Torino, Antonio Ballarin: “Gli Invincibili esistono ancora!”

Torino, Antonio Ballarin: “Gli Invincibili esistono ancora!”

Esclusiva TN / Il figlio di Aldo: “Io abitavo davanti al Filadelfia, andare all’inaugurazione sarà come ritornare bambino. Al Da Luz è stata un esperienza unica che mi è rimasta impressa nella mente”

Domenica 25 settembre, dopo il pranzo per festeggiare dieci anni dell’anniversario del Toro Club “Aldo e Dino Ballarin”, ai microfoni di Toro News ha parlato il figlio di Aldo Ballarin (roccioso terzino destro del Grande Torino). Antonio ha commentato molti argomenti: dalla sua recente esperienza in Portogallo, in occasione di Benfica-Torino, al Filadelfia, raccontando anche degli aneddoti di suo padre: rilasciando delle dichiarazioni molto toccanti che fanno ricordare le pagine più belle ma anche più tragiche della storia del Toro

Antonio Ballarin, l’afflusso all’evento di oggi (25 settembre, ndr) è stato veramente alto. Il ricordo del Grande Torino è ancora nel cuore di tutti i tifosi granata…

“In qualsiasi città e posto dove mi trovo, l’affluenza di persone è pari a quella di oggi pomeriggio (ndr, domenica). La voglia di parlare del Toro, dei fratelli Ballarin e di Mazzola è dovunque sentita in grande forma. Vedere dopo tanti anni l’amore per i colori granata è molto emozionante. Io spero che i vecchi tifosi infondano questo credo ai più giovani, perché sono loro il futuro e la cosa più importante. Devo dire la verità che ne ho trovati molti, anche nel recente viaggio che ho svolto a Lisbona, molti ragazzi di fede granata erano presenti al santuario del ‘Grande Torino’ “.

A proposito della sua esperienza in Portogallo in occasione della partita commemorativa contro il Benfica. Che ricordi le sono rimasti impressi di quella giornata?

“Quando sono entrato al Da Luz il momento è stato molto particolare e toccante, tutti erano commossi e si parlava solo dei campioni che furono. C’era il nostro striscione appeso allo porta e una delle cose che più mi ha fatto effetto è che quello stadio è ancora agibile,  dopo sette giorni hanno giocato anche la finale di Coppa Portoghese. I portoghesi erano proprio contenti di averci ospitato per quel match. Allo stadio da ogni settore gridavano: ‘Forza Toro’, come se fossimo nel capoluogo piemontese. Vedere che il ricordo è ancora così vivo dopo tutti questi anni vuol dire che Mazzola e compagni hanno scritto una pagina fondamentale per la storia del calcio: gli Invincibili esistono ancora! Personalmente, uno dei momenti più emozionanti di quell’esperienza, è stato andare negli spogliatoi: andare dove mio padre e tutta la squadra di Ferruccio Novo aveva camminato nel 1949, è stato qualcosa di indescrivibile. Grandissima è stata la soddisfazione di essere Ballarin e di essere presente in quel posto”.

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Parliamo di Filadefia adesso, lo storico tempio granata sta per essere ricostruito. Cosa può rappresentare per lei ma anche per tutta la piazza il rifacimento dello stadio?

“Io spero di avere la possibilità di andare a Torino a vedere l’inaugurazione che sarà forse in primavera. Perché con tutta la mia famiglia vivevamo proprio là, sopra il campo. Tornare al Fila ed entrare dentro dopo tutti i racconti delle gesta calcistiche di mio padre che ha fatto in quel campo e che mi sono state tramandate da mia madre, mi sembrerà di ritornare bambino. Io l’ho visitato recentemente, che era ancora distrutto. Vedere però la differenza del nostro Filadelfia con lo stadio Da Luz mi fa piangere il cuore, in quanto: da una parte giocano ancora ed il nostro è stato distrutto. Se potrò andare sarò ben contento di visitarlo e di ricordare quando negli anni 40′ vedevo mio padre giocare a calcio dalla finestra di casa mia”. 

Cosa ci può dire di Aldo Ballarin, che ricordi ha di suo padre? 

“Mio papà scherzava sempre, anche quando ero bambino: era un giocherellone. Però vi voglio raccontare una cosa. Aveva un ottimo rapporto con mia madre che aveva dei segni particolari per fargli capire il suo andamento in campo, ad esempio quando era troppo falloso faceva dei gesti mentre se subiva qualche fallo di troppo cercava di rasserenarlo. Tipiche cose che si fanno tra marito e moglie”. 

Cosa ne pensa del nuovo corso di Mihajlovic? 

“Oggi (domenica 25 settembre, ndr) finalmente ho visto un’ottima squadra, che ha giocato con il sangue agli occhi. Abbiamo dato una svolta alla nostra stagione, cambiando totalmente il gioco di Ventura: molto movimento delle ali e Belotti è un fuoriclasse. Devo dire che ho visto una grinta che con il Ct della Nazionale non abbiamo mai potuto ammirare”. 

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