De Luca: “I consigli di Belotti, l’esordio, l’esonero di Miha: vi racconto i miei sei mesi al Toro”

De Luca: “I consigli di Belotti, l’esordio, l’esonero di Miha: vi racconto i miei sei mesi al Toro”

Esclusiva TN / L’attaccante di proprietà del Torino, oggi in prestito al Renate: “Spero di potermi giocare le mie carte in un altro ritiro col Toro”

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

E’ l’investimento più grande dell’era Cairo per il Settore Giovanile del Torino, e dopo aver fatto bene in tre stagioni nel Settore Giovanile ha esordito in Prima Squadra in un derby: era il 3 gennaio 2018 e fu l’ultima partita di Mihajlovic sulla panchina granata. Sei mesi di fatica, di esclusioni, ma anche di rapporti costruiti e di tante cose imparate: Manuel De Luca ha fatto parte del Torino di questa stagione, dal ritiro estivo al mercato di gennaio, quando si è trasferito in prestito al Renate. E spera di tornarci per ritagliarsi uno spazio da protagonista.

Manuel, da gennaio gioca nel Renate. Come sta andando questa esperienza, la prima lontano da Torino?

“E’ un’esperienza che mi farà crescere. Mi sto prendendo il mio spazio partita per partita, perchè ci sono delle gerarchie che oggi come oggi è difficile ribaltare. Ultimamente sto facendo bene entrando a partita in corso. Non è facile incidere quando hai pochi minuti a disposizione, credo che meriterei qualcosa in più. All’inizio feci un partitone contro l’Alessandria, segnai il primo gol in casa della Reggiana, poi il mister ha cambiato modulo, ora si utilizza il 4-3-3 che prevede l’utilizzo di una sola punta centrale e non è facile. Ma devo pensare a ‘mangiare l’erba’ quando chiamato in causa”.

Ora, un passo indietro. Ha fatto tre stagioni nel Settore Giovanile granata. Cosa si porta dietro?

“Sono stati anni importantissimi per la mia crescita. Ho fatto la prima stagione in prestito negli Under 17, il Toro poi mi ha riscattato credendo molto in me, come dimostra il contratto per quattro anni. Mi sono sempre trovato a mio agio con tutti i compagni e gli allenatori che ho avuto, compreso Mihajlovic”.

Già, Mihajlovic. Non dica che i sei mesi alle sue dipendenze siano stati tutti rose e fiori… 

“No, certamente avrei voluto essere preso maggiormente in considerazione, ma ho sempre lavorato a testa bassa, senza lamentarmi, e alla fine la soddisfazione dell’esordio è arrivata. Ero consapevole di avere davanti non uno qualsiasi ma Belotti. Poi però ad un certo punto mi è passato davanti anche Sadiq. Mihajlovic con me è sempre stato schietto e sapevo quale era la situazione. Ho sempre e solo pensato a lavorare anche se a tratti non mi allenavo neppure con il resto della squadra”

Poi l’esordio nel derby di Coppa Italia. 

“Sì, indimenticabile, nonostante purtroppo perdemmo. Ricordo che Attilio Lombardo nella conferenza stampa post-partita mi elogiò, mi fece molto piacere”.

Di lì a poco, l’esonero di Mihajlovic. 

“Credetemi, sono rimasto spiazzato anche io. Dopo la partita nello spogliatoio nessuno sapeva ancora niente. Sono rincasato in auto come tante altre volte, ho sentito il mio agente, poi ho appreso la notizia leggendo Toro News”.

Cosa sta succedendo oggi al Toro, reduce da quattro sconfitte consecutive? L’obiettivo dell’Europa League ormai sembra sfumato.

“Difficile dirlo da fuori. Non ho il polso della situazione, mi sento solo con Edera e Barreca. Io speravo che con l’avvento del nuovo allenatore ci fosse stata una scossa, che potesse durare fino a fine campionato. Cosa sta mancando? Secondo me, i gol di Belotti. La squadra è costruita per puntare molto su di lui ma purtroppo ha avuto dei problemi fisici e gli è mancata la condizione”.

Che rapporto ha con il Gallo?

“Lui è veramente un grande e mi ha aiutato molto. Vi racconto un episodio, a Bormio stavamo facendo un’esercitazione tattica, undici contro zero. Nessuno mi passava la palla e mi stavo un po’ intristendo. Lui se ne accorse e mi disse di non aver paura di farmi sentire, di chiamare quel benedetto pallone. Lo feci, ricevetti palla, segnali e mi girai verso di lui, che mi fece un occhiolino”.

Come si è lasciato con gli ex compagni?

“Mi sono lasciato bene con tutti, sia con la società, che con i compagni. Avevo un buon rapporto con tutti, alla fine. Sirigu mi mandò un bellissimo messaggio”

Quali sono i prossimi obiettivi personali?

“Spero di ritrovare il Toro in estate. Ora penso a finire bene il campionato con il Renate, per convincere il club ad aggregarmi per il ritiro estivo in modo da permettermi di giocarmi le mie carte”.

Infine, incombe la finale di Coppa Italia Primavera. Cosa dice ai suoi ex compagni?

“Che li seguo sempre e ovviamente non mi perderà la finale facendo un grande tifo per loro”. 

 

 

 

 

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  1. KanYasuda - 9 mesi fa

    “…poi però ad un certo punto mi è passato davanti anche Sadiq. Mihajlovic con me è sempre stato schietto e sapevo quale era la situazione…”
    Cosa voleva farci capire De Luca?
    …che intendeva con quella affermazione?
    Come fa un giornalista a non fare un’ ulteriore domanda per capire meglio quella risposta ?
    Continuo a convincermi che è inutile leggerVi…

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  2. prawn - 9 mesi fa

    Una delle. Tante follie del. Toro di Cairo e di quel minchia di miha: prendere in prestito Sadiq e lasciare in panca de Luca.
    Pazzesco.
    Alla. Faccia della crescita e degli investimenti sui giovani granata.
    Ma come. Si fa.

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  3. torinodasognare - 9 mesi fa

    Non c’è spazio per i giocatori giovani in Italia. O sei un fenomeno o fai la fine di un De Luca…. Quando si capirà che il campionato di serie A deve tornare a vedere protagonisti i giovani? Tutte le squadre dovrebbero farlo, ma è impossibile, troppi interessi economici… E intanto la nazionale muore….

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