Alessandro Paoli: “Toro, che colpo Coppitelli: è il numero uno”

Alessandro Paoli: “Toro, che colpo Coppitelli: è il numero uno”

Esclusiva TN / Il giornalista romano direttore di Tuttonazionali.com sul probabile nuovo allenatore della Primavera granata: “Alla Roma ha vinto tutto, alla Primavera del Frosinone è stato l’uomo dei record”

Come confermato anche dal Presidente Cairo a margine della presentazione di Sinisa Mihajlovic, il Torino sta per annunciare il nome del nuovo tecnico della Primavera. Con molte probabilità, come vi abbiamo spiegato in precedenza, si tratta di Federico Coppitelli, proveniente dalla Primavera del Frosinone e grande protagonista in precedenza nelle giovanili della Roma, in cui ha vinto due Scudetti (Qui gli ultimi aggiornamenti). Per conoscere meglio il candidato numero uno alla panchina del Torino Primavera ci siamo affidati ad Alessandro Paoli, firma di TuttoNazionali.com e VoceGiallorossa.it, uno tra i colleghi più esperti e stimati in Italia quando si tratta di calcio giovanile.

Ciao Alessandro, parlaci di Federico Coppitelli. Lo hai seguito ai tempi delle giovanili della Roma, in cui ha scritto pagine di storia importanti del club capitolino…
Federico Coppitelli è probabilmente il miglior allenatore di Settore Giovanile in circolazione poiché giovane (classe ’84, ndr), ambizioso e vincente. Il segreto del suo successo è la minuziosa cura di ogni minimo dettaglio nella preparazione delle sue squadre e nello studiare le avversarie. Stagione dopo stagione ha saputo migliorarsi ed adattarsi al materiale umano messogli a disposizione dalle società in cui ha lavorato facendo rendere, spesso al di sopra delle aspettative, molti calciatori da lui allenati. Se vogliamo proprio trovargli un difetto, sempre se di difetto si può parlare in questo caso, è che, a volte, risulta eccessivamente umile. In giallorosso, dove ha allenato per quattro stagioni, ha disputato tre finali Scudetto vincendone due (Giovanissimi Nazionali 2013/2014 ed Allievi Nazionali Serie A e B 2014/2015, ndr) oltre a vincere una Supercoppa Allievi Nazionali (2014/2015), un’edizione italiana Nike Premier Cup (2013/2014) e un Memorial “Stefano Gusella” (2013/2014). Direi che il Toro con Coppitelli prenderebbe un tecnico di grande prospettiva che necessitava di uno step del genere prima di cimentarsi ad allenare una Prima Squadra”.

E allora perchè la Roma se lo è lasciato scappare? Ci sono stati dissapori con il tecnico, che per allenare una Primavera ha dovuto trasferirsi al Frosinone?
Nella passata stagione, dopo la qualificazione della Roma Primavera alle semifinali di UEFA Youth League, il club giallorosso decise di rinnovare per altre tre stagioni il contratto di Alberto De Rossi, il quale ha ripagato la fiducia della società vincendo l’ultimo Scudetto di categoria (sconfiggendo in finale la Juventus lo scorso 4 giugno, ndr). Coppitelli, che pur aveva vinto uno Scudetto Allievi Nazionali Serie A e B ed una Supercoppa Allievi Nazionali, aveva legittimamente voglia di confrontarsi con la categoria Primavera e, non potendolo fare nella Roma, ha deciso di prendere un’altra strada: quel Frosinone in cui i giallorossi l’avevano notato nella stagione 2010/2011 nella categoria Giovanissimi Nazionali. Questa situazione, inasprita più dalla Stampa che dai protagonisti della vicenda, non ha minimamente leso i rapporti tra il tecnico dei Castelli Romani ed il club capitolino che, in occasione dell’incontro Roma-Frosinone a Trigoria, hanno dato dimostrazione di continuare a stimarsi e rispettarsi nonostante i loro percorsi professionali si siano divisi. Coppitelli ha semplicemente capito che se avesse voluto allenare in Primavera, come voleva, e proseguire la sua ascesa di allenatore avrebbe dovuto farlo in una società diversa dalla Roma perché i giallorossi, ormai da quattordici stagioni, hanno puntato e continuano a puntare sull’esperienza di Alberto De Rossi.

