neroverdi hanno una predilezione per calciatori che siano giovani e italiani. E l'identikit di Parigini, si sposerebbe alla perfezione con quelle che sono le politiche societarie del club emiliano. Proprio ieri, Di Francesco spiegava: "Cosa potete aspettarvi per il futuro? Un Sassuolo con margini di crescita e che continuerà a lavorare sui giovani. Li sceglieremo di comune accordo sul mercato, insieme alla società". Che ha presentato al Torino un'offerta concreta, per una cifra che si avvicina ai cinque milioni di Euro. Non pochi, per un calciatore che non ha ancora all'attivo una singola presenza in Serie A; ma è ormai un fatto acquisito che, nel calciomercato di oggi, sia ormai la prospettiva futura di un giocatore il fattore che influenza in modo preponderante il valore del suo cartellino.
Parigini, quindi, è in cima alla lista del facoltoso signor Mapei: Giorgio Squinzi vuole una squadra in grado di lottare stabilmente per le posizioni valide per l'Europa League, come del resto sta succedendo quest'anno. Anche il Genoa, poi, si mette in coda: tramite intermediari, i Grifoni hanno chiesto informazioni all'entourage del calciatore. Tutte le (tante) pretendenti di Parigini, però, devono fare i conti con Urbano Cairo: il Torino ha in mano un contratto con validità 2020, rinnovato la scorsa estate, e con esso il destino del giocatore, che sicuramente mette il club dove è cresciuto al primo posto. Detto questo, il momento delle scelte definitive si avvicina: a giugno, si dovrà valutare se puntare davvero su Parigini, oppure cederlo a titolo definitivo, mettendo eventualmente a segno una plusvalenza importante. Ad oggi, l'ipotesi di un nuovo prestito sembra la meno percorribile.
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