Vada: ‘L’Olimpico è a norma’

Vada: ‘L’Olimpico è a norma’

Lo stadio Olimpico di Torino è sicuro, costruito secondo le normative del decreto Pisanu, come afferma il delegato della sicurezza interna Gianmaria Vada. "Non c’è un settore che non abbia seguito alla perfezione i criteri richiesti dalla Lega Calcio. Le misure sono state accolte nella loro totalità".

I tifosi della Curva Primavera però si sono lamentati per il lancio degli…

Lo stadio Olimpico di Torino è sicuro, costruito secondo le normative del decreto Pisanu, come afferma il delegato della sicurezza interna Gianmaria Vada. "Non c’è un settore che non abbia seguito alla perfezione i criteri richiesti dalla Lega Calcio. Le misure sono state accolte nella loro totalità".

I tifosi della Curva Primavera però si sono lamentati per il lancio degli oggetti che piovono dal settore ospiti.

Effettivamente il rischio nel settore esiste visto che sono arrivati oggetti di ogni natura, il problema non riguarda solo la Primavera, ma anche la Tribuna Est. La soluzione è quella di allungare la barriera protettiva, anche se con i nuovi criteri si tende ad abbassare o addirittura ad eliminare le stesse. La costruzione di una gabbia non era pensabile all’inizio. Ad esempio mi sono battuto perchè fosse innalzata a 2,20 metri la barriera modulabile che divide il campo dagli spalti. Il Comune addirittura l’aveva posta a 1,10, metri, esattamente la metà.

Alla luce dei fatti di venerdì quale ritiene potrebbe essere la prima mossa per una maggior sicurezza negli stadi?

Personalmente lascerei a casa i tifosi ospiti, i problemi arrivano da loro. E’ il punto più vulnerabile del decreto Pisanu: è difficile imporre le regole, o meglio i controlli agli ospiti, come invece succede per i tifosi di casa. Intanto molti partono senza biglietto e non è possibile farlo ai botteghini. Inoltre vengono fatti entrare all’ultimo e nella ressa anche le forze dell’ordine non riescono a controllare tutti. Per cui mentre i nostri tifosi, sia granata che bianconeri, vengono controllati severamente per gli avversari non è così. Ma vorrei anche aggiungere un altro aspetto significativo, del quale si parla poco…

Prego.

Un grosso problema riguarda l’alcool, arrivano dei tifosi, parlo sempre degli ospiti, che sono ubriachi fradici e non stanno più in piedi, sono quelli che a volte si vedono a torso nudo in pieno inverno. A mio avviso era meglio quando si vendevano gli alcoolici all’interno dello stadio, almeno si ubriacavano durante la partita, adesso arrivano completamente fuori di testa già a inizio match. Tante cose si possono capire solo all’interno dello stadio, da fuori è sempre difficile valutare.

Come sta andando la situazione con le due tifoserie cittadine?

Benissimo, credo che entrambe le società abbiano pagato finora poche multe. Abbiamo avuto un colloquio con i capi ultras che ci hanno garantito massima collaborazione e si sono comportati in modo irreprensibile. Faccio un esempio: al Delle Alpi dopo ogni gara mancavano almeno cinquanta, sessanta seggiolini, qui all’Olimpico finora non ne è stato divelto uno. Ci sono i ragazzini che si mettono a cavalcioni sulle barriere, ma solo per prendere le maglie che i giocatori lanciano a fine partita.

Tornando all’innalzamento delle barriere nella curva ospite, a che punto sono le procedure?

Visto che lo stadio non è di proprietà delle due società torinesi, ma del Comune, ho fatto presente il problema alla Questura, la quale chiederà a sua volta l’intervento della pubblica amministrazione (l’Assessore allo Sport Montabone ha già fatto le verifiche del caso ndr). Aggiungo che le barriere di sicurezza che ci sono dal terzo al secondo anello funzionano perfettamente e sono fatte in modo che nessun oggetto possa arrivare nè all’anello sottostante e nemmeno a bordo campo.

Le vie di accesso dell’Olimpico sono sicure anch’esse?

Il Delle Alpi aveva vie di fuga più ampie, non dimentichiamoci che lo stadio attuale si trova nel centro citadino. Si è già chiuso apposta Corso Sebastopoli, perchè sia solo più pedonale nel tratto dell’Olimpico. Senza contare che le società spendono ogni volta una barca di soldi per transennare tutta la zona in modo da obbligare tutti coloro che arrivano allo stadio di seguire un unico percorso stabilito.

Per concludere, cosa fare per evitare i disordini di Catania?

Intanto occorre migliorare le procedure di assegnazione dei biglietti della tifoseria ospite. Si deve evitare che partano quelle persone non munite di ticket, di modo che si sappia nome e cognome di tutti coloro che sono allo stadio, per individuare l’eventuale malfattore in caso di incidenti. All’interno dell’Olimpico ci sono ben 96 telecamere, che direi sono un numero consistente, le quali senza dubbio possono aiutare ad individuare il colpevole. L’importante è che ci siano pene severe, non solo qualche giorno di carcere, ma interdizione perenne dagli stadi per chi sgarra.

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