Coppa Italia, Roma-Torino 0-1: De Silvestri-gol, i granata provano il colpaccio

Coppa Italia, Roma-Torino 0-1: De Silvestri-gol, i granata provano il colpaccio

Primo tempo / I ragazzi di Mihajlovic impostano la gara in maniera decisamente diversa da quella giocata contro il Napoli, e i risultati si vedono

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

Vive di momenti questo Roma-Torino di Coppa Italia: nella gara che vale l’accesso ai quarti di finale contro una tra Juvents e Genoa, i granata cominciano bene per poi arretrare di colpo, quando i giallorossi crescono di ritmo e fiducia. Eppure, nel momento migliore dei capitolini, sono i granata a passare grazie al bolide di De Silvestri che lancia in orbita i granata: ora crederci è un obbligo.

Mihajlovic non cambia più del previsto, mantenendo Belotti al centro dell’attacco e affiancandogli Niang ed Edera, alla prima da titolare nel Toro. Dall’altra parte, Di Francesco rivoluzione completamente la sua rosa, mantenendo solo Schick tra i titolari della sfida di domenica contro il Cagliari.

La partita comincia subito con le due squadre che si affrontano a viso aperto: sale subito in cattedra il Gallo, che impatta centralmente un corner guadagnato da Niang. I granata decidono di giocarsi il match con personalità e alternando fasi di pressione ad altre di difesa statica, senza lesinare in aggressività: Lyanco è asfissiante su Schick, che nei primi minuti non riesce a giocare palloni puliti. La stessa intensità i granata riescono a metterla in fase di ripartenza, attaccando con decisione la porta, come fa Molinaro al 13′, calciando alto. Il centrocampo granata funziona bene in fase di distruzione, meno in fase di costruzione: spesso è quindi la difesa che prova ad innescare direttamente le punte. L’altra fonte di gioco è quella della riconquista alta del pallone, ma non sempre i granata riescono ad essere incisivi (talvolta timido Edera, in particolare quando non ha il coraggio di lanciare Belotti dopo aver intercettato un pallone velenoso sulla trequarti).

A caricarsi sulle spalle la responsabilità dell’attacco è spesso Niang (ammonito per fermare Gerson in ripartenza), che palla al piede si produce in buone conduzioni. Una di queste porta all’occasione sin lì migliore dell’incontro, con De Silvestri che sulla punizione battuta da Edera impegna severamente Skorupski. I brividi veri arrivano però alla mezz’ora, quando El Shaarawy pesca dai 25-30 metri un destro a giro di rara bellezza che si infrange in sequenza sulla traversa e sulla linea, prima della spazzata decisiva di Lyanco. È il momento migliore della Roma, con i ragazzi di Mihajlovic che vanno in apnea e non riescono più ad uscire, tentando troppo spesso la giocata raffinata invece di quella più concreta ed opportuna.

Ma ai granata basta sporgere la testa dall’altra parte una volta per portarsi in vantaggio: corner guadagnato da Niang, Belotti costringe Skorupski alla ribattuta centrale, su cui De Sivestri non perdona, piegando le mani al portiere giallorosso. Al netto di 10′ di sofferenza, è un vantaggio meritato che porta i granata negli spogliatoi con un altro spirito. Questa è un’occasione da non sprecare.

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