Le Loro storie, Maxi Lopez: “Non ho rimpianti, faccio sacrifici per i miei figli lontani”

Le Loro storie, Maxi Lopez: “Non ho rimpianti, faccio sacrifici per i miei figli lontani”

Esclusiva / Tremendismi a confronto: “Radice simbolo da cui ripartire. Al Toro ho litigato con gli allenatori, ma ho tanti amici veri”

di Marco Parella

Un nuovo modo di raccontare il calcio: quello dei protagonisti. Calciatori, allenatori, dirigenti. Sempre sotto la luce dei riflettori, ma mai veramente compresi o comprensibili. Noi li vogliamo avvicinare ai tifosi e ribaltare il meccanismo delle interviste. Non saremo noi a chiedere, saranno loro a raccontarci un aspetto del mondo in cui vivono. Un tema libero, potremmo dire. Sono i protagonisti stessi della nostra passione a condividere con noi “Le Loro storie”. Senza filtri, senza meta.

Nell’era moderna è stato probabilmente uno dei giocatori più amato dai tifosi granata quanto osteggiato dai suoi allenatori al Toro. Prima di innamorarsi di un Gallo dalla faccia pulita da bravo ragazzo c’è stato El Galina, talentuoso, spigoloso, mai filtrato. Maxi Lopez non rinnega nulla della sua vita e anzi ce la racconta vista in prima persona. Dagli occhi fieri di chi non ha rimpianti né paura di litigare, ma anche un po’ umidi per gli affetti da cui deve stare lontano. Grazie Maxi.

Mi ricordo perfettamente quel gol di Marcos Alonso e la sua esultanza sotto la Maratona.
I giovani di oggi vivono molto il presente e quando arrivano in una società che ha una certa storia, una certa mistica, non sanno cosa rappresenta. Quando uno sposa un progetto e va da qualche parte, dovrebbe sapere di cosa sta diventando parte, cosa quella società ha fatto nella storia del calcio. Io a Torino credo di aver capito subito cosa significasse indossare quella maglia, per cui in quel momento è partito qualcosa dentro di me, non sono stato a pensarci. E quando sono entrato in campo gli ho fatto capire cosa significasse giocare davanti al nostro pubblico.

TURIN, ITALY - AUGUST 30:  Maxi Lopez (R) of Torino FC tackles Marcos Alonso of ACF Fiorentina during the Serie A match between Torino FC and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico di Torino on August 30, 2015 in Turin, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – AUGUST 30: Maxi Lopez (R) of Torino FC tackles Marcos Alonso of ACF Fiorentina during the Serie A match between Torino FC and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico di Torino on August 30, 2015 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Sono sempre stato me stesso in tutti i momenti della mia esperienza al Toro, positivi e negativi. Sono stato istintivo, vero e se la gente mi ha apprezzato, lo ha fatto al di là del giocatore o di quanto abbiamo fatto in quegli anni. Mi hanno apprezzato perché io lasciavo sempre l’anima in campo ed è ciò che il tifoso del Toro si aspetta dai giocatori. Pochi giorni fa ero in Brasile, ho incontrato un ragazzo italiano che si è inginocchiato e mi ha detto “grazie per Bilbao”. Ero sorpreso, gli ho chiesto “che cazzo ci fa a Rio de Janeiro uno che mi ringrazia per Bilbao?”. Era un tifoso del Toro ed è stato bellissimo rendersi conto che a distanza di anni certe emozioni rimangono nel cuore.

