Berenguer 6: un finale di 2017 tutto in crescendo

Berenguer 6: un finale di 2017 tutto in crescendo

Il pagellone / Dopo le panchine collezionate inizialmente, l’esterno è riuscito a mettersi in mostra

di Marco De Rito, @marcoderito

Dopo averlo strappato al Napoli nel calciomercato estivo, il Torino puntava tanto su Alex Berenguer. Sinisa Mihajlovic, dopo averlo allenato in estate, ha però preferito avere un altro titolare da far giocare come esterno ed, infatti, il club di Cairo si è assicurata anche M’Baye Niang. Con il passaggio dal 4-2-3-1, al 4-3-3 gli spazi per l’esterno spagnolo sembravano chiudersi ulteriormente, invece, complici anche infortuni, il giocatore è sceso in campo e non ha affatto deluso.

Dopo aver collezionato due presenze dal 1′, l’arrivo di Niang gli ha inevitabilmente fatto perdere il posto da titolare. L’ala sinistra di Pamplona è stato, quindi fatto accomodare in panchina, per ben sette partite, ottenendo qualche spezzone contro Sampdoria, Cagliari, Inter e Chievo, ha giocato anche un tempo nella famigerata sconfitta contro la Fiorentina. La svolta è arrivata, però, nella vittoria contro la Lazio all’Olimpico di Roma. I granata si sono imposti per 1-3 e Berenguer si è sbloccato, segnando il suo primo gol in Serie A. Per adesso resta anche la sua unica marcatura. Le prestazioni dal 11 dicembre in poi sono state in crescendo ed anche contro il Bologna, nel nuovo Toro di Mazzarri, è riuscito a dire la sua, facendosi vedere in ottima forma.

Torino FC v Bologna FC - Serie A

Per l’allenatore granata il calciatore spagnolo può rappresentare una sorta di jolly. Nella precedente esperienza all’Osasuna, veniva utilizzato anche come esterno di centrocampo. Questa è una soluzione in più per il tecnico di San Vincenzo che, se dovesse puntare su una difesa a tre, potrebbe sfruttare lo spagnolo come esterno. Nell’attacco del Torino,  la concorrenza resta spietata per soli tre posti ma il giocatore potrà comunque esprimersi, cercando di allenarsi al massimo e potrebbe essere sfruttato da Mazzarri in una possibile soluzione tattica diversa.

LEGGI: Torino, testa al Sassuolo: Mazzarri alla prova della prima trasferta

Alex BERENGUER Serie A Coppa Italia
Presenze/minuti 13/598′ 3/199′
Cartellini gialli 1 0
Cartellini rossi 0 0
Gol  1 1
Assist  1 1
Voto 6

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  1. Turri - 7 mesi fa

    voto 7

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  2. maraton - 7 mesi fa

    è giovane, arriva da un campionato completamente diverso da quello italico. partiva dalla panchina e ha saputo ritagliarsi un piccolo spazio. il giocatore visto fino ad ora non mi fà impazzire (non intendo dire scarso), ma penso che il meglio lo debba ancora far vedere. per la sfrontatezza ed il coraggio dimostrati gli aumento il voto.
    per me: voto 6.5

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  3. Michele Nicastri - 7 mesi fa

    6? Solo perché il precedente allenatore lo ha schierato poco?
    Quando è entrato ha sempre fatto bene, è l’unico degli esterni che sa rientrare a centrocampo e sarebbe sicuramente la miglior scelta come esterno sx in un centrocampo a 5. Merita almeno 7 per quanto ha fatto quando ha giocato.

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  4. torotranquillo - 7 mesi fa

    E’ l’unico giocatore per cui spendo purtroppo parole negative sempre rispettando l’uomo e il giovane atleta. Intanto fisicamente siamo poco prestanti e oggi o sei Iniesta o Messi oppure è dura. In secondo luogo non è veloce: è frenetico ma non veloce. Ha perso i duelli in velocità un po’ con tutti anche con marcantoni a cui prende un metro in partenza. Terzo: sotto porta non ci siamo (vedi derby). Quarto: non salta mai l’uomo. Quinto: o perde palla o torna indietro. In quel ruolo si deve essere bravi e non sufficienti. Scommetto maggiormente su Edera e ricordo che abbiamo Ljiajic che a mio avviso s’impegna anche e sul dribbling, tiro e assist mi sembra meglio (e va ai mondiali da titolare). Niente di personale, ma è stato pagato troppo dalla B spagnola.

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    1. fabio.operto@libero.it - 7 mesi fa

      torotranquillo, non sono d’accordo con te. A conti fatti, valutando l’età e l’eseperienza nel campionato italiano, tra i due quello che mi ha deluso maggiormente è stato Ljiajic. Certo, forse si sono create aspettative maggiori su Berenguer dovute al fatto che lo cercava il Napoli e che il “suo” titolare, nell’idea iniziale, Niang ha per ora fallito e si sperava lo spagnolo fosse già pronto; ma non trascuriamo il fatto che ha 22 anni ed è alla prima esperienza all’estero, per di più in un campionato tatticamente più ostico.
      Ha dimostrato di essere migliorato, negli ultimi impegni, di avere velocità e un piede destro niente male, e anche una certa attitudine al recupero palla.
      Credo fosse penalizzato dal “voi tre/quattro davanti inventatevi qualcosa” di Mihajlovic, con un allenatore migliorerà sicuramente.

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      1. maraton - 7 mesi fa

        @fabio.operto – quoto il tuo commento in toto :-)

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  5. Spygor - 7 mesi fa

    Berenguer,può ancora crescere,credo che se un giocatore convince sul campo,il posto in squadra lo trova…e con un buon allenatore come Mazzarri,non avrà difficoltà ad’avere una costanza…Da prendere con le pinze,Mediaset sport,parla di una possibile cessione di Baselli a Giugno se al Toro arriva Donsah o Taider,a riguardo si può sapere qualcosa in più?FVCG

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