Federico Coppitelli
Federico Coppitelli

L’ultima stagione alla guida del Frosinone Primavera come è andata? Il sesto posto finale sembra un ottimo risultato…
Il Frosinone, grazie al lavoro del tecnico Coppitelli e del suo staff, ha disputato una stagione molto al di sopra delle aspettative. Il 6° posto raggiunto è il miglior piazzamento della storia del club gialloblu nella categoria Primavera. I ciociari, che hanno lottato fino all’ultima giornata per l’accesso ai play-off, hanno raggiunto il loro record di vittorie in categoria nella fase a gironi eliminatori (13), il loro record di risultati utili in categoria nella fase a gironi eliminatori (8), il loro record di gol fatti in categoria nella fase a gironi eliminatori (43) oltre ad essere la squadra gialloblu in categoria che storicamente ha perso meno incontri (9) e subito meno reti (33). Se a questi numeri aggiungiamo che il Frosinone è stato nei primi due posti del Girone C, quelli valevoli per l’accesso alla Fase Finale del Campionato Primavera, dalla 9ª alla 17ª giornata, occupando il 1° posto dalla 10ª alla 12ª giornata, il bilancio di quanto fatto da Coppitelli è senz’altro straordinario. Il mancato raggiungimento dei play-off e della fase finale da parte dei ciociari non intacca, come ho letto da qualche parte, la storica annata della Primavera del Frosinone e l’ottimo lavoro svolto da Coppitelli.

Secondo te, quindi, Federico Coppitelli è l’uomo giusto per raccogliere l’eredità di Moreno Longo?
Ritengo che Federico Coppitelli sia l’uomo giusto per sostituire Moreno Longo alla guida della Primavera del Torino. Il presidente Cairo sta per mettere sotto contratto il miglior allenatore di Settore Giovanile in circolazione. Senza nulla togliere al buon Moreno Longo, che con la Primavera granata ha vinto uno Scudetto ed una Supercoppa di categoria, la carriera di Coppitelli parla per lui. A 31 anni (32 il prossimo ottobre, ndr) ha disputato sei finali Scudetto, tre nei dilettanti e tre nei professionisti, vincendone quattro (Giovanissimi Dilettanti 2008/2009 [GSD Nuova Tor Tre Teste], Allievi Dilettanti 2009/2010 [GSD Nuova Tor Tre Teste], Giovanissimi Nazionali 2013/2014 [AS Roma] ed Allievi Nazionale Serie A e B 2014/2015 [AS Roma], ndr), ha vinto una Supercoppa Allievi Nazionali (2014/2015 [AS Roma]) diventando l’unico tecnico della storia del Settore Giovanile italiano, sia nei dilettanti che nei professionisti, a vincere tutti i trofei FIGC nelle categoria Giovanissimi ed Allievi. Un palmarès del genere, dal quale sono stati omessi titoli regionali (1 Coppa Lazio [ASD LVPA Frascati 2005/2006], 3 Campionati Regionali [GSD Nuova Tor Tre Teste: Giovanissimi Regionali Elite 2007/2008 e 2008/2009, Allievi Regionali Elite 2009/2010]) e tornei (1 Nike Premier Cup [AS Roma Giovanissimi Nazionali 2013/2014] ed 1 Memorial “Stefano Gusella” [AS Roma 2013/2014]), non può che far ben sperare i tifosi granata in quanto il Toro ha puntato su un tecnico di grande prospettiva.

