Avanzini (GenoaNews1893): “Contro il Torino è ‘la’ partita: e rispetto al 2009…”

Avanzini (GenoaNews1893): “Contro il Torino è ‘la’ partita: e rispetto al 2009…”

L’intervista / Il co-direttore del sito genoano: “Ci sarà il pienone, ma un po’ di preoccupazione c’è; i granata potevano lottare fino in fondo per l’Europa League”

Come ormai da tradizione, per introdurre la partita che il Toro affronterà domenica pomeriggio contro il Genoa, abbiamo deciso di sentire una voce vicina all’ambiente “avversario”, in questo caso quello rossoblu. Abbiamo dunque contattato il collega Franco Avanzini, co-direttore di GenoaNews1893.it

Franco, il Genoa è reduce da una sconfitta inaspettata, ma più in generale da un girone di ritorno assolutamente negativo: come arriva alla sfida contro il Torino?

“Arriva in maniera di certo non positiva, in settimana si sono allenati al Centro Sportivo Signorini senza andare in ritiro come avevano fatto primo delle sfide contro Inter e Palermo: questo perchè se è vero che contro i nerazzurri è poi andato tutto bene, in Sicilia si può dire che davvero sia andato tutto male. Si cerca di stare sul pezzo, concentrati e soprattutto evidentemente cercando di metter in atto quel che vuole Juric, tanta grinta e cattiveria agonistica, in vista di quella che è a tutti gli effetti “la” partita: è chiaro che bisognerà tenere d’occhio il risultato del Crotone, ma senza dubbio molto dipende dal Genoa stesso; basta un punto per raggiungere la salvezza, in virtù degli scontri diretti favorevoli contro Crotone ed Empoli. I rossoblu sono i principali padroni del proprio destino”

Al di là dell’ultimo risultato, sembra che il Grifone abbia riaperto una lotta che sembrava ormai chiusa da mesi e la stagione è stata complicata. Che atmosfera si respira nella Genova rossoblu?

“Sì, tra esoneri, richiami e quant’altro è assolutamente così. Domenica ci sarà il pienone ed al contrario di quanto accaduto nella sfida contro l’Inter non ci sarà nessuna contestazione: i tifosi si sono chiamati a raccolta, quindi si può dire che ci sarà una sorta di clima di festa a Marassi. Insomma, il concetto è che il popolo genoano deve tornare ad essere il 12° uomo in campo come è sempre stato”

In questo senso, c’è la preoccupazione di incontrare un Torino che non farà sconti? Mi spiego meglio, si teme una sorta di ‘vendetta’ sul campo per quanto accaduto a parti invertite nel 2009?

“Si parte dal presupposto che tutte le squadre devono giocare al meglio delle proprie possibilità: così come anche la Juventus giocherà al massimo contro il Crotone, ed in questo senso si può dire che i calabresi sarebbero ‘spacciati’ a meno di qualcosa di clamoroso, è giusto che il Torino giochi al massimo. Chiaramente un pochino di preoccupazione c’è, ma più che altro perchè il Toro vorrà cancellare la brutta prestazione contro il Napoli e perchè non vince a Marassi dal 1983: penso che si temano più che altro questi elementi, piuttosto che quella famosa partita del 2009 per la quale va comunque ricordato che il Genoa poteva andare in Champions’ e quindi giocò al massimo.

FC Torino v Genoa CFC - Serie A

Ripeto, nel rispetto delle regole ed in base alle motivazioni, è stato giusto che ai tempi abbia giocato così, come è giusto che giochi in questa maniera il Torino domenica. Al di là di questo, ho sempre trovato le sfide tra granata e rossoblu interessanti e grintose, per il carattere insito nelle due squadre: sono due formazioni che combattono, insomma non se le mandano a dire”

Qual è la concezione del Torino a Genova? Che cosa si teme maggiormente dei granata?

“Si teme soprattutto chiaramente Belotti, che è il centravanti principe, ed il fatto che il Toro giocherà per far segnare lui in virtù della classifica marcatori. La sfida dell’andata fu decisa proprio dal Gallo, con un gol di rapina. Poi si teme Iago Falque, che è conosciuto benissimo al Genoa, ma c’è da dire che ad esempio Perotti non ha giocato al massimo delle sue possibilità contro il Grifone e la speranza può essere quella. Per il resto come detto si teme ovviamente la voglia di rivalsa del Torino dopo il recente brutto risultato, più che la partita di quell’anno”

Hai parlato di Iago Falque, ma non è l’unica vecchia conoscenza che il Grifone ritroverà da avversario, c’è anche Moretti. Come vengono ricordati i due nell’ambiente?

“La verità è che hanno lasciato un ottimo ricordo, in particolare Moretti: il difensore è rimasto nei cuori dei tifosi e l’anno scorso quando è tornato è stato anche applaudito, è stato più anni al Genoa ed ha dimostrato le proprie qualità. Iago invece è stato solamente un anno, ma è stata la sua stagione migliore in Serie A dopo un periodo nel quale era stato quasi dimenticato, poi è passato alla Roma dove non ha reso al meglio credo per più motivazioni, ed ora al Torino ha disputato un’altra grande annata”

AC ChievoVerona v FC Torino - Serie A

Una tua considerazione sull’annata del Torino finora: può dirsi deludente o rispecchia le aspettative?

“Secondo me con un attaccante come Belotti il Torino poteva fare qualcosa in più, lottare fino all’ultima giornata per l’Europa League. Non sono interno all’ambiente, ma probabilmente hanno mollato un po’ e c’è stato qualche passaggio a vuoto di troppo. Chiaro, è stato un ottimo campionato sotto certi aspetti ma qualcosa in più ci si aspettava, è una piazza importante che ha fatto la storia del calcio ed io non dico che dovrebbe raggiungerla tutti gli anni, ma credo che dovrebbe lottare fino alla fine per l’Europa. Il Torino ha fatto un campionato sufficiente: non si può definire insufficiente ma neanche buono, perchè obiettivamente ha avuto qualche passaggio a vuoto che ha compromesso la stagione. Più che la difesa inoltre, mi sembra che qualcosa sulla coscienza ce l’abbia Hart: nessun portiere è esente da colpe, però al di là di questo secondo me potevano lottare un po’ di più in generale”

Quale potrebbe essere la formazione del Genoa domenica?

“Rientrerà sicuramente Burdisso dalla squalifica, che dovrebbe prendere il posto di Munoz, emntre al suo fianco ci sarà Biraschi in campo. A centrocampo c’è il dubbio tra Cataldi e Ntcham che forse al momento vede favorito il francese perchè il primo ha deluso molto domenica, ma non è detto; in attacco di certo ci sarà Simeone dal primo minuto mentre al contrario sicuramente non ci sarà Pinilla titolare. Credo che il Genoa scenderà in campo con un 3-4-3 molto elastico, con i giocatori pronti ad alternarsi a seconda delle situazioni, ma di base di fronte a Lamanna, confermato nonostante la papera di Palermo, la difesa sarà composta Biraschi, Burdisso e Gentiletti; linea a quattro in mediana con Lazovic, Veloso, uno appunto tra Cataldi e Ntcham e poi Laxalt; davanti, il tridente formato da Rigoni, Simeone e credo Palladino e non Pandev, i due comunque potrebbero alternarsi”

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