Primavera, l’ultimo anno dei play-off: la sfortuna di Asta, il trampolino di Longo

Primavera, l’ultimo anno dei play-off: la sfortuna di Asta, il trampolino di Longo

Giovanili / Dalla stagione 2010/2011 i granata hanno disputato quattro volte i play-off di accesso alle Final Eight: due eliminazioni ai quarti e due qualificazioni, entrambe con l’allenatore della Pro Vercelli in panchina

Lunedì prossimo, alle ore 16, è in programma la semifinale play-off che vedrà impegnato il Torino Primavera di Federico Coppitelli contro il Verona. La formula prevede una gara secca, in casa della squadra che ha terminato meglio il campionato: in questo caso il Torino, forte del terzo posto nel Girone B. Chi vince affronterà la vincente di Sampdoria-Empoli, nella finale play-off, anch’essa a gara secca, per un posto in Final Eight Scudetto. Il regolamento prevede queste “forche caudine” per accedere alle Final Eight, riservate alle terze, quarte e due migliori quinte dei tre gironi, dal 2010/2011: in precedenza c’era un ottavo di finale, tra andata e ritorno, che coinvolgeva le prime cinque classificate dei tre gironi (più la migliore 6°) a far da prologo alle Final Eight. E questa stagione, la settima con l’attuale formula, sarà l’ultima in cui i play-off così strutturati andranno in scena: dalla stagione 2017-2018, infatti, andrà in porto la riforma che ha introdotto i due distinti campionati, Primavera 1 e Primavera 2, ricalcando la divisione in Serie A e Serie B.

Sarà questa la quarta volta in cui il Torino Primavea disputerà i play-off così configurati, dal 2011 ad oggi. Il bilancio è di un’eliminazione in semifinale e due qualificazioni alle Final Eight. La prima volta è stata nel 2010/2011: la squadra dei classe 1992 dei Comi, Pinelli, Miello e Benedetti, guidata da mister Tonino Asta, si qualificò ai play-off con il quinto posto in campionato ma perse in semifinale contro l’Inter, ai calci di rigore. E’ stata quella l’ultima stagione, ad oggi, in cui il Torino Primavera non è riuscito a trovare posto nelle Final Eight, visto che l’ex capitano granata si riscattò l’anno successivo alla guida dei 1993 centrando il secondo posto in classifica (la corsa finì però nei quarti di finale contro la Lazio).

Moreno Longo, nel suo ciclo quadriennale come allenatore della Primavera del Torino, ha giocato i play-off nella sua prima stagione e nella sua ultima. Nel 2012, con i classe 1994, ebbe la meglio sul Genoa (vittoria a Venaria per 3-2, con doppietta su rigore del fuoriquota Diop) e sull’Inter, con una vittoria di misura a Interello frutto di un grande gol da fuori di Gyasi. Nella sua prima Final Eight, Longo perse ai quarti contro la Lazio. Si salta alla stagione 2015-2016: il Torino con lo Scudetto sulla maglia supera di slancio la semifinale contro il Cagliari per 3-0 e arriva alla finale contro la Fiorentina, da giocare tra le mura amiche di Venaria. Al “Don Mosso” arrivano 5000 tifosi granata che assistono a una vittoria da batticuore ai calci di rigore e salutano Longo, in procinto di trasferirsi alla Pro Vercelli, con un bello striscione a lui dedicato. La corsa della squadra dei classe 1997 si fermerà poi in semifinale, nel derby contro la Juventus.

 

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