Primavera, le pagelle di Torino-Spezia: il trio d’attacco è promosso

Primavera, le pagelle di Torino-Spezia: il trio d’attacco è promosso

Le pagelle di TN / Candellone, Edera e Tobaldo: che Longo abbia trovato il tridente giusto?

Ecco le consuete pagelle ai ragazzi di Moreno Longo, dopo Torino-Spezia Primavera: ottima prova del trio d’attacco formato da Edera, Candellone e Tobaldo. In chiaroscuro Obi, bene Procopio al rientro da titolare. La squadra ha giocato una buona partita, reagendo dopo lo svantaggio iniziale e controllando la partita nella ripresa.

DI SEGUITO LE PAGELLE DI TORINO-SPEZIA

ZACCAGNO 6.5: oggi dimostra la bravura e la sicurezza nelle uscite: sia quelle basse che quelle alte. Può poco sul tiro a distanza ravvicinata di Schiattarella che finisce in rete.

STANGHELLINI 6: chance importante al posto di Carissoni: mette tutta l’attenzione che può in fase difensiva, ma a tratti va in sofferenza. In attacco accompagna quando serve, ma senza troppa verve. Tutto sommato non sfigura, ma si vede che avrebbe bisogno di maggiore continuità.

AURILETTO 6: inizia bene, concentrato nelle chiusure come al solito; poi viene azzoppato da Filipovic, che nemmeno viene ammonito. In bocca al lupo per un pronto rientro  (30’ pt SANTOMAURO 6.5: esordio tranquillo per lui: lo Spezia non gli crea grossi grattacapi e porta a casa la sufficienza abbondante. Non giocava una partita vera da parecchio tempo: mezzo voto in più per questo)

MANTOVANI 6.5: altra prova da leader per il centrale romano, che sbaglia poco o nulla e dirige la difesa con la consueta attenzione.

PROCOPIO 7: torna dopo l’assenza causata dalle comparse di Avelar in Primavera: la prova è molto buona, con tanta intensità lungo la fascia e buoni spunti offensivi. E dalla sua parte non passa nessuno. Ha scelto di rimanere nonostante diverse offerte: resta un giocatore molto importante per Longo.

PICCOLI 6: cerca di mettere qualità e fare da trait-d-union tra centrocampo e attacco. A tratti ci riesce e a volte no, ma l’intensità e l’applicazione rendono la prova sufficiente.

TINDO 6.5: prova da regista basso, in una partita importante sia per la classifica sia per lui stesso, che deve dare segnali dopo l’arrivo di Ianniello. Legge bene le situazioni, non toglie mai la gamba: risposte positive.

OBI 5: prova incolore per il nigeriano, che va al piccolo trotto e non preme mai sull’acceleratore. L’impressione è che abbia badato soprattutto a non farsi di nuovo male  (20’ st OSEI 6: parte a sorpresa in panchina, entra nella ripresa dando il suo consueto contributo in termini di fosforo)

EDERA 6.5: trascina il Toro alla reazione segnando il goal del pari dopo aver saltato il portiere. Poi avrebbe un paio di occasioni per segnare ancora, ma perdona lo Spezia.

TOBALDO 7: altra prova positiva del furetto ex Padova, che brilla per intraprendenza ma anche per lucidità. Si getta sul pallone appena ne ha la possibilità, senza pensarci due volte. Si procura il rigore, fornisce assist e dà fastidio ai difensori. Se si è guadagnato questo spazio, un motivo c’è. (41′ st TRAORE ng: un altro spezzone finale dopo quello del derby per l’ex Tuttocuoio, con l’obiettivo di diventare una risorsa importante per Longo

CANDELLONE 7: il migliore dei granata, oggi  veste i panni del leader: trasforma il rigore con serenità, cerca di saltare l’uomo con continuità sfruttando la sua potenza fisica e creandosi occasioni quasi da solo.

1 commenti

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  1. peter1 - 2 anni fa

    Uno fra Edera e Candellone meriterebbe di esordire in prima squadra nelle ultime giornate di campionato se il Toro non avesse più interessi di classifica impellenti. Ma che senso ha l’acquisto di un inconcludente come Obi?

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