La notte di Bilbao è stata la gioia più grande di tutti i miei otto anni in Italia, poi certamente mi porto dentro il trionfo nella finale di Champions con il Barcellona, il primo campionato vinto con il River, momenti che mi hanno segnato a fuoco. Potevo vincere più trofei nella mia carriera? Forse sì, è vero. Quand’ero al Barcellona ero al top, ma scelsi di trasferirmi in un calcio meno competitivo come quello russo e ne ho pagato le conseguenze. Se fossi rimasto in Europa avrei potuto avere un altro tipo di carriera, ma non ci sono rimpianti. Io mi prendo le mie responsabilità. In Italia sono state dette tante cose su di me perché alla gente non piace quando uno dice quello che pensa e magari litiga con qualche allenatore. A Torino ho litigato anche pesantemente, ma fa parte del calcio. Non ho mai saltato un allenamento in nessuna delle squadre in cui ho giocato, quindi della lavatrice non mi è mai interessato granchè… Ventura invece aveva un modo molto particolare di confrontarsi, per quello che ho visto io, mi è parso che parlasse molto più con la stampa che con i giocatori. Invece certe cose andrebbero sistemate all’interno dello spogliatoio. Ognuno si comporta come gli pare, pazienza, ma i fatti dicono che io e lui potevamo discutere e avere divergenze, ma quando entravo facevo la differenza. Dal primo minuto o a partita in corso a Torino ho sempre fatto la differenza. Alla fine della fiera, il momento migliore della sua carriera Ventura lo ha avuto con Maxi Lopez in campo.

TURIN, ITALY - NOVEMBER 28:  Torino FC head coach Giampiero Ventura (C), Andrea Belotti (L) and Maxi Lopez celebrate victory at the end of the Serie A match between Torino FC and Bologna FC  at Stadio Olimpico di Torino on November 28, 2015 in Turin, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – NOVEMBER 28: Torino FC head coach Giampiero Ventura (C), Andrea Belotti (L) and Maxi Lopez celebrate victory at the end of the Serie A match between Torino FC and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on November 28, 2015 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

In tutta la mia carriera ho trovato tanto rispetto dai miei colleghi e avversari, ho stretto amicizie in tutte le squadre in cui sono stato e anche ora che sono lontano dall’Italia mi sento con tanti dei mie ex compagni. Sento spesso Iago, De Silvestri, Dani Baselli, un altro ex Toro come Benassi. Poi gli amici del Barcellona: Ronaldinho, Deco, Thiago Motta, Rafa Marquez. Siamo calciatori, ma per me è più importante l’aspetto umano che c’è quando si esce dal campo. Io sono per le relazioni vere, che nel mondo del calcio sono difficili da portare avanti. Si cambia squadra in continuazione, io ne ho girate parecchie, ma io voglio continuare a essere così, vero, leale. Preferisco essere così nel bene e nel male perché quando un giorno smetterò di giocare, gli amici veri saranno ancora lì. Di recente ho incontrato Messi e Mascherano, non li vedevo da dieci anni ed è stato come se non fosse passato un giorno, c’era la stessa complicità.

I valori umani sono importanti. Io ho giocato con Messi, con Ronaldinho, con Zlatan, gente di un altro pianeta, fuoriclasse. Sono dei ragazzi per bene, con dei principi importanti. Qualcuno magari appare più aggressivo tipo Ibra, ma quando parli con lui capisci che persona è e che le sue idee sono molto chiare. Il fatto che siano dei campioni è una conseguenza di quello che sono in quanto uomini. A proposito di uomini e di valori, so bene cosa rappresentava Radice per tutto il mondo granata. Quando vengono a mancare questi personaggi è un momento importante per capire chi si è davvero. Un affetto così grande in questo frangente dimostra quanto lui sia stato grande. Adesso bisogna ripartire dai personaggi che come lui hanno fatto la storia del Toro.

BEIJING - AUGUST 05: Maxi Lopez (L) and Ronaldinho (2nd-L) smile as they watch Chinese policemen disperse photographers surrounding Barcelona players before a friendly match against Beijing Guoan on August 5, 2007 in Beijing, China.  (Photo by Andrew Wong/Getty Images)
BEIJING – AUGUST 05: Maxi Lopez (L) and Ronaldinho (2nd-L) smile as they watch Chinese policemen disperse photographers surrounding Barcelona players before a friendly match against Beijing Guoan on August 5, 2007 in Beijing, China. (Photo by Andrew Wong/Getty Images)

Io sono ripartito dal Brasile e mi trovo molto bene. La squadra era in difficoltà, aveva solo l’obiettivo di salvarsi e invece adesso gira tutto meglio. Ho fatto qualche gol e qualche assist, sto bene. Però non è facile vivere a migliaia di chilometri dai miei figli, è la prima volta che sto così lontano. Io devo andare avanti con la mia carriera, ma i miei cuccioli sono in Italia ed è dura. Ora in Brasile è festa e io invece che starmene a 40 gradi sono corso a passare questi giorni con il bel freddo che c’è in Italia. Sto coi miei figli tutto il tempo che posso, li porto a scuola, vengo a seguire le loro partite di calcio. Sono tutti e tre appassionati: il più grande gioca nel Como, il più piccolo nell’Inter e quello di mezzo si sta allenando in una scuola calcio. Ce l’hanno nel sangue, qualcosa ho lasciato evidentemente.

