UFFICIALE: Torino, Zaccagno lascia il Pro Piacenza. Ecco perchè

UFFICIALE: Torino, Zaccagno lascia il Pro Piacenza. Ecco perchè

Il comunicato / La società emiliana ha comunicato di aver concesso il nullaosta al portiere per tornare ad allenarsi con la squadra di provenienza

di Redazione Toro News

Andrea Zaccagno termina prematuramente la sua avventura al Pro Piacenza. Il portiere 21enne di proprietà del Torino ha salutato la società emiliana, richiedendo con il sostegno dell’AIC (così come due compagni di squadra) di poter tornare al Torino. La motivazione sarebbe il mancato pagamento degli stipendi da parte della società emiliana. Ora il Torino cercherà una nuova sistemazione al giovane portiere nel mercato di gennaio. Nel frattempo, Zaccagno potrebbe rientrare in casa granata, allenandosi con la prima squadra o con la Primavera.

DI SEGUITO IL COMUNICATO DIRAMATO DAL PRO PIACENZA

La Società Pro Piacenza comunica che, contrariamente a quanto apparso su diversi mezzi di informazione, nessun calciatore ha ottenuto lo svincolo di autorità. Tre giocatori, nella fattispecie Massimiliano Mangraviti, Alessandro Quaini e Andrea Zaccagno hanno chiesto ed ottenuto dalla Società, con il beneplacito dell’avvocato Macrì dell’Aic il nulla osta per allenarsi con le squadre di provenienza. Il Pro Piacenza comunica inoltre che, in caso di mancata rettifica, procederà ad immediata querela nei confronti di chi continua a diffondere notizie destituite di ogni fondamento e si costituirà in giudizio nei confronti dei soggetti che diffondendo coscientemente queste notizie diffamatorie causano danno d’immagine ed economico alla società“.

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  1. vicTORINOx - 4 mesi fa

    E comunque, mi pare, che Barreca avesse detto di essere tifoso e di sognare il Milan e, molti altri, tra cui Coppola, non trovano spazio in serie C. Ma davvero pensiamo che in Società preferiscano comprare stranieri piuttosto che lanciare i propri giovani, sovente, a costo zero? Oppure pensiamo che siano tutti incapaci? Da tifosi possiamo pensare e dire tutto, nel rispetto della decenza e della buona educazione ma, per cortesia, lasciamo fare le scelte tecniche a chi, forse, ne capisce più di noi.

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    1. al_aksa_831 - 4 mesi fa

      In serie C i ragazzi giocano se pagano, visti i pochi soldi che ci sono.
      Figuriamoci se Braccino paga la Pro Piacenza per far giocare Zaccagno.
      Questa volta, direi giustamente.

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  2. PrivilegioGranata - 4 mesi fa

    Beh, tra Barreca e Ola Aina, molto meglio il secondo.
    Lo scambio alla pari con Meité, poi, io lo reputo un colpo di genio e un affare colossale per il Toro.

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  3. Madama_granata - 4 mesi fa

    Concordo con tutti voi, con ognuno di voi!!
    Valorizziamo i ragazzi che si sono distinti, o si distinguono, perché “cresciuti bene” nel nostro vivaio, e compriamo meno ex-campioni, e meno stranieri: solo pochi, e se “veramente meritevoli”!
    Molte meno spese, ed una resa maggiore, fatta di slancio, di amore e di cuore!
    Le partite bisogna “sentirle”, prima di giocarle!
    Secondo me oggi, in prima squadra, i nostri giovani sono “chiusi” da pari-età provenienti dall’estero,
    più o meno loro equivalenti, o magari anche più scarsi, che “devono” però giocare perché acquistati a suon di milioni!
    Come dice bene user…712, “bisogna valorizzare quei ragazzi che indossano i colori granata fin da piccoli”, i “cuori granata”, quelli che, PRIMA TIFANO TORO, poi giocano perché profumatamente pagati!
    Anche se tanti co-tifosi li denigrano, e li giudicano “scarsi”, come dice qualcuno, nella mia “ignoranza calcistica” io sono convinta che Parigini ed Edera, Bonifazi e Barreca, nel Toro, se ben sostenuti dalla dirigenza, dai tecnici e dai tifosi, potrebbero, o avrebbero potuto, dare quel “qualcosa in più”, quella spinta, quell’entusiasmo che solo chi è cresciuto a “pane e granata” può sentire dentro di sé!
    Qui si parla di Zaccagno: sosteniamo e spingiamo lui, e tutti quelli come lui!
    Quindi largo a tanti ex-Primavera “prestati”, che sudano in B e in C ogni partita, e che fanno bene, nella speranza di poter presto “tornare a casa”!
    E, in un prossimo futuro, largo ai Millico, ai Rauti, ai Gemello, ai Ferigra, ai Gilli, e a tutti i giovani meritevoli come loro.
    I veri giocatori del Toro devono scendere in campo con la “rabbia” ed il “furore” dentro!

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  4. user-13973712 - 4 mesi fa

    Credo che la buona organizzazione del settore giovanile, che negli ultimi anni con Asta prima, il bravo Moreno Longo e con Coppitelli adesso, ha una brutta battuta d’arresto nella gestione dei ragazzi quando è ora di andare a maturare nel calcio degli adulti. Bisogna continuare a valorizzare quei ragazzi che indossano i colori granata fin da piccoli. Per favoreeee Urbano

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  5. user-13658578 - 4 mesi fa

    ma
    perche valorizzare vania milinkovich invece di zaccagno ?!! mistero della fede ..granata

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    1. Madama_granata - 4 mesi fa

      O Cucchietti, o Coppola?
      E a breve, con Millico e Rauti, un Gemello che, visto in TV, fa parate strepitose, per un ragazzino della sua eta?

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  6. Wallandbauf - 4 mesi fa

    Il suo “noi siamo il Toro” in un intervista a fine semifinale delle final 8 mi rimarrà impresso per sempre

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