Come direttore di TuttoNazionali.com segui assiduamente tutte le nazionali giovanili dell’Italia. Ti chiediamo allora un parere su alcuni giocatori del Torino che in questa stagione si sono messi in mostra in azzurro, a partire dal più giovane, l’Under 15 Mattia Sandri.
Il Settore Giovanile del Torino è storicamente uno dei migliori d’Italia e, come è ovvio che sia, le nazionali giovanili azzurre attingono molto spesso dal suo vivaio. Mattia Sandri è un centrocampista, classe 2001, che dopo aver iniziato il suo percorso in maglia azzurra con l’Under 15 del CT Antonio Rocca ha conquistato, con merito, una convocazione con l’Under 16 del CT Daniele Zoratto esordendo sotto età il 10 maggio in occasione della prima amichevole internazionale, delle due in programma, contro i pari categoria della Croazia (Italia U16 vs Croazia U16 1-2). Sandri abbina quantità e qualità oltreché una fisicità piuttosto importante per la categoria che gli ha consentito di non patire più di tanto di giocare, seppur per poco, sotto età in Nazionale.

Vincenzo Millico (2000)
Vincenzo Millico (2000)

Parliamo ora degli Under 16 Simone Ambrogio e Vincenzo Millico, che quest’anno hanno giocato “sottoleva” con l’Under 17 di Andrea Menghini.
Ambrogio è un difensore, classe 2000, che ha fatto spesso parte dei convocati dell’Italia Under 16 del CT Daniele Zoratto. Ambrogio si è fatto apprezzare per la sua attenzione in fase difensiva oltreché per la diligenza con cui svolge le mansioni affidategli.
Vincenzo Millico è invece un attaccante esterno, anche lui classe 2000, che è stato uno dei fedelissimi del CT Daniele Zoratto in Under 16 dove, per lo più, ha giocato come centrocampista di fascia, destra o sinistra, del 4-4-2. Millico è un calciatore di talento, bravo nell’uno contro uno e piuttosto veloce sul quale il Torino fa bene a puntare.

Federico Giraudo (1998)
Federico Giraudo (1998)

Passiamo ora a Federico Giraudo, terzino sinistro della Berretti del Torino.
Il difensore laterale sinistro, classe ’98, ha fatto una discreta stagione in maglia azzurra vestendo, più volte, la fascia di capitano dell’Under 18 del CT Roberto Baronio. Credo che Giraudo, se avesse giocato in Primavera piuttosto che in Berretti, sarebbe certamente migliorato di più colmando alcune piccole lacune difensive confrontandosi in una categoria più probante.

Simone Edera (1997)
Simone Edera (1997)

Concludiamo con Simone Edera e Andrea Zaccagno, grandi protagonisti con la maglia del Torino Primavera e della Nazionale Under 19.
L’esordio in Serie A contro la Roma (AS Roma vs Torino FC 3-2, 24 aprile 2016), più un altro scampolo contro l’Udinese (Udinese Calcio vs Torino FC 1-5, 30 aprile 2016), sono state la ciliegina sulla torta di una stagione che ha visto l’attaccante esterno, classe ’97, Edera protagonista sia con la Primavera sia con l’Under 19. In maglia azzurra è stato uno dei fautori della qualificazione alla fase finale della UEFA Under 19 Championship 2015/2016 in programma dall’11 al 23 luglio in Germania. Ritengo che una stagione di maturazione in Serie B, a partire dalla prossima stagione, possa essere propedeutica per la sua formazione di calciatore professionista.
L’estremo difensore granata Andrea Zaccagno, infine, è certamente tra i migliori portiere della categoria Primavera. In Under 19, se non avesse incrociato sulla sua strada Alex Meret dell’Udinese, probabilmente il titolare sarebbe stato lui. Zaccagno è un buonissimo portiere che, a mio modo di vedere, potrà crescere e migliorarsi solo giocando con continuità. In questo momento lo vedo più adatto a svolgere un passaggio in Lega Pro, magari in un club ambizioso che voglia puntare su di lui come titolare, piuttosto che un passaggio in Serie B dove rischierebbe di venire utilizzato con il contagocce non consentendogli di fare quei miglioramenti necessari per la sua crescita calcistica.

1 commenti

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  1. Atanor - 7 mesi fa

    Scusate redazione: classe 84? Li porta maluccio i suoi trentadue anni…

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