RIO DE JANEIRO, BRAZIL - OCTOBER 09: Maxi López of Vasco da Gama celebrates after scoring the first goal of his team during the match between Botafogo and Vasco da Gama as part of Brasileirao Series A 2018 at Engenhao Stadium on October 09, 2018 in Rio de Janeiro, Brazil. (Photo by Alexandre Loureiro/Getty Images)
RIO DE JANEIRO, BRAZIL – OCTOBER 09: Maxi López of Vasco da Gama celebrates after scoring the first goal of his team during the match between Botafogo and Vasco da Gama as part of Brasileirao Series A 2018 at Engenhao Stadium on October 09, 2018 in Rio de Janeiro, Brazil. (Photo by Alexandre Loureiro/Getty Images)

Non è facile nemmeno per loro sapere che sono lontano. Hanno i cellulari e ci videochiamiamo su FaceTime, tutte le settimane mi raccontano quello che fanno e io cerco di essere un padre molto presente. Però dal telefonino non li puoi abbracciare, mancano le coccole. Per fortuna abbiamo un rapporto splendido e l’altro giorno quando ci siamo rivisti sembrava non ci fossimo mai lasciati. La prossima volta che li vedrò probabilmente sarà a giugno. È un sacrificio che sto facendo per loro.

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  1. ottobre1955 - 1 mese fa

    IO non dimentico!
    Bilbao e G: Meazza: Internazionale vs Torino Fc 1-2 .
    Max Lopez genio e sgregolatezza, per me sempre e solo
    Genio Max sei uno di Noi!

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  2. BACIGALUPO1967 - 1 mese fa

    Lopez al di là dei gol fatti lo ricordo per un episodio particolare.
    Toro Vs Fiorentina Lopez in panchina, segna Alonso e fa il verso del Torero irridendo la tifoseria granata.
    Maxi entra e 30 secondi dopo rifila un calcione ad Alonso, viene ammonito e ricarica tutto l’ambiente. Il toro vincerà 2/1.
    Rimpiango quel tipo di giocatore con quel carisma che oggi ci manca.

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  3. ANNO1976 - 1 mese fa

    Io lo riprenderei subito.
    Fa panchina, non rompe le palle, e se deve giocare 10 minuti li fa al massimo.
    Cairo pensaci.

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  4. granatadellabassa - 1 mese fa

    Grazie a Maxi Lopez per alcune grandi emozioni che ci ha regalato. Per il resto il sovrappeso è un dato di fatto che non spiega nell’articolo. Talento enorme ma poca voglia di lavorare. Fine del discorso. Patetico che molti tifosi lo rimpiangano, siamo diventati una tifoseria di perdenti. Pensate che Maxi Lopez avrebbe giocato con Radice o Mondonico? O che Ferrini lo avrebbe voluto in squadra?

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  5. Junior - 1 mese fa

    Io avrei tenuto sempre Maxi e Quagliatella, due giocatori di grande tecnica e qualità; con loro due davanti è Ljajc trequartista saremmo andati in champions

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    1. BACIGALUPO1967 - 1 mese fa

      Dei tre solo Quagliarella avrebbe fatto la differenza.
      Ma guarda caso era inviso dopo il gol al Napoli ai molti leoni da tastiera.

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  6. user-14003131 - 1 mese fa

    Al posto di uno come Zaza preferirei vedere ancora lui.

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  7. CUORE GRANATA 44 - 1 mese fa

    Je ne regrette rien cantava la grande Piaf nel suo testamento musicale.Egualmente dice Maxi.Dotato di uno straordinario talento calcistico da top player gli ha anteposto una “filosofia” da bon vivant senza nulla farsi mancare.Personaggio poliedrico e piuttosto “fumantino”nel periodo della sua militanza con noi ha comunque lasciato indelebili ricordi che lo hanno fatto amare da noi tutti.Grazie Maxi e suerte per questa tua ennesima avventura calcistica.FVCG!!!!

