Frenata della Lega sulla riforma del campionato Primavera

Frenata della Lega sulla riforma del campionato Primavera

La situazione / Il piano prevedeva la creazione di due livelli “meritocratici” che avrebbero sostituito i tre gironi attuali

Era giorno di assemblee in Lega Calcio. Tra i tanti punti discussi, uno dei più importanti riguardava la riforma del campionato Primavera: ebbene, questa è stata bocciata dai federali, che dunque hanno respinto la nuova formula presentata in Lega e già approvata dai settori giovanili dei club di Serie A e B.

Il nuovo formato sottoposto oggi alla Lega prevedeva la composizione – a partire dalla stagione 2017/18 – di due livelli di campionato Primavera, e non più tre gironi: questi sarebbero stati formati non più su base territoriale, come accade ora, ma per merito. Sempre composti dai soli club di Serie A e B, nel primo livello andrebbero le meglio classificate l’anno prima (ovvero nella stagione 2016/17) e quelle che negli ultimi cinque anni hanno dimostrato uno storico importante, mentre nel secondo – che sarebbe stato probabilmente diviso in due gironi – tutte le altre. Ovviamente, con la possibilità di retrocessioni e promozioni.

La riforma, che non avrebbe escluso il futuro inserimento nei campionati Lega Pro delle cosiddette squadre riserve, è stata però bocciata quest’oggi dalla Lega. La strada per la riforma del massimo campionato giovanile italiano è ancora lunga ed impervi, e l’immobilismo di certi vertici federali non aiuta in questo senso.

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