Piazza San Carlo, due denunciati ammettono: “È partita come una bravata”

Piazza San Carlo, due denunciati ammettono: “È partita come una bravata”

TN OUT NEWS / Al terzo gol del Real Madrid, il ragazzo monopolizza l’attenzione gridando dando un falso allarme: è panico

di Redazione Toro News

È, giustamente, l’argomento del momento: impossibile restare indifferenti di fronte a quanto accaduto ieri sera in Piazza San Carlo, nel corso della sfida valida per la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Lo storico gioiello torinese era gremito di tifosi bianconeri, probabilmente – anzi, a posteriori, di certo – troppi per un luogo così ‘insaccato’ e privo di vie di fuga abbastanza ampie da consentire la rapida e sicura dipartita collettiva in caso di pericolo, riuniti lì per guardare la propria squadra di fronte al maxischermo. All’improvviso, il panico: si sente un forte boato e qualcuno comincia ad urlare all’attentato, la parola “bomba” risuona nella piazza che viene invasa dal terrore. La folla comincia a scappare, ognuno per sé, ed il risultato è davvero incredibile: 1527 feriti, tre dei quali da codice rosso, tra cui anche un bambino. Quello che può anche essere definito un vero dramma per quella che doveva essere una serata di sport.

La causa del botto si è scoperta successivamente: il crollo di una griglia che ha ceduto sulla rampa delle scale. Dalle telecamere è tuttavia emerso un filmato sospetto, sul quale la Procura sta ancora indagando, e che mostra un ragazzo a petto nudo, con uno zaino, portarsi verso il centro della piazza con posizione evocativa di un gesto da kamikaze, un attimo prima che si creasse il panico. Evidentemente, e fortunatamente, non un reale kamikaze. È stato denunciato per procurato allarme insieme ad un amico, ed hanno ammesso di aver creato volontariamente il panico subito dopo il terzo gol del Real Madrid, un gesto nato come una bravata che è finito in tragedia, fortunatamente relativamente contenuta.

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  1. prawn - 1 anno fa

    che coglioni – cmq d’accordo con michele, sarebbe stato molto + facile usare il merda stadium

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  2. michelebrillada@gmail.com - 1 anno fa

    la responsabiltà è solo ed esclusivamente delle istituzioni sindaco e prefetto che dovevano obligare ad aprire lo stadium con i suoi tabelloni come si faceva una volta e con tutte le sicurezze che ha lo stadio vie di fuga ecc.ecc.e non permettere di usare le piazze per ottenere questi bruttissimi risultati poichè gli imbecilli ci saranno sempre

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  3. torinodasognare - 1 anno fa

    Dalli all’untore….!!

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  4. contegranata - 1 anno fa

    Certo, una bravata che ha portato conseguenze gravissime, oltre che scatenare panico e danni enormi.
    Ora, questi due ragazzi devono pagare. Non è ammesso che ci si sia avvicinati ad una tragedia per colpa di chi ha voluto “giocare” con il panico della gente. Da genitore spero che i miei figli possano avere una “coscienza” diversa.

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  5. claudio sala 68 - 1 anno fa

    Sempre e solo idioti…quando finiranno di fare danni? Se sarà come dice l’articolo spero in una punizione esemplare.

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    1. Mazede70 - 1 anno fa

      ma come ca… si fa ad essere così stupidi??? ma dovrebbero dare l’ergastolo per demenza! “È più pericoloso un imbecille che un delinquente!” diceva mio padre…

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    2. Akatoro - 1 anno fa

      La punizione giusta sarebbe consegnarli alle famiglie dei feriti

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