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  8. MV - 1 mese fa

    Maxi l ho amato alla follia, ma è giusto puntualizzare un paio di cosette.
    1) Gpv ha raggiunto la vetta della sua carriera con Maxi, ma è vero anche il contrario.
    2) Al Catania due buone stagioni ma senza l’Europa. Al Milan chi l’ha visto? Al Barcellona Maxi ricorda quella Champions League, in cui ha giocato la bellezza di 1 minuto (aveva 21 anni, ok).
    3) Ricordo solo io l’indignazione dei tifosi per quella foto estiva in cui appariva in compagnia della sua bella, con una pancia da pensionato e la sigaretta in bocca?
    4) Nell’ultimo anno di Gpv, quando Maxi entrava era piantato in terra. C’erano tifosi che dicevano che Ventura non lo faceva giocare perché temeva la sua personalità (ahahaha!!!). Arrivò Sinisa e non giocava neanche con lui. Andò all’Udinese e fu un pianto. Sempre colpa di Ventura?
    5) Quaglia sarà un uomo di merda, e tecnicamente Maxi non ha niente da invidiargli. Ma mentre Quaglia, con un anno in più, continua a fare gol a raffica in Italia, Maxi sverna in Brasile. Questo dovrebbe dare la misura della diversa professionalità dei due.
    In conclusione. Grazie di tutto, Maxi, ma contiamola giusta.
    Da lui ovviamente non si può pretendere obiettività, dai tifosi un po’ di memoria storica sì

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    1. ALESSANDRO 69 - 1 mese fa

      Ho adorato Maxi Lopez ma condivido totalmente il tuo commento che riporta le cose al loro giusto stato. Tanto cominciamo a dire che prima di venire da noi faceva panchina nel Chievo…Poi fino a fine stagione è stato davvero bravo.
      Però un professionista non può presentarsi in ritiro in quelle condizioni. Quando Mihailovic fece la battuta della lavatrice si narra che fosse addirittura 7 kg in sovrappeso. Ventura non si è mai permesso certe battute ma evidentemente se a un certo punto non lo faceva più giocare il motivo era sacrosanto. Mihailovic,con tutti i suoi difetti, diceva le cose in faccia e infatti non lo fece giocare spiegando a modo suo il motivo. A me rimarrà sempre simpatico e gli sarò grato per tutto quanto ma salviamo l’onore della verità per cortesia.

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    2. prawn - 1 mese fa

      Certo, pero’ anche 10Kg sovvrapeso, quando entrava faceva salire la squadra come non ho mai visto fare da nessuno, quel tocco magico che aveva con la palla, che arrivasse dal portiere o da qualcuno vicino.
      Avercelo ora, nelle ultime mezz’ore a entrare per far risalire il baricentro…
      E cmq amato come lui negli ultimi anni io non ne conto molti, lui e’ uno che si ama e basta, indipendentemente dalla prestazione, e questo fa riflettere sul valore della rosa attuale.

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      1. ALESSANDRO 69 - 1 mese fa

        Prawn,che il giocatore e l’uomo hanno lasciato un ottimo ricordo in tutti noi l’ho appena detto, ma è altrettanto vero che quando Mihailovic lo faceva entrare era letteralmente piantato in campo. Conosco un solo giocatore che è stato capace di fare la differenza anche in evidente sovrappeso, si chiama Maradona……
        In un calcio muscolare come quello di oggi o ti chiami Maradona oppure per quanto tu possa essere dotato tecnicamente non puoi permetterti nemmeno mezzo kg di sovrappeso..

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  9. IlGrandePolicano - 1 mese fa

    Io a Maxi avrei fatto un contratto a vita.
    Cordialmente.

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  10. olaain_89 - 1 mese fa

    Grande Maxi! Grande giocatore, grande uomo! Grazie per tutto ciò che hai fatto al Toro! Non ti dimenticheremo mai!

