Primavera, Torino-Fiorentina 1-0: cuore e Zenuni da tre punti. Rilancio granata

Primavera, Torino-Fiorentina 1-0: cuore e Zenuni da tre punti. Rilancio granata

Finale a Venaria / Vittoria fondamentale, nonostante un’espulsione ingiusta. E ora c’è il derby

Zenuni, Torino, Primavera, esultanza

Vittoria di fondamentale importanza per il Torino Primavera, che supera la Fiorentina di misura (rete decisiva di Zenuni) e rilanciano sul campionato Primavera: sono tre punti che riavvicinano i granata alle posizioni di testa.

Granata in campo con il nuovo innesto Andrea Compagno subito in campo come titolare, al centro dell’attacco completato da Edera e Candellone, contro un undici viola consolidato che vede davanti il tridente Chiesa, Mlakar e Minelli.

I granata provano sin dall’inizio a fare la partita, con il consueto gioco collettivo fatto di cambi di gioco e corsa degli esterni. Ma la Fiorentina non lascia filtrare alcunchè: la migliore occasione si ha nei primi minuti, con una bella inzuccata di Mantovani su corner: pallone di poco alto. Poi il vento fastidioso e le consuete, precarie condizioni del manto erboso del Don Mosso  – unitamente all’attenzione della difesa viola – rende più difficile la vita al Torino, che non rischia nulla dietro ma non riesce a creare altri pericoli, nonostante il tentativo costante di fare la partita.

I granata entano in campo per la ripresa con l’intenzione di aumentare l’incisività del gioco, ma Zanonato di Vicenza decide di alterare la partita tirando fuori un rosso diretto a Edera, per aver sentito una parola di troppo. Ma la reazione dei granata è stupefacente: al 16’ Candellone fugge a sinistra e crossa, il primo ad arrivare è Zenuni che con una grande incornata fulmina Makarov. La partita si infiamma, i ritmi si alzano e ci sono tanti rovesciamenti di fronte. Su uno di essi Minelli arriva alla conclusione, Zaccagno si supera, poi il neoentrato Caso sbaglia il più facile dei tap-in e salva il Toro.

Gli ultimi minuti sono una corrida più che una partita: si lotta su tutti i palloni, con i granata che si difendono con Auriletto per Compagno. Zaccagno dice di no a Chiesa, poi i granata con le unghie e i denti portano a termine la partita. Sono tre punti di capitale importanza per il Torino, che sale a meno quattro dal secondo posto: ora nulla è precluso per la squara di Longo, che tra una settimana avranno il derby con la Juventus capolista…

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