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  11. user-13973712 - 1 mese fa

    ricordo ancora il cambio sciagurato di Ventura a un derby in casa dei ladroni in cui ha fatto uscire lui dal campo, che da solo teneva palla come solo lui sapeva fare, anziché togliere quel mezzo gobbo di Quagliarella. ovvia conseguenza ci siamo presi il gol della sconfitta. Maxi uno di noi

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  12. Hagakure - 1 mese fa

    Purtroppo la macchia indelebile e vergognosa delle malefatte combinate dentro e fuori del campo da quel serbo xenofobo di merda, tanto voluto dall’incompetente, complice e squallido bracciamozze (che è e rimarrà il primo colpevole), non si potrà cancellare.

    Ciao Maxi e grazie di tutto e per tutto.

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    1. Bilancio - 1 mese fa

      Ah ah sei riuscito a rovinare tutto l articolo…ah ah…sei un po un accecato sinistronzo che non sa dov’e’ il nemico…
      …….e’ dentro di te….
      Dai amico che oggi facciamo risultato e tutto passa…
      Tirati su.

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      1. Hagakure - 1 mese fa

        Purtroppo il nemico è ben radicato, chiaro e presente a molti, ormai da 14 anni.

        Mi sa che il sinistronzo non sono io, caro Bilancio: qui di sinistronzi che cercano motivazioni, compromessi, giustificazioni e quant’altro all’operato di bracciamozze ce ne sono ormai troppi.

        Facciamo risultato…???

        …e tutto passa…???

        Dato l’andazzo di questi ultimi anni, io eventualmente e per il momento la chiamerei “vittoria di Pirro” (vedi Sampdoria, tanto per fare un esempio).

        …e qundo ci/ti passa…???

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        1. Bilancio - 1 mese fa

          Ok Hagakure, era per sdrammatizzare,
          Quando leggo di Miha attaccato, chiamato razzista o zingaro francamente mi dispiace perche e’ stato per un periodo l allenatore della squadra per cui tifo e quindi il mio allenatore.
          Di cazzate ne ha fatte, di cambi senza criterio anke, di gestione di certi giocatori (Maxi, Baselli) a parer mio, pure, ma gli riconosco la buona fede..
          Come sono grato a Gpv per cio che ha fatto e come in certi frangenti posso apprezzare WM anche se il suo modo di far stare in campo la squadra mi deprime.
          Se potessi scegliere per il futuro andrei su Gasperini alla grande…il suo passato e’ garanzia di qualita …poco da dire..
          Capitolo Cairo: io l ho criticato molto in passato. Il nome scelto per il mio nick non e’ a caso, ma in questa sessione estiva (comprensiva della ricerca di una nuova gestione della vendita dei diritti televisivi, la cui spartizione e’ la madre di tutti i problemi e della mancanza di interesse nella serie A) mi hanno fatto ricredere ed ad oggi non gli muovo critica. Dare anni fa a De Biasi il povero Oguro come rinforzo mi ha fatto incazzare, oggi non posso dire niente.
          Buona domenica.

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          1. Hagakure - 1 mese fa

            Ciao Bilancio, buona domenica anche a Te.

            …e per stasera…..beh, silenzio per ora…!!!

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  13. user-13814870 - 1 mese fa

    in tante partite ci avresti aiutato moltissimo. ..peccato che quel genio di allenatore che avevamo ti vedeva come una lavatrice…adesso infatti si vede che c-è la corsa ad accaparrarsi lui. Buonfortuna Maxi io ti vedevo proprio da TORO.

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  14. user-13974210 - 1 mese fa

    Prawn,mi hai tolto le parole di bocca!!!!

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    1. ProfondoGranata - 1 mese fa

      Riprenderei lui e Glik

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  15. wendok - 1 mese fa

    …. e invece ci tocca vedere il molle baselli o il cataclismatico belotti

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    1. GlennGould - 1 mese fa

      Sciacquati la bocca quando parli del nostro capitano.

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  16. prawn - 1 mese fa

    Grandissimo maxi , uno di noi , per sempre , avercene 11 in campo come te, anche oggi, farebbe la differenza.
    Sempre e solo forza Maxi Lopez, preferirei mille volte avere te al posto di zaza.

    Maledetto Miha che ti ha fatto andare via. Fa pure rima.

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